desiderata, lettura
Lascia un commento

Ripubblicare Alexander Trocchi, il «cosmonauta dello spazio interiore»

La longevità dei libri è molto variabile: pochi sono eternamente in catalogo, altri vivono un decennio di gloria, altri finiscono troppo presto al macero e si ripropongono soltanto sui canali di vendita online, con lo status di rarità e a prezzi irragionevoli. Non sempre, però, la durata della vita di un’edizione è proporzionale al valore del libro messo in commercio. Ci sono libri che, per i motivi più disparati, meriterebbero di tornare dall’oblio: Desiderata è la rubrica che ve li farà conoscere.

Ripubblicare Alexander Trocchi, il «cosmonauta dello spazio interiore»

Alexander Trocchi è uno degli autori più importanti della letteratura scozzese degli ultimi settant’anni, eppure in Italia è ancora sconosciuto (anche se oggetto di un piccolo culto). Intellettuale anticonformista e vivace, Trocchi ha avuto una vita tumultuosa, e la forza delle sue opere sta anche nell’inestricabilità tra vissuto e scrittura. Nato a Glasgow il 30 luglio del 1925, nipote di emigrati italiani, perse la madre quando aveva sedici anni, un lutto che lo segnò a vita e che riecheggia nei suoi libri. Studiò lettere e filosofia, con una pausa durante la quale si arruolò come pilota, nonostante il credo pacifista. Nel 1947, a 22 anni, sposò segretamente Betty, della quale era innamorato dai tempi della scuola, e con lei ebbe una figlia, Jacqueline. Cominciò a scrivere racconti. Nel 1950, grazie a una borsa di studio, visitò l’Italia, la Grecia e la Turchia, e infine si trasferì a Parigi con la famiglia; qui nacque la secondogenita, Margot. Dopo un periodo a Newcastle, affinché Betty potesse accudire il padre malato, Trocchi tornò da solo a Parigi. Conobbe l’americana Alice Jane Lougee, che contribuì economicamente alla nascita della rivista letteraria in lingua inglese Merlin, di cui Trocchi fu coeditore insieme al poeta Christopher Logue. La rivista, che ospitò tra gli altri Ionesco, Miller, Neruda, Beckett e Sartre, resistette due anni (1952-1954), per un totale di sette numeri. Nel 1953 Maurice Girodias fondò Olympia Press e, in dialogo con Merlin, diede alle stampe testi proibiti come Lolita di Nabokov, Plexus di Miller, Storia dell’occhio di Bataille o La filosofia del boudoir di De Sade. Fu in questo contesto che, nel 1954, Trocchi pubblicò il suo primo romanzo, Giovane Adamo, mentre ancora scriveva racconti pornografici per conto di Girodias (ricorrendo a pseudonimi come Jean Blanche o Carmencita de las Lunas). Nel 1956 si trasferì quindi a New York, dove andò a vivere su una chiatta e cominciò a far uso di eroina, tutte esperienze che convergeranno ne Il libro di Caino. Dopo aver divorziato da Betty, Trocchi sposò Marilyn Rose Hicks, con la quale si trasferì a Los Angeles e poi a Las Vegas, dove Lyn si prostituì per procurare la droga a entrambi. Nel frattempo Trocchi aveva conosciuto i rappresentanti della beat generation, Allen Ginsberg, Jack Kerouac e Gregory Corso. Nel 1960 uscì Il libro di Caino, che fu un best-seller, ma da quel momento in poi Trocchi pubblicò soltanto racconti (The Outsiders) e poesie (Man at Leisure): il terzo romanzo, intitolato The Long Book, gli avrebbe richiesto ancora anni di lavoro e non sarebbe mai stato portato a termine. Il picco della popolarità Trocchi non lo raggiunse con un romanzo, bensì per essersi iniettato dell’eroina in diretta televisiva all’interno di un programma sull’abuso di droga, nel 1961, poco tempo dopo essere stato arrestato per spaccio di droga a minori e rilasciato su cauzione. A quel punto, abbandonata Lyn in cella, Trocchi intraprese una fuga che lo portò a Montreal, dove incontrò Leonard Cohen, e poi in patria. Il libro di Caino uscì in Gran Bretagna soltanto nel 1963, e fu condannato per oscenità dalla Corte di Sheffield, che ne ordinò il ritiro dal mercato. A partire dal 1964, supportato da Guy Debord, Trocchi lavorò al Sigma Project, un manifesto di ispirazione situazionista che non diede mai i frutti sperati. Nel ’66 fu pubblicata una nuova versione di Giovane Adamo, epurata dalle scene pornografiche volute da Girodias, ma quando nel ’67 nacque il secondogenito Nicolas Adam, Trocchi accantonò la scrittura e cominciò a gestire un negozio di libri usati a Londra. Dopo la morte di Lyn per epatite, nel 1972, e quella di Mark per cancro, cinque anni dopo, Trocchi intraprese una relazione con Sally Child (oggi detentrice di parte dei diritti sulle opere). Malato di cancro ai polmoni, si spense il 15 aprile 1984 nella miseria più assoluta; aveva cinquantanove anni. Pochi mesi dopo il figlio Nicolas si suicidò, a soli 17 anni.

