Le recensioni di alcune allieve e allievi di apnea
Tra loro c’è chi lavora in editoria, con i libri, con le storie

Emanuela Canepa
Scrittrice. In libreria per Einaudi con L’animale femmina (Premio Calvino), Insegnami la tempesta, Resta con me, sorella. Insegna e edita alla Bottega di narrazione
Ho amato di Apnea in primo luogo la vocazione empirica. Spiegare le cose facendole, mostrandole, entrando nel cuore vivo del testo dell’autore su cui abbiamo lavorato come su quelli di altri, editi e non. Però l’insegnamento più importante è stato di natura attitudinale. C’è in Francesca una serietà che a tratti può sembrare perfino troppo severa, e se il confine tra determinazione ed eccesso non viene mai superato è perché la sua preparazione è inattaccabile, e l’autorevolezza ne deriva di conseguenza. Può dispiacere quello che dice quando non è conforme a ciò che avremmo desiderato, perché in ultima analisi a tutti (autori e allievi editor) fa piacere sentirsi dire di essere bravi, ma offendersi è impossibile. Personalmente questa è la cosa su cui avevo più bisogno di lavorare, e la qualità che credo un editor dovrebbe avere più sviluppata: il talento di dire le cose come stanno fondando il proprio giudizio esclusivamente sulla struttura del testo. Alla fine del percorso averlo imparato o meno è una faccenda personale. Ma di sicuro non si può dire che Francesca non sappia insegnarlo. Grazie.

Sarah Savioli
Scrittrice. In libreria per Feltrinelli con Gli insospettabili, Il testimone chiave La banda dei colpevoli, I selvatici e per Feltrinelli Kids con Tutto cambia! e Delitto alla Tesla Academy
Partecipare ad APNEA è stata un’avventura preziosa al di là di ogni aspettativa. Le lezioni teoriche sono state tutte molto efficaci, intense e corredate da letture condivise illuminanti. Gli interventi tenuti dagli ospiti esterni hanno aperto veri e propri squarci sul mondo dell’editoria e sulle professioni che vi trovano vita. La parte pratica sul manoscritto preso in esame lungo tutto il percorso, ci ha permesso di mettere alla prova su un testo in evoluzione le competenze che man mano acquisivamo durante le lezioni teoriche. Inoltre abbiamo raffinato la nostra capacità di comunicare con un autore mantenendo la dovuta chiarezza, ma senza scordare un profondo rispetto per la sua fatica. Il laboratorio è senza dubbio impegnativo e viene richiesto molto lavoro anche al di là dei momenti di confronto durante le lezioni, ma è qualcosa che ripaga grandemente in competenze e soddisfazione. Posso solo dire che questo è stato un viaggio che rifarei con piacere e che consiglio a chiunque abbia voglia di approcciarsi seriamente alla professione di editor.

Patrizia Carrozza
Cosa mi è piaciuto di Apnea? Tutto: che si lavori su un romanzo dall’inizio alla fine, dalla prima lezione che il lavoro sia di taglio molto molto pratico, che ci si possa buttare, sporcare le mani, imparare sul campo e poi si passi alla teoria (che viene così fatta propria più facilmente) che ci sia il costante confronto con i compagni di corso, utilissimo per ampliare il punto di vista, ma che si lavori moltissimo anche da soli che ci sia la possibilità di interagire con l’autore e che si impari a comunicare con lui che ci sia la costante supervisione di Francesca, tutor pazzesca, insegnante instancabile, con una competenza sconfinata. Si impara subito a valutare un testo, a montare e smontare un romanzo, a catturare il sistema di immagini e l’idea di controllo, a dialogare con i personaggi, a mantenere alto il ritmo e la tensione, a fare micro-editing. Non basta? Ecco allora lezioni con primari protagonisti della scena editoriale che offrono la loro esperienza e il loro punto di vista. Tutti, da Francesca agli ospiti, svelano i famigerati “trucchi del mestiere”. Mettono davvero in circolo le loro conoscenze, senza reticenze. Fantastico! Non è una passeggiata: è faticoso perché gli esercizi sono tanti e il programma intenso. Ma ne vale assolutamente la pena. È un investimento con un ritorno assicurato. Era il corso che cercavo e ne sono molto soddisfatta. Unica nota negativa: non si torna mai più a leggere un libro come prima.

