All posts filed under: metodo

I dialoghi, il doppiaggio e la credibilità (che nulla ha a che vedere con la realtà)

«Quanti anni hai detto di avere?» «Sette e mezzo.» «Sbagliato! Non l’hai mai detto!» «Credevo volessi dire quanti anni ho.» «Se avessi voluto dirlo, l’avrei detto.» Humpty Dumpty e Alice, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll. Faccio parte di quella schiera di persone che traggono piacere dalla visione di un film o di una serie solo se questi non sono doppiati. Sia che si tratti di un prodotto la cui versione originale è stata girata in una lingua che comprendo e della quale colgo ogni sfumatura, sia che si parli un idioma che mi costringe a saltare compulsivamente tra sottotitoli e immagini, l’imperativo è categorico: non riesco a guardare nulla di doppiato. Il mio problema con il doppiaggio riguarda più punti di vista e coinvolge diversi livelli di godimento dell’opera: ha a che vedere con quella che percepisco come la sua autenticità e, soprattutto, con la sua credibilità. Mi disturbano le voci artefatte dei (pur bravi) doppiatori; i suoni eccessivamente puliti, i tentativi degli adattatori di replicare, con risultati talvolta improbabili, degli …

Respiro n° 3 – riconoscere e sviluppare i temi di un romanzo

Per la terza lezione di Apnea abbiamo discusso del tema (o i temi) che tiene in piedi un progetto narrativo. Se Apnea fosse un laboratorio di scrittura non dovrebbe interessarsi dei temi se non dopo aver affrontato le questioni che riguardano i personaggi, le relazioni, i conflitti, la trama: perché dare il via alla scrittura a cominciare dal tema – soprattutto se la penna è nelle mani di che è alle sue prime prove – rischia di mettere su carta delle tesi piuttosto che delle storie. E scrivere romanzi non è affatto dimostrare tesi, è semmai mostrare occasioni che abbiano valore universale. Ma Apnea non è un laboratorio di scrittura: qui ci occupiamo di lettura ed editing, ed è per questo che il nostro punto di partenza è per certi versi opposto a quello di chi scrive. Una volta letto tutto il testo, e prima di continuare a lavorarci su, noi dobbiamo assolutamente capire “che cosa si dice” in quel testo. Dobbiamo rispondere alla domanda: “Di che cosa si parla?” per essere in grado di …

Respiro n° 2 – prima di cominciare: la direzione da dare all’editing

Ho dato ai corsisti di Apnea due settimane di tempo per leggere integralmente il romanzo “Il valore affettivo” di Nicoletta Verna. Leggere come si era già detto in Respiro n°1 e dunque con fogli, penne e domande in testa, all’erta e concentrati, e non come si è abituati a fare da lettori per passione. Ognuno di loro ha organizzato un piccolo discorso intorno alle cose da rivedere e da fare per migliorare il romanzo. Io ho aggiunto le mie. Ne è venuta fuori una lista molto concreta e particolareggiata, ma che spogliata di tali riferimenti concreti e particolareggiati può essere utile a ragionare sulla composizione dei romanzi in generale, e non solo di quello a cui lavoriamo noi. Eccola qui, compattata in 10 punti: Capire perché la divisione in parti del testo è fatta proprio così e non in un altro modo Tenere a mente l’importanza della descrizione e dell’atmosfera Gestire consapevolmente il narratore inattendibile Costruire personaggi coerenti senza dimenticarsi l’importanza dei chiaro-scuri Chiedersi quanto si sia capaci di gestire le derive psicologiche dei personaggi …

Galateo editoriale #1. I margini, le font e l’interlinea

Un dattiloscritto formattato male e poco curato dal punto di vista morfosintattico è un pessimo biglietto da visita: font minuscole, interlinee strette, doppi spazi, apostrofi al posto degli accenti, orrori grammaticali rivelano sciatteria e ineleganza. Fedele all’idea che la forma sia sostanza, il Galateo editoriale vi condurrà attraverso il bon ton della formattazione e correzione testuale, affinché nessuno possa guardarvi dall’alto in basso.   Preambolo Nel corso degli anni ho avuto modo di leggere molti manoscritti (uso il termine  in un’accezione editoriale, ossia di copia d’autore dattiloscritta non ancora data alla stampa) e non ne ho mai trovati due che fossero uguali. Ovviamente non mi riferisco al contenuto ma alla “forma tipografica”: margini, font, interlinee, fino ad arrivare all’uso dei segni paragrafematici… Ogni manoscritto è un mondo a sé e, il più delle volte, è un mondo difficile da esplorare a causa di una formattazione del testo che rende la lettura (da parte di chi quel manoscritto deve valutarlo) difficoltosa e sfiancante. A ciò si aggiunge spesso l’abbondanza di refusi che smascherano una forma di sciatteria ancora …

