Autore: Redazione

costruttori – corso di scrittura

CHE COS’È Siamo abituati a credere che ci siano persone fantasiose e altre razionali, che tra le scrittrici e gli scrittori ci sia chi va di scaletta e chi naviga a vista, ma l’invenzione di una storia è sempre il frutto di tutti gli aspetti della nostra personalità. Imparare a riconoscere le potenzialità della nostra logica e quelle della nostra emotività, capire quando è il momento di far prevalere l’una o l’altra, è il primo passo per liberare la creatività. Tracceremo il percorso che dalle prime intuizioni porta alla costruzione di una storia grazie a un metodo di lavoro che consente di dare libero sfogo al nostro immaginario emotivo, incanalandolo in un progetto concreto. Iniziare a scrivere sul serio è come intraprendere un viaggio in cui si è padroni dei propri mezzi e ci si può quindi permettere il lusso di lasciarsi andare, sperimentare fin dove il viaggio ci conduce, perché quando ce ne sarà bisogno avremo gli strumenti per ritrovare la rotta. Se è vero che attraverso la scrittura desideriamo scoprire la nostra voce …

People – corso sui personaggi

CHE COS’È Un corso dedicato alla costruzione e alla decostruzione dei personaggi, pensato per chi lavora a stretto contatto con le storie: per chi scrive (narrativa, drammaturgia, sceneggiatura o altro) o per chi vuole affinare uno sguardo più consapevole davanti ai prodotti di finzione. Analizzeremo e metteremo in pratica gli elementi che aiutano a capire se la costruzione di un personaggio funziona oppure no. Come creare dei personaggi che siano portatori di complessità? Quali rappresentazioni possono ispirarci? Come riconoscere i cliché e gli stereotipi nei personaggi che abbiamo letto, visto e magari amato? Come immaginare dei personaggi che siano un po’ come delle persone? Male gaze, descrizioni inverosimili, voci non credibili: siamo consapevoli dello sguardo con cui osserviamo, creiamo e raccontiamo i personaggi di una storia? Cosa accade quando i personaggi che popolano il nostro racconto non ci somigliano (per genere, provenienza, cultura, corporeità) o non aderiscono a una norma già ampiamente conosciuta e codificata? Come evitare che i nostri personaggi siano bidimensionali e ridotti a “portatori di un’istanza”?Gli approfondimenti a cura delle docenti ospiti …

5 libri a tema x 8 liste= 40 consigli di lettura per Natale e non

Lista di 5 manuali di scrittura, redatta da Valentina Grotta La scrittura non si insegna, di Vanni Santoni, Minimum Fax La sempre intrigante questione se seguire una scuola di scrittura serva o meno (tema affrontato ampiamente qui) riceve in questo libro una serie di risposte, alcune inedite. In più vi troverete l’elenco più completo (secondo Vanni Santoni) delle opere che dovreste leggere se volete fare il mestiere dello scrittore. Naviga le tue stelle, di Jesmyn Ward, trad. Alessio Forgione, NN editore È il discorso pronunciato da Jesmyn Ward alla cerimonia di consegna dei diplomi alla Tulane University, dove insegna. È la testimonianza di un percorso di vita fatto di difficoltà, rinunce e paure, condensate in un talento vero, capace di creare storie di grandissimo impatto. Il libricino è illustrato da Gina Triplett come una favola della buonanotte. Leggete e moltiplicatevi, di Romina Arena, Rubettino Scrivere sì, ma anche leggere richiede un certo impegno. Siamo più abituati a farlo a scuola, ma cosa ci insegnano davvero? Sono dell’opinione che quanto appreso al liceo lasci più frustrazioni …