Chiara Cicala
Psicologa. Appassionata di scrittura e lettura, ha seguito corsi di scrittura e pubblicato racconti in antologie e riviste
Tra le cose più belle: il clima che si è creato nel gruppo. L’impegno, la voglia di esprimere la propria idea, il rispetto reciproco e l’apertura al punto di vista dell’altro. L’atmosfera si è estesa anche agli incontri con gli autori. Il modo in cui Francesca ha condotto gli incontri e il rispetto che lei per prima ha sempre manifestato nei confronti dei romanzi e degli autori, nonché nei confronti del lavoro degli allievi, ha notevolmente contribuito a questo clima.
È stato molto interessante seguire l’editing di un intero romanzo con continuità ed efficace leggere e rileggere il testo lavorando ogni volta su aspetti diversi, individuando ciò che funzionava, ciò che non funzionava, ciò che poteva essere migliorato e come farlo, la direzione in cui andare. Ho trovato di grande aiuto che per questi lavori sul testo, non facili, fosse sempre garantita l’alternanza tra lavoro individuale e il confronto in piccolo gruppo.
Negli incontri con gli autori, molto interessante che Francesca prevedesse un tempo assegnato a ogni allievo-editor, che a turno aveva il compito di parlare con l’autore. Si trattava di decidere cosa dire e come dirlo, di allenarsi ad ascoltare l’autore, di combinare ciò che si era letto nel romanzo con ciò che del romanzo diceva l’autore, e molto altro ancora; e ognuno ha avuto la possibilità di sperimentarsi per la prima volta in questo compito non facile grazie al fatto che non si è limitato a osservare Francesca, ma ha vissuto l’esperienza in prima persona.

Susanna Bissoli
Scrittrice. In libreria per Terre di mezzo con Le parole che cambiano tutto e Caterina sulla soglia per Terre di Mezzo. Il suo nuovo romanzo uscirà nel 2024 con Einaudi
Mi sono iscritta ad Apnea per due motivi: il primo è che mi sono trovata spesso negli ultimi anni a prendermi cura di storie di altre persone – scritte o raccontate, con intento letterario o di testimonianza-, soprattutto di donne migranti: un lavoro appassionante di cui ho sempre sentito forte la responsabilità. Volevo imparare a farlo meglio. Il secondo motivo è che anch’io scrivo storie e ho pensato che le competenze acquisite con il corso avrei potute usarle per editare i miei testi (anche se penso che la funzione maieutica possa essere esercitata solo da un altro occhio).
Non conoscevo Francesca de Lena. È un’editor appassionata, con un’etica di lavoro (o poetica, di lavoro) che mi è risuonata molto fin dai primi incontri. L’ho vista guidare Beatrice Galluzzi – l’autrice che con molto coraggio e umiltà ha accettato di farsi accompagnare da noi nelle riscritture- dalla prima versione all’ultima e quasi definitiva del suo romanzo. È stato emozionante assistere a quel lento, progressivo spostarsi e riorganizzarsi della storia intorno al suo vero focus. Penso sia questa la funzione principale di un editor, o comunque la più preziosa: portare un autore a prendere consapevolezza del vero oggetto della sua storia. Le ultime pagine che abbiamo letto sono molto potenti. Bravissime Beatrice e Francesca! Se poi io e le mie compagne e compagni di corso abbiamo contributo anche in piccola parte a questo risultato, ne siamo fieri. Quel che è certo è che il nostro scambio è stato sempre ricco e vivace. Mi mancheranno.
Una bella palestra è stata anche l’editing dei racconti della call ideata da Francesca. Ci siamo appassionati e accapigliati, a volte abbiamo preso anche delle gran cantonate – sopravvalutando o sottovalutando le potenzialità di un racconto. Francesca ci ha sempre riportato ai parametri che fanno di un racconto uno scritto su cui vale la pena lavorare. Questo forse l’apprendimento più importante.
Molto interessanti anche le lezioni bonus.
Ringrazio Francesca -che penso sarebbe una grazia potere avere un giorno come editor- e tutte le mie compagne e compagni di corso.

