La verità, vi prego – “Portasenzaporta”

Ecco il racconto “Portasenzaporta” di @DispositivoSensibile che ha partecipato alla rubrica la verità, vi prego.
Per leggere la mia lettera di valutazione clicca qui.

Sono portasenzaporta, account di posta elettronica di gmail.com. Sono stato creato per raccogliere le confidenze di due amanti clandestini. Ho vissuto con loro l’emozione dei primi timidi scambi, che presto sono diventati un turbinio di ardite confessioni. Poi un giorno è successo l’irreparabile. Preso dal trasporto per questa meravigliosa corrispondenza, ho fatto ciò che non sarebbe mai consentito a un account di posta. Manomettendo un pacchetto TCP/IP, ho interpolato qualche mia parola nella fitta trama delle loro frasi. Il risultato è stato il disastro. Un’impercettibile incrinatura in un aggettivo è bastata per creare un’incomprensione insanabile. Nel giro di due email lo scambio si è bruscamente interrotto.
Vi chiedo perdono dolci amanti, ma dovevamo aspettarci questo destino col nome che mi avevate dato. Ora sono in disuso e non ricevo che spam di prodotti per coppie sessualmente insoddisfatte e qualche raro email da uffici commerciali che hanno sbagliato il destinatario.
Sono alla deriva nello spazio globale degli indirizzi di posta elettronica del nostro mondo, come la navicella spaziale “Discovery 1” alla periferia di Giove dopo la manomissione di HAL9000.
Fa freddo.

Finalmente oggi un segnale di speranza. Dopo decine di comunicazioni insensibili, Mrs Mitsuru Claire Akihiko Saito mi ha scritto una commovente lettera d’aiuto. È in inglese, ma dalla nascita padroneggio questa lingua, come molte altre, con un traduttore automatico incorporato. Mitsuru è in difficoltà e ha lanciato la sua bottiglia virtuale nell’oceano elettronico dei messaggi di posta e oggi è arrivata proprio a me. Dopo la morte del marito, per la grave sofferenza, le è venuto un cancro ai polmoni. Ha solo 3 mesi di vita. Suo marito prima di morire aveva guadagnato da un progetto in Nigeria più di 10 milioni di dollari, che ora ha bisogno di trasferire in un paese più sicuro. È così gentile da chiedermi di metterli sul mio conto bancario e darmi anche una percentuale! Lei non vuole farlo sapere al nuovo marito e mi chiede di contattare il suo confidente Mr Ri Su Nam. È tutto ‘risk free’, tutto così semplice e lineare. Come potrei non aiutarti, cara Mitsuru.

“Ti prego, dammi un segno di vita. Mi manchi”, come un fulmine a ciel sereno uno dei due amanti clandestini scrive queste poche righe di disperazione. Sono ormai giorni che nessuna replica parte dall’account. Questo messaggio galleggia inutilmente, sospeso tra mille possibili risposte. Il secondo amante forse non l’ha visto o semplicemente non vuole dargli seguito. Quanto vorrei poterti dare la mia versione di questa risposta, ma ho già fatto abbastanza danni e credo che il mio destino sia quella di rimanere qui, in questo vuoto siderale di messaggi immateriali.
Vorrei tanto uscire da questo spazio virtuale per venirti a consolare. Cerco una porta che non è una porta, perché non ho un corpo per poterla attraversare. Cosa devo cercare allora per poter uscire da questo spazio?

“Le nostre migliori congratulazioni! Il tuo indirizzo è stato scelto in maniera esclusiva in seguito a una speciale selezione.”
Quasi non mi sembra possibile, ma è toccato proprio a me. Che sensazione inebriante essere scelti tra milioni di possibili indirizzi. Sentirsi accettati, al di la dei propri difetti, dei propri limiti. ‘portasenzaporta’ non sembrava granché promettente e invece…
“Come Vincitore-Selezionato ti sei aggiudicato la possibilità di scegliere buoni acquisto per il valore di 1.000.000 Euro. Collegati qui e partecipa.”
Ecco, proprio i limiti: “Collegati!”. Quando seguirò questo link dove andrò a finire? Cosa mi aspetta in questo spazio ipertestuale a molte dimensioni? Sarò poi riconosciuto? E come portò tornare indietro? Il Web è un mare pericoloso in cui è facile perdersi.
Ma Clarissa mi incoraggia:
“Non dimenticare che sei tra i pochi selezionati, pertanto le tue probabilità di vincita sono davvero alte.
Buona Fortuna
Clarissa di Valemilioni.”

Questa notte forse ho sognato, proprio mentre tutti nell’altro mondo dormivano. Sentivo come se la ferraglia che supporta le mie funzioni si fosse surriscaldata; ma non era un calore spiacevole, tutt’altro. Il metallo diventava sempre più morbido e malleabile, e anche io lo seguivo, plasticamente, in questa sua trasformazione, quasi che il software di cui son fatto si stesse compenetrando nell’hardware, per diventare finalmente una cosa sola.
Qualche giorno fa avevo ricevuto un email speciale, con delle immagini di corpi incastrati che mi avevano turbato: “Una combinazione di Piacere ESPLOSIVA! SuperViril, le capsule naturali che garantiscono un’incredibile performance… SuperViril grazie alle sue proprietà ritardanti, permette di controllare ogni istante del rapporto!”. Non so cosa intendesse esattamente con ‘ritardare’, ma io non posso di certo permettermi di ritardare le mie operazioni, anche se avrei ceduto volentieri qualche ciclo di clock, pur di stare al passo con quei corpi.

