Autore: Redazione

Le limacce

A seguito della nostra call abbiamo ricevuto 106 racconti. Letti e selezionati dalla classe di Apnea ’20/’21, ne sono infine stati scelti 13 per la pubblicazione. Questo è il terzo, lo ha scritto Emanuela D’amore e ha richiesto un editing che lo aiutasse a svelarsi, ampliarsi, strutturarsi e chiarirsi, concretizzando la lingua e tendendo le immagini evocative verso un obiettivo, così da valorizzarle. L’editing è a cura della corsista di Apnea Allegra Fornaro con il supporto di Francesca de Lena, correzione a cura della redazione. Molto brava l’autrice a far proprio ogni suggerimento ricevuto. Una vedova e le sue due figlie gemelle in un microcosmo familiare tutt’altro che rassicurante. La prospettiva straniante della voce narrante ci offre l’affresco vivido di una donna che affronta il lutto scivolando nella paranoia, al punto di credere che la maternità sia stata la sua maledizione. di Emanuela D’amore La Sicilia è una terra calda, si impasta nelle mani tra le spine dei suoi fichi d’india, il sale e il giallo degli agrumi. Io ero una donna del Sud, ma …

Liberaci dal padre: le famiglie religiose nei memoir

di Beatrice Galluzzi Quando si parla di memoir americani, si assegna a Mary Karr, con il suo Il club dei bugiardi (Edizioni E/O, 2017), il merito di aver lanciato la rinascita del genere, e non vi è dubbio che le giovani memorialiste Patricia Lockwood e Tara Westover godano della sua onda di propagazione. Ma in loro cʼè una matrice comune, al di là di unʼinfanzia non convenzionale e sciagurata: sono entrambe cresciute in famiglie estremamente religiose e la loro formazione è passata da credenze retrive e svianti che si sono trovate a contestare riadattando la percezione stessa della realtà. La Lockwood in Priestdaddy – Mio papà il sacerdote (Mondadori, 2020) immola suo padre a icona cattolica permeata da controsensi ironici ed esagerazioni. Un prete a cui vengono assegnate chiese in paesi destinati allo spopolamento o ingombri di rifiuti tossici. Nei suoi innumerevoli trasferimenti, orbitando nella periferia americana più decadente, Patricia impara a fare in fretta i bagagli e adattarsi al retro di vecchie canoniche. A diciannove anni, scappa con il suo fidanzato, e ci racconta …

Croste

A seguito della nostra call abbiamo ricevuto 106 racconti. Letti, selezionati, editati prima dalla classe di Apnea ’20/’21 poi dalla nostra redazione, ne sono infine stati scelti 13 per la pubblicazione. Questo è il secondo, lo ha scritto Alberto Cogo e ha richiesto poche correzioni, a cura della corsista di Apnea Cristina Troncia e della redazione. Un padre si avventura nel bosco con il figlio per cercare Jack, il cane smarrito. Il lettore si ritrova immerso in una natura inospitale, che alimenta paure e cura ferite, punisce e ripara. La scrittura dell’autore, con pennellate decise ed essenziali e dialoghi bruschi, riflette l’inclemenza della natura. di Alberto Cogo La bambina lo puntò da una feritoia tra i capelli che le scendevano dalla fronte al petto. La mano correva avanti e indietro sopra il gomito, come la zampa di un gatto su un gomitolo di lana. «Il braccio è mio e ci faccio quel che voglio», disse. «Se non la smetti ti toglierai tutta la crosta», ribatté il fratello. «Non m’importa». «Continuerà a sanguinare». «Lo so».  «E …