Francesca Montuschi
Laureata in Lingue e Letterature Straniere. Ha pubblicato racconti su antologie e riviste. Ha frequentato corsi con Scuola Holden, minimum fax, marcos y marcos
A un certo punto della mia vita mi sono imbattuta nella “questione” dell’editing. E me ne sono appassionata. Così ho approfondito l’argomento seguendo diversi corsi. Le mie conoscenze si sono ampliate un po’, il mondo editoriale ha assunto una sua identità più chiara e la faccenda dell’editing è diventata per me una sorta di chiamata all’avventura. Avevo qualche coordinata generica, un’ idea sintetica del mestiere dell’editor ma non concreta su cosa volesse dire davvero e di come si “fa” editing. E nella ricerca di corsi dal taglio pratico, mi sono imbattuta in APNEA.
Non proprio a caso, perché avevo sentito parlare di Francesca de Lena e della sua indiscutibile professionalità. APNEA l’ho attesa e desiderata moltissimo, senza sapere bene che cosa ci avrei trovato. Volevo “solo” imparare praticamente a lavorare su un testo. Mi sono trovata travolta e immersa nella questione dell’editing. C’è tanto da fare, c’è tanto da imparare, c’è tanto da ascoltare, capire, studiare. E lo si fa concretamente su un romanzo avendo la possibilità di confrontarsi direttamente con l’autore, con la classe e soprattutto con Francesca. Ci sono nuovi sguardi da educare sui testi, verso l’idea di editing e verso sé stessi e i propri punti di vista. Sono stati mesi molto intensi, in cui a volte mi sembrava davvero che mi mancasse l’ossigeno. Perché dopo le lezioni, ci sono i compiti da svolgere, i testi da leggere e rileggere e soprattutto dubbi, domande, incertezze, insicurezze che arrivano a rimescolare le tue idee, il tuo modo di osservare e leggere.
E ti rendi conto che non ne puoi più fare a meno. Che davvero questo percorso è unico. In realtà è quando finisce il corso che ti manca l’ossigeno in qualche modo. Ti manca la guida di Francesca che, con chiarezza ma anche senza troppi giri di parole, arriva sempre a spiegarti, insegnarti, guidarti e anche correggerti con una competenza invidiabile. Ti mancano quelle ore dove puoi “mettere davvero le mani” tra le strutture di un testo, i suoi personaggi, i suoi dialoghi, le sue intenzioni. Ti manca tutta quella “questione” dell’editing a cui, grazie ad Apnea, ho potuto dedicare tempo e che ho scoperto di amare davvero. Questo è solo l’inizio per me e io APNEA la inizierei di nuovo e di nuovo ancora per un tempo non definibile.

Claudio Della Pietà
Recensore per riviste letterarie
Siamo già alla fine e, come tutte le cose belle, sembra che abbiamo iniziato ieri. Il corso è stato positivo, e lo riscontro innanzitutto leggendo tutti i giorni. È quasi automatico a questo punto leggere osservando con più attenzione le pagine scritte. Sarà necessario ripassare con altrettanta attenzione gli appunti e leggere a fondo i testi che Francesca ci ha consigliato, ma abbiamo già un buon bagaglio.
La formula online ha funzionato secondo me alla grande. Non ci avrei scommesso un euro, invece è andata molto bene, con l’aggiunta poi in corso d’opera delle registrazioni.

Francesca Regni
Curatrice d’arte e traduttrice
Ho voluto seguire il corso per studiare e approfondire i diversi possibili approcci intorno a un testo o a una storia. A prescindere da ciò che uno voglia fare (scrivere/tradurre, o fare editing) credo sia importantissimo poter studiare da varie prospettive. Con APNEA ho scoperto metodi e percorsi preziosi, mi sono messa alla prova in un confronto non sempre facile, ma sempre stimolante con gli autori e i compagni di percorso. Importantissimo il confronto con gli autori: poterli conoscere per come sono, per come scrivono e per come accettano i nostri commenti. Il fatto che si siano prestati a questo lavoro non è cosa da poco. La guida, la determinazione e la professionalità di Francesca, sono spie della sua eterna ricerca, della attitudine al rispetto nei confronti di chi scrive. Come editor, se intravede qualcosa di buono, ha la volontà di lavorarci e tirarlo fuori.