La verità vi prego: se il lettore non ti capisce, non ti legge

“La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Eleonora e il suo racconto “Salsi colui”. [Chi è Eleonora: Scrivo da sempre e credo che non smetterò mai. Sono d’età. Sono totalmente dedicata alla forma del racconto pur con esperienze di tutti i tipi in passato, teacher d’inglese mi servo spesso della letteratura nelle mie lezioni, contemporanea, nel senso più triviale del termine. Pesco dai Social, You tube, Netflix.] Cara Eleonora, per dirti come mai il lettore non riesce a seguire la tua storia ti mostro tutti i punti in cui gli viene spontaneo farsi una domanda e non ottiene risposta, e tutti quelli in cui è costretto a impegnarsi in un grosso sforzo per figurarsi le immagini che la tua scrittura costruisce, e non viene ripagato. Le domande sorgono ogni volta che dai al lettore delle informazioni sulla …

Workshop: Come leggere un romanzo

Come si capisce se una storia c’è o non c’è? Quali sono le cadute che rivelano una scrittura acerba? Da cosa si riconosce una buona promessa di romanzo? A queste e ad altre domande risponderà il workshop “Come leggere un romanzo” condotto da Francesca de Lena, editor indipendente e agente letteraria. Durante il workshop scoprirai che possono bastarti 20 cartelle per identificare una scrittura e/o una storia sulla quale vale la pena investire il tuo tempo di lettore o professionista. Per farlo, ti eserciterai su testi di narrativa italiana inediti e analizzerai con occhio tecnico pagine di libri-maestri pubblicati. Di cosa parliamo? Di come e in base a che cosa scegliere il romanzo da continuare a leggere Di cosa è possibile scovare nelle prime 20 cartelle di un testo Di dove cercare gli indizi della buona scrittura Di come capire se c’è potenzialità e, se c’è, di come rimediare ai problemi Quando e dove? Sabato 5 maggio dalle 16:00 alle 19:00 Domenica 6 maggio dalle 10:00 alle 13:00 6 ore di laboratorio via skype, quindi …

Life’s a pitch! – Breve non significa sbrigativo

Il pitch è una breve presentazione che ha l’obiettivo di convincere chi legge. Progetti cinematografici, startup, web series e, sì, perfino quegli oggetti dall’aura sacrale che chiamiamo libri: tutto ha bisogno di un lancio, perché tutto ciò che richiede un budget ha bisogno di un finanziatore. O almeno di qualcuno che ci creda. Hai un progetto di scrittura e non sai come raccontarlo? Inviami una sinossi: ti aiuterò a trovare le parole per strutturare il tuo pitch. Per sapere come funziona leggi qui. La sinossi di oggi è di Antonella Albano, per il suo romanzo inedito “In viaggio verso dove”: «Amanda è sposata e senza figli; insegna, ma odia farlo. I suoi genitori sono morti da poco, lasciandola desolata e lei desidera qualcosa di diverso per sé. Il marito, Lorenzo, non comprende quell’ inquietudine, ricattato dal mancato successo della ditta in cui ha investito tutto se stesso. Amanda ha una relazione, ma capisce che non è quello il punto. Quando però vede la possibilità di comprare una proprietà con un trullo, chiede aspettativa, mette in vendita …

La verità vi prego: accorgersi degli altri personaggi

“La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Morena e l’incipit del suo romanzo. [Chi è Morena: Morena Rossi, 45 anni, una laurea in filosofia e un lavoro da copywriter, un passato con quelli dello Zelig coi quali ha aperto anche un’agenzia di pubblicità e un’incursione di qualche anno a Radio24 dove ha scritto e condotto diversi programmi. É coautrice del libro nato dalla trasmissione radiofonica Destini Incrociati (Cairo Editore) e autrice dello spettacolo teatrale I monologhi delle ascelle portato in scena da Sabrina Impacciatore e Claudia Gerini. Nel 2016 la casa editrice Tralerighe pubblica il suo primo romanzo dal titolo Che m’importa che tu faccia la brava.] Cara Morena, costruire un sistema di immagini è un’operazione molto importante per far sì che un romanzo abbia un’atmosfera riconoscibile e lasci nel lettore la sensazione della compiutezza e dell’uniformità. …