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Chi ha paura di Biancaneve?

Tra Barhtelme, Sexton, Gaiman: di questioni di classe e dell’orrore perduto. “Biancaneve”, dicemmo, “perché rimani con noi? Qui? In questa casa?” Ci fu silenzio. Poi disse: “Credo che si debba a una mancanza di immaginazione. Non sono stata capace di immaginare niente di meglio”. […] “Ma la mia immaginazione si sta risvegliando”. Donald Barthelme, Biancaneve Quella di Biancaneve è una delle fiabe più conosciute di sempre. Delle origini, tuttavia, è difficile parlare. Nonostante ci rimandi immediatamente alla tradizione nordica, i dettagli, le linee archetipiche e i motivi si ritrovano in altrove diversi tra loro, dall’Asia al Mediterraneo. Più ci si allontana indietro nel tempo, più la ricostruzione si oscura, si mescolano versioni: per dirla con Deleuze e Guattari, siamo nella struttura rizomatica e volatile di una storia che muta in intersezioni variabili di cui è impossibile (ma poi – perché auspicabile?) avere perfetta contezza.  Cos’è una fiaba? Una fiaba è un continuo processo di negoziazione.  Con le fiabe, come coi miti, e con i testi sacri, ci troviamo di fronte a testi autoritari, a cui veniamo …

“Quando si tratta di scopare siamo tutti bestie selvagge”. “The Deuce” e la riscrittura porno di Cappuccetto Rosso.

di Chiara M. Coscia Vi siete mai chiesti come mai abbiamo paura dei lupi? I lupi sono animali schivi, in Italia specie protetta che rasenta il rischio dell’estinzione, parenti prossimi di quello che consideriamo da sempre l’animale amico per eccellenza: il cane – eppure da sempre consideriamo il lupo come bestia selvaggia e feroce. Probabilmente la colpa è di Cappuccetto Rosso. Le fiabe, come i miti, i testi sacri e le leggende, sono i testi autoritari per eccellenza. E la scelta del termine – autoritario – non è esagerata. Sin dall’infanzia veniamo sottoposti – più o meno metodicamente, più o meno consapevolmente – a una serie di meccanismi di modellizzazione veicolati in questi racconti che cominciano e finiscono tutti allo stesso modo, che sono corredati da immagini bidimensionali senza tempo, ambientati in luoghi inesistenti, e che hanno il preciso scopo di insegnarci come stare al mondo. Le principesse sono tutte bellissime e bionde, e quando sono more hanno la pelle bianca come il latte. I principi sono tutti coraggiosi e forti. E le bambine che …