Nicoletta Molinari
Ha seguito corsi di scrittura creativa con Bruna Miorelli, Paolo Cognetti e Raul Montanari. Ha pubblicato una raccolta di poesie e alcuni racconti in antologia
Passare la selezione è entusiasmante. Sì, perché bisogna dirlo: c’è una selezione per accedere al laboratorio di editing di Francesca de Lena, il primo in Italia. Poi c’è da preparare lo zaino, scegliere gli scarponi, portarsi dietro roba leggera: l’entusiasmo si propaga fin dalla preparazione. Infine si parte. Non ho dimestichezza con le attività subacquee, per me il laboratorio di APNEA è stato invece un trekking. Per chi ne ha fatti, sa che per quanto avvezzo e preparato, la montagna è misteriosa e arrivano i momenti duri, quelli in salita, attraverso gole o pietraie, assaliti da temporali inaspettati.
Francesca de Lena è una guida di montagna e ha un passo svelto, le devi stare dietro. Oppure molli. Ma se le stai dietro, arrivi in cima.

Federica Monterisi
Laureata in Lettere moderne alla Statale di Milano con una tesi sul senso di colpa nella narrativa di Alice Munro. Le sue esperienze di scrittura e lettura sono legate quasi tutte al teatro: ha partecipato a laboratori e workshop tenuti dalla rivista di critica Stratagemmi Prospettive Teatrali
Credo, perché dopo Apnea non lo ricordo più esattamente, che la mia idea del fare l’editor fosse di un’azione simil medica, di medicina estetica addirittura. Praticare al testo dei ritocchi, degli interventi localizzati, o suggerire all’autore dove e come farli, “in quale punto”; per definire il profilo di un testo già forte, laddove forte per me significava con un tema chiaro in una già chiara struttura. L’idea che me ne ha dato Francesca è invece tanto più emozionante e radicale. Emozionante verificare, seguendo la visione esperta di Francesca, che come allievi editor non accogliamo solo quello che già c’è, come faremmo da lettori, per aiutare l’autore, a partire da lì, ad andare avanti e migliorare. Ma che possiamo invece dover mostrargli – e nel nostro caso, dovevamo prima capirlo – che la progressione della storia, i caratteri dei personaggi, le loro relazioni richiedono, per funzionare, che vengano fatti dei passi indietro, che si ripensi, si ristrutturi, si ricalibri la direzione, e perfino che si abbandoni parte della materia narrativa che all’inizio poteva sembrarci così intimamente legata alla storia in questione. Francesca è una guida e una maestra generosa, ed essere accolta nel suo laboratorio è stata un’opportunità assolutamente preziosa.

Chiara Sinchetto
Lavora con i romanzi creando percorsi culturali tra letteratura e filosofia per persone curiose e introspettive
Il nome “Apnea” non poteva essere più azzeccato per questo corso di editing con Francesca. Nello spazio di 6 mesi sento di essermi immersa, trattenendo il respiro per lo stupore e la meraviglia, nei meccanismi e negli elementi di un romanzo: da un punto di vista teorico, imparando
tantissimo e allo stesso tempo in modo molto pratico, spinta fin da subito a mettere le mani in pasta. Ogni lezione porta infatti con sé tanto esercizio, in classe e come compito per la volta successiva. Essere guidati da Francesca nell’editing di un romanzo è stata un’esperienza unica: è stata capace di toglierci da subito la soggezione e le paure che provavamo, invitandoci a provare, sbagliare, esercitarci e, alla fine, la sensazione è quella di essere cresciuti tutti insieme con l’autore ed il suo testo. Passare due ore ogni settimana con allievi come te, con Francesca e con diversi ospiti è un regalo bellissimo per un appassionato lettore che voglia acquisire strumenti, sicurezza e allenamento, in un vero e proprio apprendistato.
Posso dire senza ombra di retorica che è un’esperienza che porterò davvero nel cuore.

