Autore: Francesca de Lena

Era così bella nella sua bara: la letteratura e i cliché

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sulla letteratura Lo script-doctor Robert McKee nel suo “Story – contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l’arte di scrivere storie” scrive col solito modo diretto: Potendo scegliere tra materiale banale raccontato in modo brillante e materiale profondo raccontato male, il pubblico sceglierà sempre quello banale raccontato brillantemente. I maestri narratori sanno come spremere vita dalla più banale delle cose, mentre i narratori scadenti riducono a banalità le cose più profonde. Potete avere […]

Scrivere è inseguire la verità (quello che le scuole di scrittura non dicono)

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(Avviso: le buone scuole di scrittura sono importantissime! Iscrivetevi ai loro corsi!) Se provate a leggere il programma di un’onesta scuola di scrittura la successione degli argomenti delle lezioni che troverete sarà grosso modo questa: PUNTO DI VISTA VOCE NARRANTE STRUTTURA DELLA STORIA (I 3 ATTI) PERSONAGGI CONFLITTI TRAMA SCENE MONTAGGIO STILE EDITING Parlo dei programmi seri, non di quelli che hanno come titolo delle lezioni “l’incipit”, “il dialogo”, “la descrizione”, “il finale”. Quelli meglio […]

La verità, vi prego: via le parole incerte, la storia è tua

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questo articolo è già uscito su Satisfiction “La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Federica Sazzini e il primo capitolo del suo romanzo "L'attesa" Federica Sazzini nasce a Firenze nel 1983, dove risiede e lavora. Dopo cinque […]

Lista da 10: cose a cui abituarsi

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Troppo difficile spiegare tutto a tutti, prendetevi quello che c’è. I compartimenti stagni sono nemici, pare. Ma certo che il destino esiste. Anticipare può salvarti la vita? Inutile correre, il resto del corpo è dietro l’angolo. I libri sul dolore sono gli unici da amare. Forza, prova a scambiare il mare con la montagna. Meno scivoloso, stiamo più dritti. Guarda che lei non è ancora morta. Foto in primo piano, non ne riconosco neanche uno. Niente […]

La tua storia non è la mia

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Io e mio figlio Andrea siamo in macchina, è appena finita la sua giornata all’asilo, lo riporto a casa, ci lamentiamo del sole che rimbalza sul parabrezza e ci acceca. Andrea dice: Mannaggia mamma, questo sole lo dobbiamo fare grigio. Io rispondo: Ma no, che tristezza il sole grigio. Andrea scoppia a piangere. Gli chiedo che succede, ma lui va avanti a singhiozzi così forti che sono costretta a fermare la macchina, raggiungerlo sul seggiolino […]

Lista delle mie catastrofi con la scrittura

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L’esercizio di scrittura creativa che segue il metodo Goldberg (scrivi per dieci minuti senza mai staccare la penna dal foglio, senza pensare, senza controllare, senza correggere gli errori). Scrivi a partire da: “Tutto è cambiato quando”. I libri che fanno male: “Vite che non sono la mia” di Emmanuel Carrère; “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa” di J.T. Leroy; “Il giardino di cemento” di Ian McEwan; “Nati due volte” di Giuseppe Pontiggia; Ágota […]

Leggere un io che parla

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Abbiamo due romanzi. Entrambi cominciano da un “trauma”. Entrambi costruiscono le prime 20 pagine su un’alternanza di spazi e tempi (anche verbali): siamo prima qui, poi lì, poi lì, e intanto il tempo è andato avanti o indietro. Nelle prime 20 pagine dell’uno funziona meglio la struttura: si dà conto del trauma 1ª scena in luogo chiuso e collettivo: presentazione relazioni cesura: flash back rivelatore 2ª scena in luogo chiuso e collettivo: presentazione relazioni, 1ª […]

Lasciate fare la poesia ai poeti

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Uno dei commenti che scrivo più spesso ai margini di un romanzo da valutare o editare è: sta facendo poesia. Se lo pronunciassi pubblicamente starei dicendo un’inesattezza anche abbastanza fastidiosa, perché nel mio lessico privato quella frase significa: “scrive belle parole a vuoto”, mentre la poesia è tutt’altro che questo, è anzi proprio il contrario di questo: la poesia carica le parole di significato. Ma ognuno di noi può permettersi il lusso di non correggersi […]

Si comincia, andiamo in APNEA!

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Apnea è un laboratorio sperimentale di editing, una cosa che non è mai stata fatta prima. Un gruppo di persone lavorerà insieme per 6 mesi su due romanzi. Alla fine del lavoro i romanzi saranno presentati ad agenzie e premi letterari. Avevo annunciato che la classe sarebbe stata composta da 5 persone, e invece ne ho selezionate 8 (7 più una uditrice): non me lo aspettavo. Sono arrivate 19 richieste e ho preso in considerazione […]

Buon anno, leggete Kleist!

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Scrive Stephen Vizinczey in “I dieci comandamenti di uno scrittore”: Quanto allo stile di Kleist […] le sue frasi sono veloci eppure capaci di coprire la gran parte degli aspetti della vita – e sarebbe davvero arduo riuscire a trovarvi una sola parola ridondante. Kleist una volta lodò un amico per essere riuscito a dire anche quel che non diceva: la miglior descrizione, forse, del proprio stile denso e suggestivo. I suoi racconti sono la […]