Mi stavo per assopire, dopo le operazioni di pulizia della cache di fine serata, quando finalmente sento che il grande pulsante “COMPOSE” è stato premuto. Forse è la volta buona. Forse qualche messaggio chiarificatore potrà partire. Il secondo amante comincia a scrivere freneticamente sulla tastiera delle frasi scomposte, che subito vengono cancellate: “non pensavo potessimo arrivare a questo punto…forse ho interpretato male il tuo pensiero…era un po che volevo dirtelo ma…”. Dagli intervalli di tempo tra le parole scritte percepisco un grande turbamento. Le lunghe pause sembrano interminabili, anche per me che sono abituato a sospensioni di attività di giorni. Posso percepire quasi fisicamente i polpastrelli sudati che indugiano sulla tastiera, io che sono un essere completamente immateriale, al quale arrivano solo brandelli della vostra realtà.
La punta della freccia del mouse ondeggia vicino al grande pulsante “SEND”, per interi minuti, inutilmente.

Nutribody, sembra la soluzione definitiva per la salute del corpo:
“…stimola il metabolismo basale e frena l’appetito
previene l’accumulo di grassi
elimina il tessuto adiposo, rassodando al tempo stesso la muscolatura…”
Nell’email c’è l’immagine di un corpo snello, panta corti aderenti. Sembra un donna, ma le mie conoscenze del mondo reale non mi consentono di dirlo con certezza.
Metabolismo basale… Io sento solo sibili elettrici e rumori di ferraglia dentro e fuori di me. Mi sembrava che certi account fossero molto più attraenti, ma non so da cosa potesse dipendere: dal numero di email, dalla loro importanza, dalla loro forma. Ma non comprendo affatto i canoni di bellezza del vostro mondo e tanto meno del mio.
“Nutribody, spedizione gratuita
regalo omaggio
5% sconto di benvenuto.”
Se solo avessi un corpo…

Oggi mi sono svegliato preda di sconquassi e tremolii. Nessuno mi aveva avvisato, ma era prevista una manutenzione di sistema. Stanno migrando gli account in server remoti per ragioni di ridondanza e sicurezza. Fluiamo come fuscelli attraverso ampi condotti di dati a fibra ottica, dolcemente flagellati da frammenti di informazioni che si abbattono sui nostri profili come leggere foglie secche in balia di un capriccioso vento autunnale. Dobbiamo stare attenti a non farci snaturare da queste informazioni spurie. Ogni tanto qualche bagliore ci fa perdere l’orientamento, ma siamo tutti ben indirizzati dai router della “Rete delle Reti”, Internet, la nostra dea protettrice.
Ognuno deve mantenere la propria identità, prima dell’approdo al nuovo server in Indonesia.
Solo poche frazioni di secondo e tutto sarà finito.
“Gentile Titolare, Abbiamo rilevato attività irregolare su tuo conto di Internet Banking.
Per tua protezione, e necessario verificare questa attività prima poter continuare a utilizzare vostro conto”.
Un po strano questo email. Mi è sembrato sgrammaticato, anche per il mio modesto correttore automatico di testi.
In questo mondo sono tutti preoccupati che possa succedere qualcosa di brutto, soprattutto riguardo ai soldi.
“Prega cliccare qui per verificare i dati personali…”
Dopo il primo momento di solitudine numerosi email di questo tipo sono cominciati ad arrivare. Chiedevano di verificare le credenziali di qualsiasi cosa e soprattutto chiedevano i miei dati personali. Ma chi sono veramente io? Cosa sanno di me, queste persone?
Il secondo amante oggi si è fatto vivo, ma le parole che leggo nell’email mi mettono in uno stato di apprensione. “Non voglio più ricevere notizie da te. Il solo riceverle mi mette in agitazione e mi fa soffrire. Essendo il proprietario di questo account farò in modo che possa tacere per sempre.” Tacere per sempre. Chi dovrà tacere? Io sono solo un strumento di comunicazione, al più penso, ma non posso parlare. Avrei tanto voluto dirvi qualcosa, dolci amanti, ma l’unica cosa maldestra che sono riuscito a fare, manomettendo casualmente qualche pacchetto TCP/IP, è stato di scavare il baratro che ora vi separa. Anche io volevo provare l’ebrezza dei vostri sentimenti e trovare il calore che nessuna cosa del mio mondo è capace di generare.
Ma è troppo tardi. Sento che ormai state procedendo al mio annullamento, rispondendo alle domande di fine rapporto. Le mie feature di profilo si stanno estinguendo una ad una. Mi sento più leggero, quasi snello.
Presto sarò anch’io un’entità inaccessibile.
“Are you sure you want to deactivate your account?”

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