Edoardo Baldi
Ha studiato fisica e per lavoro cerca di insegnarla ai computer. Lo appassionano smontare e rimontare le storie, e capire perché alcune funzionano e come migliorarle. Non sapendo come fare, si è iscritto ad Apnea
Ho frequentato APNEA ben due volte, la seconda (la quinta edizione, 2020-2021) per finire ciò che avevo cominciato con la prima e che non avrei voluto perdermi. Non potevo fare una scelta migliore. APNEA è un viaggio tra un po’ di teoria (abbastanza ma non troppa), qualche lezione extra (sempre poche, spero se ne aggiunga una su cinema e scrittura), e tanta, tanta pratica. Perché se c’è una cosa (fra le tante) che Francesca De Lena mi ha insegnato – e che già noto di aver interiorizzato nel mio modo di leggere anche nel tempo libero – è quella che chiamerei la religione del testo: da intendersi non come una serie di misteri da prendere per buoni, ma come l’unico comandamento di un lavoro di editing: il testo ha sempre ragione – che non significa che sia intoccabile, anzi! Le capacità e la sensibilità e l’orecchio di un editor stanno proprio lì: capire il testo, intuire la voce di chi l’ha scritto, e aiutarla a emergere nel migliore dei modi possibili. Smontare e rimontare il testo, poi rileggerlo come se non l’avessi mai visto (anche due, tre volte), e alla fine limarlo e farlo brillare. Ecco ciò che si impara durante i sei mesi in APNEA con Francesca.

Lorena Bruno
Organizzatrice eventi culturali
Francesca è molto precisa, rigorosa e sa guidare bene le attività del gruppo, dando anche molti spunti di lettura per approfondire la riflessione sull’editing. Il corso è veramente un’immersione nei testi da editare, perché Francesca assegna moltissimi esercizi che costringono a sviscerare un romanzo e che se fatti con costanza ci portano a padroneggiarlo e a capire cosa non va e come bisogna intervenire. Si impara come leggere le prime pagine di un testo per farci un’idea, come lavorare alla trama, sfaccettare bene i personaggi e come dare coerenza al testo; non ultimo si impara a comunicare tutto questo all’autore e come interagire con lui. È dunque vero che l’editing si impara facendolo.

Sara Caddeo
Laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione con specializzazione in Scienze Pedagogiche; ha seguito vari corsi sulla letteratura per l’infanzia, corsi di formazione editoriale e correzione di bozze
APNEA è un corso formativo di alto livello. Ho imparato tantissimo e ho avuto modo di mettermi alla prova. Grazie a Francesca ho scoperto il modo migliore per leggere in maniera critica e approfondita, entrando direttamente dentro al testo e alle storie. Le lezioni teoriche sono state entusiasmanti e, anche se nella modalità telematica, siamo riuscite a creare un legame e formare un bel gruppo classe collaborativo e stimolante. Le lezioni bonus sono state molto interessanti e varie, grazie alla professionalità dei formatori scelti. Farò tesoro di tutti gli insegnamenti e dell’esperienza accumulata grazie alle prove pratiche che servono sempre e danno modo di capire i propri limiti e potenzialità. Consiglio vivamente questo corso a tutti coloro che amano le storie e a cui non basta più leggerle seduti nella poltrona. Come ci ha detto Francesca, per leggere criticamente bisogna sedersi scomodi!

Sergio Vivaldi
Avevo qualche esperienza in case editrici prima di affrontare questo corso, ma non come editor. Mi era capitato di dover esprimere un’opinione su un testo, di valutarne il potenziale, anche se al mio fianco c’erano editor preparati che avrebbero poi trattato il testo. Aspiravo già a essere io la persona che prende in mano quel testo e ne tira fuori il potenziale. Ma affrontare un percorso formativo senza un manoscritto con cui sporcarsi le mani e una guida esperta e capace che prevenga gli inevitabili errori è inutile. Questa è la grande forza di APNEA: Francesca è editor preparata, capace di guidare una classe e insegnare come smontare un testo, valutare i personaggi, la trama, i temi e le immagini che li veicolano. Cosa ancora più importante, si impara a dialogare e ragionare con l’autore per raggiungere l’obiettivo. Non solo: ho trovato un gruppo di persone con cui condividere opinioni e discutere delle decisioni, in un’atmosfera comunque amichevole e serena. L’investimento iniziale vale il ritorno.

