Dicono gli allievi scrittori

RAFFAELLA ARENA

Iscrivermi al corso Costruttori è stata la cosa migliore che potessi fare per la mia scrittura. Negli anni, ho frequentato molti corsi e scuole di scrittura e ho quindi avuto parecchi maestri. Quando mi sono resa conto che tutte le mie ultime scritture si aggiravano attorno allo stesso argomento, ho colto il suggerimento di qualcuno di quei maestri di provare a scriverci un romanzo.

Ho scelto Costruttori perché avevo già ascoltato Luca Mercadante in un’altra occasione e il suo modo di fare lezione mi aveva colpito. Luca è un maestro generoso, “all’antica”. Possiede la capacità di immedesimarsi nelle storie che raccontano gli altri e di entrare in risonanza con chi le sta immaginando e provando a metterle su carta. Crede nel tuo progetto e ti fa sentire quanto sia importante prenderlo sul serio. Chi scrive sotto la sua supervisione ha la possibilità di discutere ad alta voce, con una persona esperta, a riguardo del mondo che sta costruendo fra le sue pagine. E di ramificare la propria fantasia. Solo chi scrive sa quanto possa essere frustrante andare avanti in solitudine, senza sapere se quello che si sta inventando sta andando verso una direzione proficua.

Senza la maieutica di Luca Mercadante non avrei costruito la struttura del mio romanzo, non avrei capito cosa muove il mio personaggio, non lo avrei mai messo alle strette in maniera stringente per farlo crescere, non avrei dato il giusto peso alla scaletta e, probabilmente, non avrei superato lo scoglio della pagina bianca. Se non mi fossi iscritta al corso Costruttori il mio romanzo sarebbe rimasto una risma di fogli acerbi dentro un cassetto.  


STEFANO GALARDINI

La classe di coaching dei costruttori è come un piccolo accampamento in mezzo al bosco, dove potersi incontrare e discutere insieme e confrontarsi con una guida, esperta dei sentieri di una storia.Da un piccolo fuoco, appena un’idea, con tanto lavoro e tanti ottimi spunti e consigli, si impara a trasformare quella scintilla in un fuoco vero, scena dopo scena, atto dopo atto, fino a diventare quella prima stesura che è il primo traguardo di ogni scrittore. Per me partecipare ai costruttori è stato questo: un luogo “nostro” dove incontrarsi, confrontarsi e imparare a lavorare con una direzione, per raggiungere quel traguardo. Un laboratorio di scrittura dove le regole e la creatività sono trattate con pari dignità, così come è giusto che sia. In breve, il posto ideale dove un’idea ha spazio e nutrimento per crescere e diventare storia e da lì, romanzo.


FLAVIA FLORINDI

Costruttori è come fare tante vasche in piscina: all’inizio ci si butta dentro a capofitto, senza stile o quasi; poi subentra la consapevolezza fisica e mentale di ciò che si sta facendo, e magari la paura e la stanchezza; ma dopo ancora c’è lo stupore di essere ancora a galla, la gioia di vedere il proprio stile più fluido e il desiderio di andare
avanti, di sfidarsi ancora e ancora. Costruttori è stato questo per me, e tanta parte va sicuramente al coach: Luca è maieutico, entra in sintonia senza però fare l’amicone, interviene mai a gamba tesa, rispetta moltissimo il lavoro e l’opinione altrui. E magari questo non è facile riscontrarlo in uno scrittore ormai ‘abilitato’ (ho partecipato a diversi corsi e seminari e un po’ di gente l’ho incontrata). Ci vuole però tanta volontà: Costruttori è certo una delle esperienze che mi ha cambiata in profondità, ma per scrivere bisogna fare tante vasche.


DANIELA TALLINI

Ho conosciuto Luca Mercadante per libro interposto (Galeotto fu il libro e chi lo scrisse…): leggevo avidamente le notizie dal premio Calvino e il suo romanzo mi incuriosiva per la trama e l’ambientazione, in luoghi tanto vicini ai miei.
Poi un giorno ho notato il suo nome su una locandina: avrebbe tenuto un corso di scrittura creativa per principianti, Catrame, nella mia sonnolenta cittadina: chi l’avrebbe detto, ho pensato, ora o mai più. Mi sono presentata un po’ vergognosa nella libreria, ed è iniziata l’avventura nel mondo straordinario. Ancora non si è fermata, e forse non si fermerà mai. Oggi sono quasi alla fine del secondo corso con Luca, Costruttori, e quasi alla fine della prima faticosa stesura del mio lavoro, che forse un giorno sarà un romanzo. Un anno denso di combattimenti, di alti e di bassi, di confronto con i compagni di viaggio ma anche di solitudini necessarie. La meta finale è ancora distante e nebulosa, ma il death point è stato superato… sono felice pienamente del percorso finalmente intrapreso, e grata a Luca per averlo seguito con pazienza, competenza, energia, passione.


Mi chiamo Roberto Frazzetta, vivo a Cerveteri, scrivo per passione da qualche tempo e negli ultimi anni ho iniziato a frequentare corsi di scrittura creativa per saperne di più e confrontarmi con altri. Ho conosciuto I Libri Degli Altri proprio seguendo uno dei miei scrittori preferiti (Piergiorgio Pulixi) che per ILDA ha tenuto con altri noti autori un corso di scrittura. Ho scoperto molte cose che da scrittore che navigava a vista non tenevo in considerazione e mi si è aperto un mondo di nozioni, curiosità e nuove prospettive di come poter costruire la struttura di un romanzo solido. Luca Mercadante e Francesca de Lena mi sono piaciuti a pelle, ed è divertente questa espressione se si pensa all’inevitabile distanza dell’online: eppure ho rivalutato la mia idea sui corsi a distanza, l’ho trovata un’esperienza pratica e soddisfacente. Ho sottoposto a Francesca uno dei miei ultimi lavori e lei mi ha aiutato a metterlo più a fuoco (processo non indolore) e a mettere in discussione la storia. Poi l’opportunità di far parte di una classe di coaching letterario e la sola idea di avere un sostegno per un anno, una guida che legge ogni frase, parola per parola ed è disposto a far parte della storia che vuoi scrivere, mi ha conquistato. Non ho mai fatto esperienze simili e posso dire che mi sta piacendo e sta dando i suoi frutti. Il coaching è tenuto da Luca Mercandante e con me ci sono altri quattro scrittori esordienti. Si è instaurato subito un clima di complicità e sostegno e Luca ci sta seguendo passo passo, aiutandoci a scoprire le potenzialità della storia e mettendola continuamente in crisi per testare la solidità: un alleato veramente prezioso e competente. Il mio modo di scrivere e concepire un romanzo è nettamente cambiato e migliorato, e questo percorso mi ha dato l’opportunità di farmi delle domande sul perché scrivere quel tipo di storia piuttosto che un’altra e come mettermi in discussione. È qualcosa che mi sento di consigliare a chi ama scrivere e vuole migliorare sia nella forma che nella sostanza e per chi nella scrittura cerca anche una parte di sé.

Consigliatissimo e penso che terminata questa edizione sarò un ri-frequentante.