bestiario, critica
Lascia un commento

Caso Moro e inesistenti luci massoniche

di Luca Simonetti

“Il misterioso intermediario” di Fasanella e Rocca (Einaudi, 2003) è un libro che ipotizza un ruolo poco chiaro ma influente del compositore e direttore d’orchestra Igor Markevitch nel corso delle “trattative” che avrebbero accompagnato il caso Moro. A questo genere di libri non è il caso di chiedere prove: ci si accontenta in genere di associazioni più o meno libere, intuizioni, collegamenti spiazzanti. Peraltro il libro offre informazioni pregevolissime sulla biografia di questo personaggio davvero unico. Solo che, di tanto in tanto, si sente la mancanza di un serio approfondimento. Un esempio basti.
A p. 68, parlando dell’oratorio “Il Paradiso perduto”, scritto da Markevitch su testi tratti dall’omonimo poema di John Milton, gli autori scrivono che il testo

“comincia con un’invocazione alla Luce (la grande luce massonica?)”

 

Però basterebbe conoscere appena un po’ Milton per sapere che l’invocazione (epiclesi) alla Luce (che altro non è che la “Heavenly Muse”, Urania, invocata anche all’inizo del Libro I) si trova pari pari nel Libro III del poema miltoniano (“Hail, Holy Light!”, eccetera), e non ha alcun significato massonico. Anche perché della massoneria prima dell’inizio del Settecento si sa poco e nulla, e non c’è alcun indizio che Milton fosse massone.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...