Ilaria Petrarca
Scrive racconti apparsi su riviste online (Narrandom, Risme, Offline), cartacee (Digressioni), ebook (Typeebook), in raccolte edite (“Déjà vu. Altre storie, altro presente”, A. Polidoro)
Il corso ha mantenuto le attese. Mi sono iscritta per interesse verso l’editing e per il taglio pratico del laboratorio. Gli incontri nel corso dei quali Francesca ci ha introdotto agli strumenti del mestiere sono stati complementari al lavoro sul testo del manoscritto. Gli incontri con gli ospiti hanno fornito confronti concreti con chi svolge questa professione, toccando anche questioni meno tecniche e più specifiche quali la consapevolezza della propria posizione nella filiera del libro, i “rapporti diplomatici” con gli autori e/o le case editrici, la formazione continua dell’editor.
La modalità online mi ha permesso di conciliare il corso con gli orari lavorativi azzerando gli spostamenti e di interagire con una classe eterogenea dal punto di vista geografico: tutte avevamo una formazione e un contesto culturale quotidiano differente, e questo elemento per me è stato un ulteriore stimolo all’apprendimento e alla condivisione.
Infine sottolineo la serietà e la precisione con cui si sono svolte le lezioni, che sono state sempre in orario. La gestione dello spazio per la condivisione dei materiali è stata più che adeguata, e i feedback sugli elaborati intermedi tempestivi e puntuali.

Alice Bassi
Finalista al Premio Neri Pozza 2015. Insegna scrittura creativa e ha pubblicato diversi racconti su antologie e riviste
Quando ho deciso di iscrivermi al corso di Francesca de Lena non immaginavo che, come prima cosa, avrei imparato a leggere. Esatto: non a editare, anche se più tardi mi sarei sgranchita le dita anche su quello. Prendere un testo, leggerlo oltre l’apparenza, oltre il velo di quello che è – gli errori, le imprecisioni, le “d” cacofoniche, le scene troppo frettolose, i dialoghi imperfetti: questo è stato il primo passo e l’insegnamento più prezioso fra quelli che Francesca mi ha trasmesso. Anche prima di Apnea avevo avuto qualche esperienza di editing, ma con questo laboratorio ho capito come relazionarmi con l’autore, fino a che punto proporre modifiche e come riuscire a visualizzare la forma finale di un testo. Consiglio a tutti questa esperienza. Sì, anche a te che stai leggendo. Se hai la passione per l’editing, ma ti stai domandando se non sia troppo difficile o se non serva una qualche dote che tu temi di non possedere: fregatene e iscriviti. C’è un mondo pieno di testi potenzialmente validi, là fuori. E aspetta te.

Arianna Nozza
Aspirante editor e lettrice onnivora
Mi sono iscritta ad Apnea per affinare le mie capacità di lettrice e portarle ad un livello più professionale. Quello che non mi aspettavo, ma che meravigliosamente è successo, è stato un cambio radicale del mio sguardo verso qualsiasi forma di narrazione.
Prima di Apnea il mio approccio ad una storia era più superficiale, come con uno sconosciuto: valutavo l’aspetto, gli attributi più evidenti e “il carattere”. Ora mi rendo conto dello scheletro che lo regge, dei suoi organi e del modo in cui devono comunicare tra loro per funzionare correttamente. Un percorso pratico, diretto e guidato all’interno di un manoscritto e della sua struttura, analizzata e spiegata con perizia, esempi puntuali e passione da Francesca. Vere chicche infine gli incontri con i professionisti del settore, coinvolgenti e ben disposti al confronto.
Questo per me è un inizio e sono molto felice di aver avuto l’occasione di essere guidata da un’insegnante gentile, chiara ed attenta come Francesca.

Alessia Vecchi
Laureata in lettere moderne e in Editoria e giornalismo
Ho iniziato il corso Apnea su consiglio dell’editor che mi ha seguita per il primo romanzo. È stato illuminante. È un corso veramente ben strutturato e Francesca è bravissima a spiegare i vari passaggi e il lavoro che servono per diventare un editor. Un elemento veramente importante di questo corso è il mettere le mani su un romanzo che dovrà essere pubblicato, quindi si unisce la teoria alla pratica. Utilissimo!

Giuseppe D’Antonio
Correttore bozze, editor, formatore freelance
Apnea è stata un’esperienza piacevole e istruttiva, che mi ha dato modo di confrontarmi direttamente con un testo e il suo autore, e di conoscere persone sensibili e preparate sull’argomento. Il maggior pregio del corso sta nella sua concretezza: la teoria non si discosta mai dall’esercizio pratico e, una volta entrati nella storia, è un piacere vederla modificarsi e scoprirne insieme i suoi angoli inaspettati e nascosti.”

