interviste, Libri (Quasi) Non Letti
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Libri (Quasi) Non Letti #3

Ci sono libri che leggiamo e rileggiamo, di cui citiamo passi a memoria, che ci hanno cambiato la vita o solo una giornata. E poi ci sono libri su cui abbiamo altri programmi, che ci fanno compagnia da anni, fedeli in attesa, quelli interrotti o dimenticati, altri che appaiono inaspettati e sembrano inseguirci o solo chiamarci, libri che in qualche modo fanno già parte di noi. Come il Lettore di “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, editori, scrittori, illustratori e librai raccontano i loro libri non letti.

risponde Stefano Friani

  • Libri che puoi fare a meno di leggere

Non lo so ma ho come l’intuizione che Rayuela di Cortázar, che ogni tanto mi occhieggia dalla libreria dei libri non letti, io non lo inizierò mai. L’idea di essere interattivo con un libro, navigarlo come un labirinto e giocarci come se stessi assemblando un puzzle mi ripugna abbastanza. Sei tu l’autore, fai il tuo mestiere e dimmi quello che mi devi dire. Grazie, ma no grazie.

  • Libri fatti per altri usi che la lettura

Lando vale?

  • Libri che tutti hanno letto dunque è quasi come se li avessi letti anche tu o Libri che hai sempre fatto finta d’averli letti mentre sarebbe ora ti decidessi a leggerli davvero

A un certo punto mi verrà voglia di leggere L’uomo senza qualità di Musil solo per dire che oltre a Daria Bignardi l’ho letto pure io. Ho lasciato a metà la mia copia inglese di Infinite Jest, uno dei pochi libri che ho mollato, nella speranza che prima o poi passi di moda. Più di recente Brick Lane di Monica Ali, bruttino forte. Dire non l’ho letto, è rivoluzionario, facciamolo più spesso. Anche perché come diceva la mia professoressa di spagnolo: loro sò in tanti a scrive e io sò da sola a lègge.

  • Libri che se tu avessi più vite da vivere certamente anche questi li leggeresti volentieri ma purtroppo i giorni che hai da vivere sono quelli che sono

La Recherche e in generale tutti i tomi di onanismo iperletterario da mille pagine prodotti a getto continuo da maschi bianchi americani e accolti implacabilmente con entusiasmo dai maschi bianchi italiani.

  • Libri che hai intenzione di leggere ma prima ne dovresti leggere degli altri

Ci sono diversi autori che ho leggiucchiato e magari dovrei/vorrei approfondire ma scalano sempre indietro nella lista di cose che voglio leggere, tra questi in ordine sparso: Onetti, Faulkner, Steinbeck, Lispector, Fitzgerald. Da ragazzino ho letto i noiosissimi Christine e Il miglio verde di Stephen King e nonostante questa riscoperta collettiva credo che rimarranno gli unici due suoi che leggerò. Aspetto ancora un suo romanzo con una lavastoviglie assassina.

  • Libri troppo cari che potresti aspettare a comprarli quando saranno rivenduti a metà prezzo

In vista di una futuribile vacanza in Tunisia resa più nebulosa dallo psicodramma collettivo in atto, ho nel mirino da parecchio tempo Juifs et arabes di Albert Memmi, un ebreo di Tunisi che giocoforza si è confrontato con la millenaria convivenza tra i due popoli. Non credo sia mai stato tradotto in italiano, e l’unica edizione che rimedio in giro è una inglese sui 150 euro che non posso permettermi. Nel frattempo però sto recuperando il resto della sua produzione.

  • Libri che da tanto tempo hai in programma di leggere o Libri che potresti mettere da parte per leggerli magari quest’estate

Questo primo scampolo d’estate sarebbe stato finalmente dedicato all’Ulisse di Joyce, vista la concomitanza con una settimana irlandese. Era pure ora, insomma. A quanto pare però non solo non ci sarà la settimana irlandese, ma mi hanno anche informato che l’edizione in mio possesso non è quella giusta, ma che sarebbe preferibile quella di Terrinoni per Newton Compton. Niente oh.

  • Libri che da anni cercavi senza trovarli

Ho cercato per un bel pezzo un’edizione abbordabile di Hostage to History: Cyprus from the Ottomans to Kissinger, ma poi mi sono accontentato di leggerlo su un pdf a scrocco. Anche cercare la prima mirabolante edizione di La casa della fame di Dambudzo Marechera era stato avvincente. L’aveva tradotto uno sciamano milanese ed era uscito per tale Selene a metà anni ’90; avevo contattato il traduttore ma non aveva copie nemmeno lui. Ah, il libro che adesso cerco con tutta la voluttà di cui sono capace è Dove andiamo a ballare questa sera? La guida a 250 discoteche italiane stilata nel ruggente 1988 dall’«avanzo di balera» nonché ex ministro agli Esteri socialista Gianni De Michelis.

  • Libri che riguardano qualcosa di cui ti occupi in questo momento o Libri che vuoi avere per tenerli a portata di mano in ogni evenienza

Ce ne sono alcuni che mi ritrovo a consultare frequentemente, penso al Ferretti quando mi tocca parlare di editoria, ma dovessi dirne uno tra tutti è la PBE verde fluo, La letteratura americana dal 1900 a oggi, a cura di Luca Briasco e Mattia Carratello. Se non è lì allora non c’è.

  • Libri che ti mancano per affiancarli ad altri libri nel tuo scaffale

Ho i primi due volumi di tre dell’Arcipelago gulag di Solženicyn, quindi sono a un’impasse: lo inizio cercando di racimolare il terzo, compro una nuova edizione tout court oppure aspetto di trovare il terzo? Alla fine ho comprato Una giornata di Ivan Denisovič nelle Letture Einaudi e mi sa che partirò da quello con Solženicyn.

  • Libri che ti ispirano una curiosità improvvisa, frenetica e non chiaramente giustificabile

Tutto quello che pubblica Pidgin edizioni. (Ma quelli però li vorrei leggere e spesso li leggo, forse la mia comprensione di un testo elementare è deficitaria e allora ho sbagliato tutto nella mia vita.)

  • Libri letti tanto tempo fa che sarebbe ora di rileggerli

Non sono un grande rilettore di romanzi e racconti, in vita mia ho riletto daccapo solo Il signore degli anelli, Come una bestia feroce di Bunker e Il giorno dello sciacallo di Forsyth, ma parliamo di eoni fa. Preferisco farmi un’opinione tranchant di una cosa che ho letto, passare oltre e magari tornarvi per saltabeccare qualche passaggio se il libro è particolarmente «quotable». Dovessi rileggerne proprio uno, direi Money di Martin Amis.

Stefano Friani ha fondato Racconti edizioni assieme a Emanuele Giammarco. Scrive di libri su Altri animali, minima&moralia e il manifesto.

 

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