immersioni, tecnica
Lascia un commento

Immersioni – i personaggi e la scena in Leonardo Sciascia

di Antonella Monterisi

[Immersioni è la rubrica curata dagli allievi di Apnea laboratorio di editing]

 

Cosa s’intende con infodump e presentazione dei personaggi? Esaminiamo come si gestisce la quantità di informazioni da veicolare al lettore per rappresentare un personaggio attraverso descrizioni e dialoghi,(le sue “intenzioni” e le sue caratteristiche) in scena (show) e non attraverso una descrizione statica e poco accattivante, riassuntiva (tell).
Usiamo due esempi, tratti da “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia.

Il primo è una descrizione puntuale. Una citazione brevissima, un’unica frase che veicola le informazioni sostanziali del personaggio che andremo poi a vedere in scena:

“Vennero i carabinieri, il maresciallo nero di barba e di sonno.”

Questa frase introduttiva potrebbe apparire fin troppo scarna, ma invece ci racconta molto:
• il maresciallo è un tipo irascibile e focoso
• è moro
è un po’ trasandato, perché non si fa la barba (quindi è anche poco curato, poco attento)
• ha sonno. E quest’ultima è una premessa fondamentale, perché spiega al lettore come mai poi i passeggeri scendano dall’autobus senza che se ne accorga.

La scena, infatti, prosegue così:

“L’apparire dei carabinieri squillò come allarme nel letargo dei viaggiatori: e dietro al bigliettaio, dall’altro sportello che l’autista aveva lasciato aperto, cominciarono a scendere. In apparente indolenza, voltandosi indietro come a cercare la distanza giusta per ammirare i campanili, si allontanavano verso i margini della piazza e, dopo un ultimo sguardo, svicolavano.
Di quella lenta raggera di fuga il maresciallo e i carabinieri non si accorgevano. Intorno al morto stavano ora una cinquantina di persone, gli operai di un cantiere-scuola ai quali non pareva vero di aver trovato un argomento così grosso da trascinare nell’ozio delle otto ore. Il maresciallo ordinò ai carabinieri di fare sgomberare la piazza e di far risalire sull’autobus i viaggiatori: e i carabinieri cominciarono a spingere i curiosi verso le strade che intorno alla piazza si aprivano, spingevano e chiedevano ai viaggiatori di andare a riprendere il loro posto sull’autobus. Quando la piazza fu vuota, vuoto era anche l’autobus; solo l’autista e il bigliettaio restavano.”

Come potete vedere, si tratta di una scena “visiva” e “sonora” di forte impatto, che è stata anticipata da quella frase specifica di cui parlavamo poc’anzi: il maresciallo è un tipo altamente irascibile e ha sonno, è stanco, è poco attento. Il risultato è ciò che vediamo in scena dopo: l’uomo si concentra sull’allontanare la folla e perde di vista un dettaglio fondamentale, si lascia sfuggire i testimoni che, silenziosi e alla chetichella (in netto contrasto col “rumore” della folla), lasciano l’autobus.

Abbiamo dunque una scena e dei personaggi vividi:
• il personaggio-maresciallo
• il personaggio-folla
• il personaggio-testimoni

Ognuno di loro si comporta in modo coerente (ognuno ha i propri scopi, le proprie caratteristiche):
• la curiosità e la caciara della folla
• l’omertà e la paura dei testimoni silenziosi che filano via
• il sonno e l’irascibilità di un maresciallo che tenta di tenere tutto sotto controllo ma non ne è in grado

Una scena riuscita per vari motivi, dunque, perché ci presenta i personaggi e l’ambientazione (la folla e i testimoni fanno parte dell’ambientazione socio-territoriale)e perché si tratta di una scena in cui entrano in gioco più organi sensoriali. Abbiamo la vista: la folla che pressa, i testimoni che si allontanano; abbiamo l’udito: la gente che fa rumore, i testimoni che sono silenziosi (e omertosi, quindi si tratta di un silenzio dalla doppia valenza: quello propriamente sensoriale e quello più profondo e di carattere simbolico); abbiamo l’ambientazione del paesino del sud (gli operai di un cantiere-scuola ai quali non pareva vero di aver trovato un argomento così grosso da trascinare nell’ozio delle otto ore).
Tutto nella stessa scena. Ambientazione e personaggi arrivano al lettore con naturalezza (il testo scorre, si legge con facilità), eppure ogni parola è studiata nel minimo particolare per evocare – consciamente e inconsciamente – una gamma di emozioni e un contesto socio-geografico ben precisi, contribuendo così al realismo globale (personaggi, ambientazioni e trama).

Concentrandoci in particolar modo sugli aspetti che riguardano personaggi e ambientazione, Sciascia veicola sapientemente le informazioni: spesso apre il discorso con una breve frase a effetto o un dialogo che introducono il personaggio. E poi le azioni successive confermano quanto anticipato nella frase/nel dialogo.

Ecco ad esempio come viene introdotto il commissario Bellodi:

«Non è così semplice… Ma lasciamo perdere: torniamo alle cose nostre. Come si chiama questo… comunista?».
«Bellodi, mi pare: comanda la compagnia di C., ci sta da tre mesi e ha già fatto guasto… Ora sta cacciando il naso negli appalti, anche il commendator Zarcone si raccomanda a lei, mi ha detto “stiamo in speranza che l’onorevole lo faccia ritornare a mangiar polenta”».

Ottimo esempio di come dare informazioni senza cadere nell’infodump.
Qui abbiamo due mafiosi che parlano e che insultano il commissario dandogli del comunista. Appare chiaro fin da subito al lettore, dunque, che Bellodi è molto diverso da chi solitamente lavora e vive in quei luoghi: ficca il naso negli appalti, è un problema. Prima ancora di incontrarlo, il lettore già sa (e sa perché gli è stato detto in scena, durante l’azione, durante un dialogo) che si trova di fronte a un uomo dai saldi principi, dall’inflessibile bussola morale.

In conclusione: una scena riuscita è una scena in cui ogni parola è dosata – e ponderata – in modo da veicolare un messaggio specifico e in modo da costringere i personaggi all’azione piuttosto che riassumerli con informazioni che “piovono dall’alto”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...