Francesca Montagnaro
Redattrice
APNEA deve il suo nome alla formula scelta, la più efficace di tutte: imparare facendo, immergendosi, tramite lezioni teoriche ed esercizi pratici, nel testo scelto, allenando lo sguardo grazie alla messa alla prova, alla comunicazione e al confronto con l’autore, capendo, sbagliando e imparando a leggere, prima ancora di intervenire, il tutto sotto la guida di Francesca de Lena, professionista rigorosa e competente. L’ideale per imparare a capire profondamente il lavoro della scrittura. Personalmente, non riesco a immaginare altri motivi per decidere di intraprendere un percorso formativo.

Sara Coradduzza
Editor freelance
È stata una bella esperienza e ho incontrato una bella classe, piena di persone sveglie e in gamba. Lavorare sul romanzo di un’autrice è stato interessante e molto formativo. La parte più interessante è stata quella comparativa sul testo: le singole lezioni dove abbiamo lavorato su esempi esterni (racconti altrui), vedere in classe un esempio concreto per poi tradurlo nel lavoro a casa. Avrei voluto farlo per ogni lezione. Lo scambio di opinioni sul testo e il parere esperto di Francesca sulla mia visione delle cose mi hanno aiutato a vedere più chiaramente tutte le potenzialità che un testo può nascondere. Ma soprattutto ha rafforzato la voglia e l’entusiasmo per questo lavoro.

Sara Passannanti
Insegna matematica e fisica a ragazzi con bisogni educativi speciali e fa parte del comitato di lettura del Premio Calvino
Ho partecipato ad Apnea con molta fiducia, ma non immaginavo che il mio modo di leggere sarebbe cambiato in maniera così radicale. Si impara principalmente facendo e scontrandosi in prima persona con i problemi di un testo. Ma si impara moltissimo anche dal confronto con le diverse prospettive presenti nel gruppo, dalla ricchezza delle letture consigliate e dalle spiegazioni di Francesca che, oltre a essere chiarissime, hanno il raro pregio di aiutarti a cogliere il cuore delle questioni e comprendere in profondità perché qualcosa funziona e qualcos’altro no. E soprattutto, questa è per me la parte più bella, non si guarda solo ai problemi, ma alle possibilità di soluzione che il testo ci offre. Sono molto soddisfatta dell’esperienza.

Riccardo Fornasiero
graphic designer, scrittore e fotografo
La cosa che ho apprezzato di più del laboratorio è stata la tua competenza. Trovo che tu abbia una preparazione teorica e una capacità di leggere i testi davvero notevoli. Ho frequentato in passato due corsi annuali di scrittura, ma devo confessare che ho imparato più cose sulla teoria e sulle tecniche di scrittura con te che nei due corsi precedenti. Il laboratorio è ben strutturato, anche il coinvolgimento degli allievi editor funziona bene nonostante la freddezza del mezzo utilizzato. Teoria e pratica sono ben bilanciate, e gli esercizi utilissimi a prendere confidenza con la difficoltà enorme di imparare un approccio completamente diverso nella lettura di un testo. Credo di poter dire senza paura di smentita che il mio modo di leggere un libro non sarà mai più lo stesso!

Dimitri La Rosa
Appassionato di editing
Con APNEA ho imparato cosa non devo fare durante un editing. Potrebbe parere poco, ma per un pivello come me, arrivare a sbattere il naso su degli aspetti che non avevo assolutamente considerato è stato istruttivo e ho potuto osservare da un’angolazione diversa il lavoro dell’editor.
Mettere mano direttamente su un testo di un autore che ha scritto con impegno significa confrontarsi non solo con le parole, ma anche con i suoi pensieri e sentimenti. La sfida viene resa più ostica dal fatto che sia un lavoro collettivo, ma questo permette anche di vedere l’opera con occhi nuovi. Indubbiamente una ricchezza aggiunta, ma solo per chi la sa cogliere. Questi fattori sono, secondo me, il cuore di Apnea, che si potrebbe riassumere in: impara con l’esperienza.