Il memoriale

A seguito della nostra call abbiamo ricevuto 106 racconti. Letti, selezionati, editati prima dalla classe di Apnea ’20/’21 poi dalla nostra redazione, ne sono infine stati scelti 13 per la pubblicazione. Questo è il primo, lo ha scritto Francesco Celotto e ha richiesto pochissime correzioni, a cura della redazione. Un Avvocato di Stato in pensione supplica un Editore non di pubblicare il suo memoriale ma di rispondere a una domanda molto particolare. Le parole sfruttate tutta la vita con maestria per piegare la realtà, dice, gli si sono rivoltate contro: è possibile abbiano vita propria? Con una perfetta resa del linguaggio formale e stiloso del personaggio, l’autore di Il memoriale scrive uno stupefacente racconto surreale in cui le parole prendono il controllo della vita. di Francesco Celotto Caro Editore, Le sarà certo capitato qualche volta di smarrire un’idea, un’efficace soluzione di un’assillante questione appena intravista tra i Suoi pensieri e già dileguata, interrotta bruscamente dallo squillo del telefono, dal suono del citofono o dal brontolio della caffettiera che annuncia il caffè. E poi al ritorno …

La stanza dentro gli scrittori

di Luca Mercadante La cosa veramente singolare dell’apprendimento artistico è che puoi sceglierti i maestri e le maestre che meglio credi, senza che loro sappiano niente di te e senza che abbiano mai accettato di prenderti a bottega. Uno dei miei inconsapevoli maestri è Richard Yates. Un giorno, tra la Cinquantanovesima Strada e Third Avenue, un vecchio signore con l’aria fragile e indifesa cominciò a piangere nel taxi, e alla domanda di Bernie: «Posso fare qualcosa per lei?», seguivano due pagine e mezzo di vicende tra le più strazianti che mai potessi immaginare. da Costruttori, in Undici Solitudini, trad. Maria Lucioni, minimum fax Questo passaggio da Costruttori mi serve per affrontare una domanda che sta alla base della pratica della scrittura creativa: qual è l’oggetto della narrativa? Di che cosa stiamo scrivendo quando scriviamo un racconto o un romanzo? La risposta è una, ormai spero e credo largamente riconosciuta: l’oggetto della narrativa è la verità. Non parlo della verità che si contrappone alla bugia, al falso, ma di quella che ci va a braccetto. La …

Non prenderla come una critica – Naviga le tue stelle di Jesmyn Ward

di Valentina Grotta Naviga le tue stelle è un piccolo libro, pubblicato da NN Editore, contenente il discorso che la scrittrice Jesmyn Ward ha pronunciato alla cerimonia di consegna dei diplomi alla Tulane University nel 2018. Nel 2017, per il discorso pronunciato per il National Book Award dedicato alla fiction, la scrittrice si scusava perché per l’emozione era costretta a leggerlo dal cellulare. Solo un anno dopo, Ward fa tutto a memoria, senza pause o incertezze, senza leggere e senza apparente emozione. Una bussola per il futuro I discorsi del diploma sono una consuetudine americana consolidata e spesso arrivano oltreoceano sotto forma di pillole di incoraggiamento (come dimenticare – nonostante tutto – lo “stay hungry, stay foolish” di Steve Jobs o il discorso di Jim Carrey sulle scelte dettate dall’amore e dalla paura?). Mai facilmente replicabili, soprattutto dalle nostre parti, questi discorsi hanno spesso una struttura narrativa da manuale. Il personaggio principale – il protagonista, l’eroe – parte da un mondo ordinario, viene richiamato da qualcosa – un ideale, una passione -, rifiuta il richiamo, …

La prima cosa scritta

5 domande a partire da una fotografia: quella del primo testo scritto. Le prime parole delle quali scrittrici e scrittori hanno deciso di fare qualcosa, o quelle che hanno mostrato loro che scrivere era ciò che volevano davvero (e in cui davvero riuscivano). La svolta nella loro formazione, anche se in un momento iniziale, e nel loro percorso autoriale. A cura di Francesca de Lena. Intervista di Francesca Ceci. Risponde Azzurra D’Agostino. Questa è la prima pagina di un lungo poemetto scritto di getto nel 2002, poi pubblicato per I Quaderni del battello ebbro l’anno seguente, in una plaquette dal titolo dialettale che significa: “Da nessuna parte”. Cosa questa foto racconta del testo e cosa racconta di te?Questa foto racconta il primo testo in cui ho capito che era successo qualcosa. Che avevo intravisto una traccia per terra, o sentito un suono che guida, o la lucina nel bosco buio. Da molti anni, o forse per la prima volta, non conducevo io un testo, non ero presente sulla pagina, ma ero in ascolto totale. Quello …