Oggi Trocchi è ricordato per due cose: per essersi bucato in diretta televisiva, e perché ne Il libro di Caino, come sottolinea Simone Barillari, definì per la prima volta «il termine cool nella sua accezione destinata a divenire popolare, e riferita in origine alla sensazione di benessere che ha l’organismo sotto eroina». Ma Trocchi è molto di più, e le sue opere pulsano di un’energia perturbante e unica. Furono molti i contemporanei ad averne riconosciuto il genio. Ginsberg lo considerava «the most brilliant man I’ve ever met», nonché «a major figure in cosmopolitan new-consciousness fifties’ and sixties’ literature». Altri estimatori furono Norman Mailer (un altro indomabile), Samuel Beckett e William Burroughs, che definiva Trocchi un «cosmonauta dello spazio interiore» e considerava Il libro di Caino come l’opera più bella mai scritta sulla dipendenza da eroina («An un-self-forgiving existentialism, rendered with writerly exactness and muscularity, set this novel apart from all others of the genre»). Colui che rimase più sconvolto dalla conoscenza di Trocchi fu Leonard Cohen: nell’introduzione all’edizione Fandango di Beautiful Losers (2003), della quale si può leggere un estratto qui, Barillari ricostruisce l’incontro avvenuto nel 1962 a Montreal tra Cohen e Trocchi, analizzando in quanti modi il primo potrebbe essere stato influenzato dal secondo nella stesura del suddetto romanzo (del 1966). Già prima di allora, Cohen gli aveva dedicato la poesia Alexander Trocchi, public junkie, priez pour nous, contenuta nella raccolta del 1964 intitolata Flowers for Hitler (poesia che il pubblico italiano può trovare in Leonard Cohen, Poesie: Parassiti della terra-Energia degli schiavi. Testo inglese a fronte. Vol. 2, minimum fax, 2019, o leggere online qui). Ma anche oggi chi fa la conoscenza di Trocchi, anche se soltanto attraverso le opere, ne rimane ammaliato e disturbato come da una cattiva frequentazione di cui non si può fare a meno. Consideriamo le opere importanti edite in Italia, entrambe fuori catalogo.

trocchi_giovane_adamo_ILDA

Autore: Alexander Trocchi
Titolo: Giovane Adamo
Titolo originale: Young Adam
Prima pubblicazione: 1954
Traduzione: Silvana Vitale
Editore: Socrates, 2003

Nella quarta dell’edizione Socrates, Giovane Adamo (1954) viene accostato a Lo straniero (1942) di Camus, per via di quello «stato di innocenza originaria» che permette al protagonista «di porsi al di sopra della morale comune, al di là del bene e del male». Joe è opportunista, cinico e vigliacco, ma lo è come potrebbe esserlo un bambino, o il primo peccatore sulla terra (da qui il titolo), un uomo primordiale dominato dall’istinto, ma che sa anche mettere a frutto le sue esperienze sul piano intellettuale. Joe, d’altronde, è un affabulatore, e il lettore lo scopre soltanto a metà del libro: se la prima parte è il resoconto relativamente appassionante di una tresca dalle venature noir e osé, nella seconda parte ogni dettaglio assume un significato nuovo, e la testimonianza di Joe, più compiaciuta che contrita, ci trascina in un mondo di inumanità poco edificante. Il libro di Caino, uscito sei anni dopo, è per certi versi una rielaborazione dell’esordio attuata con altri mezzi, intenti e orizzonti. Torna l’ambientazione sulla chiatta, ma stavolta la droga prende il sopravvento su qualsiasi cosa: Il libro di Caino è un romanzo immolato all’eroina. Non ci sono più gli intermezzi erotici da intrattenimento, o le riflessioni fintamente ingenue, né certi espedienti narrativi da compromesso editoriale: stavolta siamo all’inferno, e da novello Adamo il protagonista è diventato un lucido alienato (si chiama anche lui Joe, e in Giovane Adamo sosteneva di presentarsi sempre con un cognome diverso). L’esistenzialismo dell’esordio raggiunge qui il suo apice, in un meccanismo frammentario, ripetitivo, a tratti sconclusionato, ma irrobustito da una voce autoriale molto più spavalda, poetica e sofferta. Il libro contiene tutti gli spettri di Trocchi (la perdita della madre, la fine di un matrimonio, il fallimento dell’artista, e ovviamente la dipendenza), ma senza più alcun filtro. Un’esperienza vertiginosa.

