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Ogni errore è un’occasione: l’editing secondo Carola Susani

Quando è avvenuto il tuo primo incontro con l’editing? Come l’hai vissuto? Si è modificato nel tempo? Com’è stata la prima volta e com’è oggi?   Avevo sedici anni, pubblicavo i miei primi racconti su una rivista palermitana, si chiamava «Perapprossimazione», una rivista diretta da Gaetano Testa, che veniva dalla Scuola di Palermo del Gruppo 63. Uno dei redattori, poi diventato mio grande amico, Francesco Gambaro, interveniva pesantemente sulle frasi, portando alle ultime conseguenze le mie scelte lessicali un po’ cerebrali, un po’ timide, così “circonvoluzioni della mente” diventava “circonvallazioni della mente”. E si apriva un mondo. È stata una scuola di possibilità. Oggi soffro molto la prima lettura dell’editor che non ha ancora preso le misure del libro, le domande sul testo che mi rivelano che qualcosa secondo me chiarissimo non è arrivato, che alcune chiavi del libro non risultano reperibili. Normalmente, in seconda lettura, si forma fra me e l’editor un’alleanza sicura: lui mi capisce e io accetto più di buon grado i consigli che finalmente anch’io mi spiego. Così è capitato con Fabio …

Per scrivere bene bisogna parlare tanto: l’editing secondo Demetrio Paolin

di Marco Terracciano Qual è, e quale è stata, la tua esperienza con l’editing? Io l’editing l’ho fatto e subito, nel senso che mi sono trovato da entrambi le parti del tavolo. Per dirla in poche parole, credo che l’editing sia come guardarsi allo specchio quando ti costringono, quando a un tratto qualcuno ti dice: “Guarda tu sei questa cosa qua!”, mostrandoti tutti i difetti che da solo avresti evitato di riconoscere. Il mio primo editing in assoluto è stato fatto su un testo di saggistica, non di narrativa. Pensavo quindi si trattasse solo di un affare di normalizzazione del testo, questione di virgole e cose di questo tipo. Non era così. È stato, invece, un mettermi di fronte ai difetti della mia scrittura che non pensavo di avere. Che tipo di difetti? Una delle cose che allora mi aveva colpito, per esempio, era il fatto che nella prima stesura ci fossero delle inflessioni provenienti dal parlato. Nel mio caso, l’uso della parola “forse”. La mia editor, Gaja Cenciarelli, mi disse: “Noi dobbiamo decidere, o …

4+1: Anatomie di Tommaso Giagni

di Luigi Loi 4+1 è una madeleine fatta di libri: ogni scrittore sceglie i quattro che più rappresentano le connessioni tra corpo e narrazioni, più uno, il jolly: il libro legato alla sua personale visione del corpo come territorio di confine tra potere e autodeterminazione, tra significati politici e ridefinizioni. L’autore di oggi è Tommaso Giagni. John Howard Griffin, Nero come me, 1960 Classico dimenticato (in Italia) della non-fiction, è il diario di uno psichiatra bianco che alla fine degli anni Cinquanta, con l’aiuto di un dermatologo, cambiò la pigmentazione della propria pelle e da nero attraversò il profondo sud razzista degli USA. Da nero conobbe la segregazione, le ipocrisie, la disuguaglianza. Cambiare il proprio corpo per non riconoscersi e poter assumere davvero una nuova prospettiva. Inchiesta di un’attualità drammatica, che sarebbe il caso di riportare in libreria. Giovanni Boine, Il peccato, 1914 Altro testo un po’ nell’ombra della trascuratezza, Il peccato è modernissimo, pionieristico romanzo psicologico (in anticipo su Zeno, per dire) e contemporaneamente ricerca di corporeità, di un contatto fisico impedito da una …

Gli Editoriali. Lavinia Azzone (Fandango)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli Editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Lavinia Azzone è nata nel 1979 a Roma dove vive e lavora. Dal 2017 è a Fandango, prima ha lavorato per Isbn e nottetempo, ha collaborato con Voland, Playground, Emons Libri & AudioLibri e Giunti. Oltre alle esperienze editoriali, ha collaborato come autrice al progetto di Concita De Gregorio Cosa pensano le ragazze? e alla trasmissione di Rai3 FuoriRoma. Come hai iniziato e perché? Ho iniziato per caso, ho studiato Lettere moderne, non volevo insegnare e non ho mai pensato a nessuna altra collocazione più naturale di una casa editrice. Mi è sempre piaciuto studiare e leggere, quindi ho prolungato la mia vita di studentessa e continuo ancora adesso. Ho iniziato con uno stage da Voland con Daniela Di Sora che al tempo aveva la storica sede a via del Boschetto, una …