costruttori – corso di scrittura

CHE COS’È Siamo abituati a credere che ci siano persone fantasiose e altre razionali, che tra le scrittrici e gli scrittori ci sia chi va di scaletta e chi naviga a vista, ma l’invenzione di una storia è sempre il frutto di tutti gli aspetti della nostra personalità. Imparare a riconoscere le potenzialità della nostra logica e quelle della nostra emotività, capire quando è il momento di far prevalere l’una o l’altra, è il primo passo per liberare la creatività. Tracceremo il percorso che dalle prime intuizioni porta alla costruzione di una storia grazie a un metodo di lavoro che consente di dare libero sfogo al nostro immaginario emotivo, incanalandolo in un progetto concreto. Iniziare a scrivere sul serio è come intraprendere un viaggio in cui si è padroni dei propri mezzi e ci si può quindi permettere il lusso di lasciarsi andare, sperimentare fin dove il viaggio ci conduce, perché quando ce ne sarà bisogno avremo gli strumenti per ritrovare la rotta. Se è vero che attraverso la scrittura desideriamo scoprire la nostra voce …

People – corso sui personaggi

CHE COS’È Un corso dedicato alla costruzione e alla decostruzione dei personaggi, pensato per chi lavora a stretto contatto con le storie: per chi scrive (narrativa, drammaturgia, sceneggiatura o altro) o per chi vuole affinare uno sguardo più consapevole davanti ai prodotti di finzione. Analizzeremo e metteremo in pratica gli elementi che aiutano a capire se la costruzione di un personaggio funziona oppure no. Come creare dei personaggi che siano portatori di complessità? Quali rappresentazioni possono ispirarci? Come riconoscere i cliché e gli stereotipi nei personaggi che abbiamo letto, visto e magari amato? Come immaginare dei personaggi che siano un po’ come delle persone? Male gaze, descrizioni inverosimili, voci non credibili: siamo consapevoli dello sguardo con cui osserviamo, creiamo e raccontiamo i personaggi di una storia? Cosa accade quando i personaggi che popolano il nostro racconto non ci somigliano (per genere, provenienza, cultura, corporeità) o non aderiscono a una norma già ampiamente conosciuta e codificata? Come evitare che i nostri personaggi siano bidimensionali e ridotti a “portatori di un’istanza”?Gli approfondimenti a cura delle docenti ospiti …

5 libri a tema x 8 liste= 40 consigli di lettura per Natale e non

Lista di 5 manuali di scrittura, redatta da Valentina Grotta La scrittura non si insegna, di Vanni Santoni, Minimum Fax La sempre intrigante questione se seguire una scuola di scrittura serva o meno (tema affrontato ampiamente qui) riceve in questo libro una serie di risposte, alcune inedite. In più vi troverete l’elenco più completo (secondo Vanni Santoni) delle opere che dovreste leggere se volete fare il mestiere dello scrittore. Naviga le tue stelle, di Jesmyn Ward, trad. Alessio Forgione, NN editore È il discorso pronunciato da Jesmyn Ward alla cerimonia di consegna dei diplomi alla Tulane University, dove insegna. È la testimonianza di un percorso di vita fatto di difficoltà, rinunce e paure, condensate in un talento vero, capace di creare storie di grandissimo impatto. Il libricino è illustrato da Gina Triplett come una favola della buonanotte. Leggete e moltiplicatevi, di Romina Arena, Rubettino Scrivere sì, ma anche leggere richiede un certo impegno. Siamo più abituati a farlo a scuola, ma cosa ci insegnano davvero? Sono dell’opinione che quanto appreso al liceo lasci più frustrazioni …