trocchi_caino_ILDA

Autore: Alexander Trocchi Titolo: Il libro di Caino Titolo originale: Cain’s Book Prima pubblicazione: 1960 Traduzione: Leonardo G. Luccone Editore: Fandango, 2002

Il primo romanzo di Trocchi pubblicato in Italia è stato Il libro di Caino, proposto nel 1963 da SugarCo e poi dai pocket Longanesi nel 1968, sempre con la traduzione di Vincenzo Mantovani. Giovane Adamo viene invece pubblicato da Olympia Press Italia nel 1970, nella collana Storia dell’underground. Sul web risulta che nel 1974 Olympia Press abbia dato alle stampe Il sigillo della lussuria, ma di questa pubblicazione non c’è traccia, né è facile risalire al titolo originale, che potrebbe appartenere alla produzione erotica sotto pseudonimo. Dopo la morte di Trocchi sono stati in molti a rinnegarlo: sembra che Ferlinghetti non ne volesse più sentir parlare e che persino Logue, che gli era stato amico, abbia preferito tagliare i ponti con quel passato burrascoso. Trocchi è caduto nel dimenticatoio fino agli anni Novanta, quando la ripubblicazione delle sue opere da parte di editori americani e scozzesi ha riacceso l’interesse per l’autore, in un climax che ha condotto alla realizzazione di un film di successo tratto da Giovane Adamo e interpretato da Ewan McGregor e Tilda Swinton. In Italia, un anno e mezzo prima del film (nel maggio del 2002) era uscito Il libro di Caino per Fandango nella traduzione di Leonardo G. Luccone, mentre nel maggio 2003 Socrates ripubblicava Giovane Adamo con la traduzione di Silvana Vitali; da noi il film uscì nelle sale il 10 ottobre 2003. L’edizione Socrates aveva in copertina un fotogramma che immortala McGregor e Swinton in una posa passionale, ed era impreziosita da una densa biografia (alla quale quest’articolo è debitore) e da un’esaustiva e utile bibliografia, due paratesti fondamentali a opera di Anna Battista, ringraziata inoltre dall’editore per aver «fortemente voluto» la ripubblicazione di quel libro; la rassegna stampa italiana fu corposa, e Giovane Adamo attirò l’entusiasmo di Gian Paolo Serino, Tiziana Lo Porto, Francesca De Sanctis, Lietta Tornabuoni, Arianna Finos, Giulia Crivelli e Matteo Guarnaccia, ma nessuno da noi si è speso con la stessa dedizione di Simone Barillari nell’intento di completare un quadro tutt’oggi molto parziale. Più recentemente, in un articolo sul sito del collettivo Terranullius, anche lo scrittore Luciano Funetta ha ribadito che Trocchi non può essere relegato a categorie di superficie come quella dello scrittore pornografico e dello scrittore eroinomane. Per il resto, di Trocchi si è parlato poco e, a diciassette anni di distanza dal film, siamo punto e a capo: i suoi libri sono fuori catalogo e di difficile reperimento sul mercato dell’usato. In Italia rimangono inediti i racconti, le poesie e i saggi (a quanto pare non è facile stabilire a chi appartengano i diritti di questi scritti). Senza dubbio una ripubblicazione sensata, duratura ed esaustiva dell’opera di Trocchi richiederà una certa fatica, ma è altrettanto sicuro che arriverà, prima o poi, a consacrare quest’autore maledetto quanto significativo. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...