Gli editoriali. Luca Pantarotto (NN Editore)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli Editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Luca Pantarotto è nato a Tortona, dove vive, e lavora a Milano. Dal 2015 è social media manager di NN Editore. Per alcuni anni ha curato Holden & Company, un blog interamente dedicato alla letteratura americana di cui Aguaplano sta per pubblicare una raccolta di pezzi, con il titolo Holden & Company. Peripezie di letteratura americana da J.D. Salinger a Kent Haruf. Sta inoltre lavorando a un libro sul rapporto tra narrativa americana e social network, che uscirà per LiberAria. Come hai iniziato e perché? Ho iniziato piuttosto casualmente, a dire la verità. Nel giugno del 2015 mi ritrovo senza lavoro e comincio, come si dice, a darmi un’occhiata in giro. Mi ero sempre interessato ai libri e ai modi di parlarne online, ma non avevo mai preso in considerazione l’idea …

Gli Editoriali. Roberto Galofaro (Newton Compton)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli Editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Roberto Galofaro è nato a Palermo nel 1979 e vive a Roma da quasi vent’anni. Dal 2004 lavora in Newton Compton. Fa parte del Bestiario della cantina, “gruppo di lettura anarchico” che si riunisce alla Libreria Assaggi, a San Lorenzo; di tanto in tanto intervista scrittrici e scrittori per http://www.altrianimali.it Come hai iniziato e perché? Ero uno studente di Lettere, destinato forse a una cattedra di Latino e Greco o di Italiano, ma senza alcuna particolare vocazione per l’insegnamento. Poi una collega mi parlò di un corso di formazione per lavorare nell’editoria. Mi iscrissi a quello dell’agenzia letteraria Herzog (Francesca Buratti ne organizza ancora). Scoprii un mondo del quale volevo fare parte. Iniziai uno stage presso una rivista che si occupava di audizioni per il teatro (e che mi spedì in …

Gli Editoriali. Flavia Vadrucci (Marsilio)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Flavia Vadrucci (1980) ha scritto di libri e ne ha corretti fin troppi. Ha tradotto Tristan Tzara, e ne va molto fiera. Dopo diversi anni in trincea come copyeditor freelance per case editrici piccole, medie e grandi, lavora oggi per la narrativa straniera di Marsilio. Come hai iniziato e perché? Ho iniziato con l’editoria nel 2009 perché i libri erano l’unica cosa di cui mi importava. Venivo dalla consulenza politica, avevo lavorato come ghostwriter, e scrivevo recensioni. Mi sembrava di avere dimestichezza con le parole degli altri. Come e quando sei arrivata alla Marsilio? Sono arrivata nel 2015. Ho saputo che cercavano qualcuno in redazione e ho mandato un curriculum. Ricordo di aver bevuto due spritz prima di fare il colloquio: credo abbiano aiutato. Quali sono le tue mansioni, nello specifico? …

Gli Editoriali. Valeria Veneruso (minimum fax)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Valeria Veneruso è nata a Napoli e vive e lavora a Roma. Dal 2014 è redattrice alla minimum fax. Come hai iniziato e perché? Conoscevo uno scrittore che ammiravo tantissimo, un pazzo visionario lucidissimo che ha avuto poca fortuna, e a lui avevo confidato quelli che mi apparivano come capricci/ossessioni, il difetto sulla fronte da nascondere col ciuffo (ce l’ho davvero – il difetto, dico). Ebbene sì: appartenevo alla schiera di coloro che leggono libri, liste della spesa, menu, etichette sui flaconi di detersivo e ci fanno un giro di editing. Fatto sta che quest’uomo qui mi ha convinta a provarci, ma puntando in alto: dovevo diventare la sua agente editor e toglierlo dal pantano. All’epoca mi schernivo e svicolavo, davo svogliatamente esami di diritto all’università (i tomi di diritto: una …