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Ripubblicare “La fornace” del maestro Thomas Bernhard

La longevità dei libri è molto variabile: pochi sono eternamente in catalogo, altri vivono un decennio di gloria, altri finiscono troppo presto al macero e si ripropongono soltanto sui canali di vendita online, con lo status di rarità e a prezzi irragionevoli. Non sempre, però, la durata della vita di un’edizione è proporzionale al valore dell’opera messa in commercio. Ci sono libri che, per i motivi più disparati, meriterebbero di tornare dall’oblio: Desiderata è la rubrica che ve li farà conoscere. Finora questa rubrica ha proposto autori meno noti, fuori catalogo e meritevoli di una collocazione editoriale di tutto rispetto. Questa quarta uscita devia da quel percorso per parlare di un autore acclamato dalla critica e apprezzato dal pubblico, l’austriaco Thomas Bernhard (1931-1989), e per riportare l’attenzione su uno dei suoi capolavori, La fornace (1970), da troppo tempo fuori catalogo. Bernhard è uno dei massimi autori contemporanei, noto per la prosa inconfondibile e l’immaginario feroce. Alcuni dei temi ricorrenti nelle sue opere sono: l’incomunicabilità («Parlo il linguaggio che soltanto io comprendo e nessun altro, così …

Non leggete né regalate questi libri a Natale (se)

Visto che siamo più buoni, visto che ci sentiamo di compiere gesti importanti, visto che vorremmo migliorarci o migliorare, visto che siamo colmi di sensi di colpa per le aspettative mancate a settembre, per il tempo che scivola via senza darci tregua, perché “almeno a Natale” dovrei/vorrei: finisce che sotto l’albero chiediamo o doniamo libri. Ma un libro letto o regalato a Natale non è sempre cosa buona, soprattutto se la scelta risponde, come spesso capita ai regali, ai gusti di chi li compie e non di chi li riceve. ILDA vi augura buone feste con la sua lista alternativa dei libri da non leggere e non regalare se non fanno per voi. Il suo corpo e altre feste di Carmen Maria Machado, traduzione di Gioia Guerzoni, codice edizioni sconsigliato da Chiara M. Coscia se Tra le letture notturne che mi tengono compagnia durante l’insonnia autunnale ce n’è stata una, da poco uscita in italiano, che mi è rimasta addosso come cera colata. Non si scrosta. Il suo corpo e altre feste di Carmen Maria …

Ripubblicare Macedonio Fernández, il più famoso tra gli autori ignoti

La longevità dei libri è molto variabile: pochi sono eternamente in catalogo, altri vivono un decennio di gloria, altri finiscono troppo presto al macero e si ripropongono soltanto sui canali di vendita online, con lo status di rarità e a prezzi irragionevoli. Non sempre, però, la durata della vita di una specifica edizione è proporzionale al valore del libro messo in commercio. Ci sono libri che, per i motivi più disparati, meriterebbero di tornare dall’oblio: Desiderata è la rubrica che invita ad accorgersene. DESIDERATA #1 Museo del romanzo della eterna (primo romanzo bello) di Macedonio Fernández (1874-1952). Un classico tra i cercatori di libri. In Italia è stato pubblicato una sola volta, nel 1992, dall’editore genovese il melangolo, secondo titolo della collana Lecturae dopo Il mare di Jules Michelet. Stando alla nota del curatore, Fabio Rodriguez Amaya, Museo appariva per la prima volta all’estero e sarebbe stato seguito dal suo romanzo «gemello», Adriana Buenos Aires (Ultimo romanzo brutto), che però non fu mai pubblicato. L’editore non ne ha in programma la ristampa. Museo non è …

Patriot, «Un uomo triste in completo». Seconda parte: Oltre la sospensione dell’incredulità.

di Mauro Maraschi (La prima parte dell’articolo è qui) Ideata, prodotta e diretta da Steven Conrad (già sceneggiatore di La ricerca della felicità e Wonder), e trasmessa da Amazon Prime, in Italia la serie crime americana Patriot è passata quasi inosservata: una rapida ricerca su Google produce pochi risultati (soltanto su siti specializzati) e persino la pagina wiki si ferma alla prima stagione; in più, a prescindere da qualsiasi filter bubble, è arduo imbattersi per caso in qualcuno che l’abbia vista. In questo articolo cercherò di identificare i punti forti di Patriot, ma anche le cause della sua immeritata invisibilità, nella speranza di convincervi a darle una chance. Per apprezzare una serie come Patriot, a metà tra spionaggio e dark comedy, può essere utile fare una premessa: qualsiasi serie tv rispetta due tipi di norme, quelle del genere cui appartiene e quelle “intrinseche”, stabilite dagli autori per caratterizzarla; queste ultime devono essere comunicate allo spettatore il prima possibile, magari già nel pilot, e determinano ciò che può o non può succedere, psicologia, ruolo e registro …

Patriot, “Un uomo triste in completo”. Prima parte: Il momento del mostro

di Mauro Maraschi I Soprano (1999-2006), The Wire (2002-2008), Breaking Bad (2008-2013) e Mad Men (2007-2015): almeno quattro delle serie tv di maggior successo degli ultimi vent’anni sono incentrate su un antieroe e hanno inaugurato e poi cavalcato la tendenza tutt’oggi predominante. Gli antieroi non li hanno inventati le serie tv. Esistono da sempre, e sono in genere personaggi privi delle qualità positive dell’eroe (idealismo, coraggio, bontà), o anche di quell’aspetto esteriore che, secondo la kalokagathìa, coinciderebbe con la rettitudine morale. Anche gli inetti letterari sono degli antieroi: da Ulrich e Zeno fino ai giorni nostri, i romanzi contemporanei ne sono pieni, anche se spesso il crimine peggiore che possono commettere è quello di annoiare il lettore. Oggi, però, parlando di antieroi si intende quasi sempre “antieroi negativi”, quelli che un tempo erano i “cattivi”, personaggi che non soltanto sconoscono il bene, ma praticano attivamente il male. La differenza, rispetto al passato, è che oggi il cattivo non è più relegato al ruolo di nemesi e può persino essere il protagonista. Le serie tv che …

Chi siamo

I LIBRI DEGLI ALTRI È   FRANCESCA DE LENA, fondatrice e direttrice Editor e agente letteraria della United Stories. Leggo e valuto per la The Italian Literary Agency. Conduco APNEA scuola di editing. Sono una editor indipendente e una scout: le buone storie esistono e io so riconoscerle, anche quando non sono ancora esattamente buone (detto tra noi: quelle sono le migliori).         PRIMAVERA CONTU, vice-direttrice Scrivo per la scena, mi occupo di didattica, di progetti teatrali sperimentali e di drammaturgia per la danza. Lavoro da libera professionista come copywriter, blogger e redattrice web. La mia ricerca si nutre di tematiche di genere, esplora diverse tecniche di narrazione, spazia tra linguaggi e formati differenti.     SCRIVONO E COLLABORANO     CHIARA MARIANNA COSCIA Scrivo di serie TV da una prospettiva culturale, mi piace soprattutto esplorarne le modalità di rappresentazione della contemporaneità e delle sue dinamiche sociali, identitarie e di potere. Provo a insegnare a “leggere”, di tanto in tanto, dentro e fuori le mura scolastiche.           GIUSEPPE …