C’è un’ipotesi di romanzo per te!

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il mestiere di leggere

Le nuove cose che nascono nascono da cose vecchie che sono piaciute e da cose vecchie che non sono piaciute.

Per esempio: io ho frequentato i laboratori di scrittura creativa.
Quello che, in linea generale, mi piaceva dei laboratori era che ci fosse dentro un’aria di Assemblea Costituente, un’aria da: facciamo questa cosa insieme! Ne verranno di meraviglie!
Si leggeva roba buona, si scriveva il meglio che si riusciva, si parlava e parlava di letteratura e scrittura.
Quello che, in linea generale, non mi piaceva dei laboratori di scrittura era che non si riusciva mai ad arrivare al dunque, che se mettevi giù qualcosa che aveva potenziale, la volta dopo era già roba vecchia, perché la lezione era su altro e si leggeva altro e si parlava e parlava d’altro. Insomma, se poi ne facevi qualcosa, di quella roba buona che avevi messo giù, dovevi farlo da solo, a casa tua, senza nessuna traccia di assemblea costituente.

Un altro esempio: di professione leggo i libri degli altri. Sia che mi arrivino testi dalle agenzie letterarie, sia che mi arrivino manoscritti direttamente dalle mani degli autori, quello che devo fare è sedermi e leggere quello che altre persone hanno scritto. Analizzare la trama e lo stile, valutarne la qualità, prendere appunti, in alcuni casi redigere schede di valutazione, in altri casi impiantare il lavoro di editing.
Di questa professione mi piace provare ogni volta un misto di curiosità e avventura che mi fa chiedere: che ci sarà qui dentro? Mi piacerà? Sarà quello giusto? Mi piace esercitarmi a scovare in ogni testo qualcosa che funzioni, anche piccola, anche una singola frase; che abbia una prospettiva – anche quando il titolo non è buono e i personaggi non ci sono e la trama neanche a parlarne e il linguaggio è da paura. Mi piace riuscire a focalizzare una parte della mia attenzione su quel punto preciso che funziona, anche se è un’unica immagine.
Non mi piace il fatto che spesso l’autore non lo sa, che io mi sono focalizzata su quell’immagine, che ho trovato qualcosa di buono. E quando lo sa, perché glielo dico, dopo non posso più dargli una mano. Il mio lavoro è finito lì, deve vedersela da solo.

Questi sono i motivi che mi hanno spinta a inventare il tutoraggio dedicato agli autori di ogni dove e a voler fortissimamente fare Ipotesi di romanzo.
Ipotesi di romanzo è una serie di week end laboratoriali durante i quali io e lo scrittore Eduardo Savarese vi guideremo nella composizione del vostro romanzo inedito, dalla costruzione del personaggio protagonista alla stesura finale. Non ci sarà un’aria da assemblea costituente (ogni esercizio, ogni proposta, ogni lettura, sarà individuale e specifica per il singolo partecipante) e non sarete soli (si scriverà, si selezionerà e si riscriverà in quel momento lì).
All’occorrenza, potremo focalizzarci su quell’unica immagine buona, quella che funziona, e testarne insieme le potenzialità.
I week end si tengono a Napoli, ma, visto che sono week end, potete venirci anche voi di altre città!

Napoli, da Wikipedia

Napoli, da Wikipedia

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