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Libri (Quasi) Non Letti #7

Ci sono libri che leggiamo e rileggiamo, di cui citiamo passi a memoria, che ci hanno cambiato la vita o solo una giornata. E poi ci sono libri su cui abbiamo altri programmi, che ci fanno compagnia da anni, fedeli in attesa, quelli interrotti o dimenticati, altri che appaiono inaspettati e sembrano inseguirci o solo chiamarci, libri che in qualche modo fanno già parte di noi. Come il Lettore di “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, editori, scrittori, illustratori e librai raccontano i loro libri non letti.

Risponde Salvatore D’Alessio, libraio.

  • Libri che puoi fare a meno di leggere.

Tutti quelli con gli strilli imbarazzanti stampati sulle fascette giallo fluo e con le copertine fatte in serie sulla carta lucida con i bolloni del prezzo che non si staccheranno mai più!

  • Libri fatti per altri usi che la lettura.

I libroni di arte e fotografia, sono parte del mio salotto, arredano e alcuni li uso anche come alzavaso per le piante, giuro che sto attendo a non bagnarli, spesso qualcuno ha storto il naso ma un libraio non attenterebbe mai alla salute di un libro.

  • Libri che tutti hanno letto dunque è quasi come se li avessi letti anche tu o Libri che hai sempre fatto finta di averli letti mentre sarebbe ora ti decidessi a leggerli davvero.

Non ho bluffato quasi mai per paura di essere sgamato, credo sia una delle più grandi fobie dei librai, e anche il motivo per cui parlo e consiglio solo ed esclusivamente libri che ho letto dalla prima all’ultima pagina, sul resto taccio o faccio coming out di non lettura, rimando alle recensioni o alle impressioni ricevute dagli altri. Solo Una vita come tante di Hanya Yanagihara ho consigliato senza averlo mai letto tutto, l’ho iniziato e abbandonato più volte per paura di farmi male, e dai feedback degli altri è un po’ come se lo avessi completato davvero, credevo il lockdown sarebbe stato il momento giusto per finirlo e invece no, ancora bloccato, non era il momento giusto, non ancora almeno.

  • Libri che se tu avessi più vite da vivere certamente anche questi li leggeresti volentieri ma purtroppo i giorni che hai da vivere sono quelli che sono.

Tutti quelli lasciati il salotto sullo scaffale dei libri di scorta: gli acquisti d’impulso, le prime edizioni trovate sui banchi dell’usato, tanti autori stranieri che vorrei leggere che poi finiscono sempre in seconda battuta sorpassati dagli autori italiani da presentare in libreria, nei festival o nei progetti lettura con le scuole.

  • Libri che hai intenzione di leggere ma prima ne dovresti leggere degli altri.

Tutti i libri di Tiffany McDaniel, nel famoso scaffale dei “prima o poi arriverà il vostro turno”, di fianco a Yanagihara.

  • Libri troppo cari che potresti aspettare a comprarli quando saranno rivenduti a metà prezzo.

Questi no, mi mancano, la fortuna dello sconto libraio…

  • Libri che da tanto tempo hai in programma di leggere o Libri che potresti mettere da parte per leggerli magari questa estate.

Da recuperare il sequel di Shantaram che ho amato moltissimo è che stato uno dei libri della mia vita, anche uno dei più consigliati di sempre, e che riscuote sempre reazioni entusiaste, nonostante le mille e passa pagine.

  • Libri che da anni cercavi senza trovarli.

Tutti i testi di Mario Mieli che con l’attenzione crescente sulle tematiche di genere, per fortuna sono tornati disponibili.

  • Libri che riguardano qualcosa di cui ti occupi in questo momento o Libri che vuoi avere per tenerli a portata di mano in ogni evenienza.

Dizionario affettivo della lingua italiana curato da Matteo B. Bianchi ed edito da Fandango, il mio oracolo, sempre fuori dagli scaffali, e in giro in salotto in mezzo ai cuscini, su quello non ci poggio mai le piante sopra però.

  • Libri che ti mancano per affiancarli ad altri libri nel tuo scaffale.

Sicuramente quelli degli autori stranieri che ho amato e che non sono stati ancora tradotti, aspetto con molta impazienza le traduzioni di Ocean Vuong che ancora non sono arrivate in Italia, un autore che ho amato moltissimo con Brevemente risplendiamo sulla terra e con Cielo notturno con fori d’uscita.

  • Libri che ti ispirano una curiosità improvvisa, frenetica e non chiaramente giustificabile.

Tantissimi albi illustrati per bambini, pur non avendo bambini in casa, le uniche cose che a volte riesco a leggere in libreria, magari in pausa pranzo.

  • Libri letti tanto tempo fa che sarebbe ora di rileggerli.

La diceria dell’untore di Bufalino perché mi ricorda qualcosa che in modo diverso stiamo vivendo oggi, un libro che ho letto quando andavo ancora a scuola e che mi ha trasmesso la passione per le parole.

Salvatore D’Alessio, libraio presso la Ubik di Foggia e direttore artistico di Leggo Quindi Sono, festival itinerante e premio letterario dell’editoria indipendente che coinvolge le scuole e i gruppi di lettura della provincia di Foggia e di diverse città italiane. Collabora con riviste e blog letterari.

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