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5 libri a tema x 8 liste= 40 consigli di lettura per Natale e non

Lista di 5 manuali di scrittura, redatta da Valentina Grotta La scrittura non si insegna, di Vanni Santoni, Minimum Fax La sempre intrigante questione se seguire una scuola di scrittura serva o meno (tema affrontato ampiamente qui) riceve in questo libro una serie di risposte, alcune inedite. In più vi troverete l’elenco più completo (secondo Vanni Santoni) delle opere che dovreste leggere se volete fare il mestiere dello scrittore. Naviga le tue stelle, di Jesmyn Ward, trad. Alessio Forgione, NN editore È il discorso pronunciato da Jesmyn Ward alla cerimonia di consegna dei diplomi alla Tulane University, dove insegna. È la testimonianza di un percorso di vita fatto di difficoltà, rinunce e paure, condensate in un talento vero, capace di creare storie di grandissimo impatto. Il libricino è illustrato da Gina Triplett come una favola della buonanotte. Leggete e moltiplicatevi, di Romina Arena, Rubettino Scrivere sì, ma anche leggere richiede un certo impegno. Siamo più abituati a farlo a scuola, ma cosa ci insegnano davvero? Sono dell’opinione che quanto appreso al liceo lasci più frustrazioni …

fino a pagina 69 – “La morte del padre” di Karl Ove Knausgård

 La storia della pagina 69, com’è ovvio, non ha nulla di scientifico, e neanche d’intelligente. È una cosa come un’altra, un modo per giocare, per santificare o mettere alla berlina, un luogo comune. Ma diamo per vero il più famoso dei luoghi comuni – e cioè che in tutti i luoghi comuni c’è un fondo di verità – e diciamo che farsi un’idea su un libro leggendone un’unica pagina (come faceva brillantemente Guido Vitiello su Internazionale, e peccato non lo faccia di più) è un metodo. Un altro metodo è quello che ho usato io per “La morte del padre” di Karl Ove Knausgård il primo dei sei romanzi che compongono l’opera autobiografica intitolata “La mia battaglia” e pubblicata in Italia da Feltrinelli. Ho letto il libro fino alla pagina 69. Per finirlo sarei dovuta arrivare alla 505, ma non ne ho sentito il bisogno: avevo già la mia idea. Forse avrei dovuto saperlo – e qui confesso: non mi piacciono quasi mai i romanzi molto lunghi. Per me è quasi garantito che siano romanzi troppo lunghi, di …