Il remix della bellezza al Gucci Fest

di Claudia Vanti In questo strano periodo pandemico è difficile trovare argomenti che scuotano anche solo superficialmente il mondo di chi pensa e produce vestiti o di chi ne scrive, ne parla e li guarda per curiosità.La sensazione più diffusa, anche fra i molti addetti che pure continuano a lavorare con difficoltà aumentate da necessità di distanziamenti e tempistiche incerte, è che parlare di moda con un’emergenza sanitaria in corso sia “fuori luogo”, come se si dovesse scontare un atavico stigma per colpevole frivolezza.Le cose sono in realtà un po’ più complicate, e non solo per la ricaduta economica negativa, ma anche perché proprio in questi mesi nei quali le varie forme di racconto, dalla (ri)lettura di classici nella fase più acuta del lockdown alla fruizione quotidiana e diffusa dei servizi di streaming in abbonamento, anche la moda può inserirsi come generatrice di contenuti narrativi.Lo storytelling rivolto al marketing di un prodotto o di un brand è una pratica comune, ma l’atto del raccontare sta alla base dell’ispirazione dei grandi sarti già un secolo fa, …

Racconti!

Sei un lettore di racconti? Ne hai scritto uno? È proprio un racconto e non una suggestione, un frammento, una parte di romanzo? Qui a ILDA siamo grandi estimatori della forma racconto e saremmo molto felici se tu ci mandassi il tuo. Francesca de Lena e la sua classe di Apnea corso di lettura e editing selezioneranno i migliori e, se il tuo sarà tra questi, ti ricontatteremo per pubblicarlo sulla nostra rivista.  Prima della pubblicazione entrerai in contatto con un allievo editor del corso e insieme perfezionerete il testo fino a farlo sbrilluccicare (o, se vuoi, fino a farlo tenebrare). Lo scopo? Scouting. Se il tuo è davvero un buon racconto magari ne avrai altri, o avrai altro da farci leggere. E si sa che da cosa può nascere cosa 🙂 info Invia il tuo racconto entro il 3 gennaio 2021 completo di titolo e accompagnato da una sinossi di max 800 battute spazi inclusi nello stesso file del racconto, prima del racconto. Lunghezza: min 7 max 12 cartelle (1 cartella= 1800 battute spazi inclusi) Genere: no storico, no fantasy, …

Il romanzo storico e dintorni

di Stefano Trucco L’abbraccio tra storico e fantascienza Cominciamo con una considerazione molto ovvia, e cioè lo stretto rapporto strutturale che il romanzo storico ha con la fantascienza (e in misura minore con il fantasy), che infatti spesso si presenta come ‘storia futura’. In entrambi i generi lo sfondo predomina sul primo piano, il contesto sui personaggi. Se prendo una storia standard – un amore difficile, un omicidio, un viaggio, una infanzia, etc. – e la calo in un tempo diverso dal presente, passato o futuro che sia, il peso dell’attenzione si sposta dai protagonisti allo sfondo, perché in caso contrario sarebbe bastato restarcene a casa nostra nel 2020 (cioè, no: meglio 2019) e concentrare i riflettori sui personaggi. Avremmo comunque dovuto fare attenzione al contesto, dato che non si vive su un’isola deserta senza contatti né bisogni, ma è chiaro che in una storia dell’oggi possiamo dare molto per scontate alcune cose, mentre non è così se vogliamo raccontare una storia del 1520 o del 2520. Stabilito il punto dello sfondo è chiaro che …

Non prenderla come una critica – “La questione dei cavalli” di Arianna Ulian

di Marco Terracciano Il pretesto Arianna Ulian, autrice di La questione dei cavalli, primo volume della collana Fremen curata da Giulio Mozzi per Laurana, è giunta alla sua prima prova letteraria con un corredo immaginativo composto in sostanza da tre elementi: un pretesto, una città e una prospettiva. Ne ha ricavato una storia multiforme e polifonica, dichiaratamente sperimentale, tanto semplice nell’intuizione quanto complessa nella struttura e nello stile.  Questa la trama: in occasione della preparazione di un western a Venezia – idea del celebre e visionario regista Mr.C che ha intenzione di girare un ambizioso sequel di Il mio nome è Nessuno di Tonino Valerii – accade un incidente che coinvolge i sette cavalli da impiegare durante le riprese in laguna. In breve: non riescono a sbarcare. Lo racconta Mauro Gallone – proprietario di un’agenzia di casting per animali –, insieme ad altri addetti ai lavori, rivolgendosi a una giornalista che sta provando a ricostruire i fatti dopo qualche anno. I cavalli sono «neofobi», temono le cose nuove, per cui l’idea di attraversare la laguna …

Archivio

ILDA RIVISTA è divisa in 6 sezioni: lettura, scrittura, editoria, visione, interviste e fuoricollana. Qui in archivio trovi i link a ogni sezione (se clicchi su “LETTURA” andrai nell’archivio di tutti gli articoli della sezione lettura) e i link a ogni singola rubrica. NON PRENDERLA COME UNA CRITICA Qui non si usa la critica come un’arma ma allo stesso tempo non si ha paura di fare critica, perché la critica serve a tutti. Poche regole: 1. no recensioni spacciate per critica, 2. la critica non è un’operazione auto-evidente: la si fa sui brani tratti dal testo, 3. critica sul testo, non sugli scrittori, 4. critica sul testo, non su quello che gli scrittori avrebbero voluto (dovuto?) dire secondo chi critica. COME SI LEGGE? Leggere da lettori forti, leggere da professionisti o, semplicemente, affinare la capacità di farlo in maniera critica e approfondita. Riflessioni a voce alta sulla lettura fatta con mestiere: perché non conta la quantità di libri acquistati o divorati: leggere è un atto creativo e tecnico che va educato. TALISMANI Se vi stabiliscono …

ilda scuola

La scuola I libri degli altri esplora la scrittura e la lettura dalle diverse angolazioni, con un occhio attento alle capacità da sviluppare se si desidera lavorare nell’ambito dell’editoria e della narrativa. Prossimamente PEOPLE – corso sui personaggidal 23 febbraio 2021 al 13 aprile 2021 di Primavera Contu Un corso dedicato alla costruzione e alla decostruzione dei personaggi, pensato per chi lavora a stretto contatto con le storie: per chi scrive (narrativa, drammaturgia, sceneggiatura o altro) o per chi vuole affinare uno sguardo più consapevole davanti ai prodotti di finzione. Analizzeremo e metteremo in pratica gli elementi che aiutano a capire se la costruzione di un personaggio funziona oppure no. Come creare dei personaggi che siano portatori di complessità? Quali rappresentazioni possono ispirarci? Come riconoscere i cliché e gli stereotipi nei personaggi che abbiamo letto, visto e magari amato? Come immaginare dei personaggi che siano un po’ come delle persone? COSTRUTTORI – corso di scritturadal 10 marzo al 26 maggio 2021 di Luca Mercadante, scrittore Se è vero che attraverso la scrittura desideriamo scoprire la nostra voce …

Talismani – Ironico, amaro, illuminante Jonathan Swift

Di Andrea Bricchi Se vi stabiliscono un dialogo fecondo di suggestioni, i classici, per chi li legge, si configurano come degli «equivalenti dell’universo, al pari degli antichi talismani» (Calvino). Così, portati sempre con sé, possono sortire effetti benefici e domare i demoni interiori. Alcuni meritano di essere spolverati, altri non hanno mai smesso di stare appesi al collo di qualcuno, ma tutti, se lucidati, risplendono di una bellezza più viva. Da dove nasce la loro magia? Ingiustamente considerato per troppo tempo una mera lettura per ragazzi, I viaggi di Gulliver è in realtà tra i primi e migliori esempi di narrativa satirica e denuncia comportamenti, manie e pregiudizi che a distanza di tre secoli non possono ancora dirsi debellati. Quel che colpisce di più è come Swift si stagli quale antesignano degli esponenti dell’Illuminismo maturo, e in particolare di coloro che, nei contes philosophiques, addolcivano la medicina amara della realtà con il miele della forma narrativa, con il pungente valore aggiunto di una sferzante ironia. Ironia che troviamo più o meno costantemente nell’opera in oggetto. …