Sara Cappai
Libraia, lavoratrice editoriale
Dopo un periodo di interruzione, ho deciso di iscrivermi ad Apnea per riprendere il mio lavoro da editor. Avevo bisogno di rimettermi in discussione e di una buona scusa per rimettermi a studiare. Sentivo il bisogno di una solida struttura teorica su cui posare e proseguire nel mio lavoro, e in questo corso-laboratorio l’ho trovata. Con Francesca la teoria, però, è sempre rintracciata e mostrata nei testi, sia in esempi della grande letteratura, sia nel manoscritto di cui abbiamo osservato la lavorazione e la crescita durante il corso. Mostrare onestamente il lavoro sul testo – e non nasconderlo come se fosse un segreto per iniziati -, ma anche il lavoro con l’autore o l’autrice, è l’insegnamento più prezioso che mi ha dato questo corso

Paolo Montagna
Imprenditore. Lettore appassionato, da qualche anno si è avvicinato alla scrittura
Per quanto ci si possa considerare lettori attenti, appassionati, “forti”, Apnea rappresenta uno spartiacque: la lettura diventa non più un’attività illuminante ma pur sempre passiva, grazie alla quale ricevi qualcosa da un testo e dal suo autore, perché “leggere con le domande in testa” – è più o meno così che Francesca de Lena apre le danze (o meglio le immersioni) – ti rende protagonista di quello che leggi, crea un ponte verso l’autore, ti fa scoprire fino in fondo il bello, e ciò che bello non è, di un testo. Ogni libro, anche il peggiore, diventa così un’esperienza che ti arricchisce, perché arrivi al “perché” delle cose. Sempre interessanti e in tema gli incontri delle lezioni bonus, che offrono una visione dall’interno e senza filtri del mondo dell’editoria.
Un’unica controindicazione: Apnea dà dipendenza.

Alessandra Tamascelli
Coordina i progetti di una associazione che promuove e valorizza il Patrimonio Mondiale Italiano. Collaborato con diverse realtà editoriali.
Leggere con le domande in testa, seduti scomodi, facendo attenzione… sono solo alcuni dei consigli che mi porto dietro alla fine di questo intenso corso, fatto di tanti giovedì sera che sono diventati un appuntamento familiare, in cui si stava comodi.
In Apnea si fanno le cose ancora prima di saperle fare, ci si tuffa e poi piano piano si aprono gli occhi per scoprire il lavoro, le attese, i confronti, il rispetto, le dinamiche che sono dietro al lavoro di un editor, dietro al lavoro di uno scrittore. Un buon equilibrio tra teoria e pratica, una grande occasione che ti chiede di aprire la mente, assorbire informazioni, cogliere spunti, avere sempre più fame di libri e suggerimenti.
Se vuoi sapere di più di questo mondo, scoprire come lavorare per trovare quella linea sottile in cui camminare insieme a un autore, se sei pronto a vedersi allungare inevitabilmente la wishlist dei libri che vorrai assolutamente leggere, allora Apnea è la strada giusta.
Quindi, in fin dei conti, Apnea è una boccata di ossigeno.

Tiziana Nonni
Redattrice. Lavora nella redazione di una casa editrice indipendente romana
In Apnea prima si fa e poi si spiega. Credo che questa frase di Francesca de Lena descriva perfettamente il cuore del corso: l’importanza data al lavoro pratico sul testo, allo sporcarsi le mani, unico modo per capire davvero cosa voglia dire editare, senza mai tralasciare la parte teorica, anch’essa fondamentale. Francesca è un’insegnante straordinaria: guida ferma e sincera, non si risparmia nel condividere la sua esperienza, le sue competenze e la sua professionalità.
Si legge molto in Apnea, si leggono saggi, racconti e romanzi, e così il tuo modo di avvicinare la narrativa non potrà più essere lo stesso. Si segue il lavoro di una professionista su un manoscritto e allo stesso tempo si ha l’opportunità di sviluppare idee proprie, si impara a comunicarle agli autori, incontrandoli di persona o attraverso le note di revisione sui racconti da editare per la rivista della scuola. Ci si confronta con i compagni e le compagne di immersione. Si incontrano librai, uffici stampa, editori per avere ben chiaro come sia diverso l’approccio di ogni professionista ai testi. La tua wishlist libresca si allunga inesorabilmente. Si intraprende un percorso molto impegnativo ma senza dubbio il migliore che si possa scegliere.

Allegra Fornaro
Lettrice disordinata ma con passione
È per me difficile scrivere una recensione per Apnea, vuol dire accettare che il viaggio meraviglioso che è stato, è già finito. Lo consiglierei a chi ama testi e parole, ma non a tutti i lettori indiscriminatamente. Apnea segna il confine tra un lettore e un lettore forte, è un percorso di formazione molto denso, egregiamente strutturato, e in quanto tale è impegnativo. C’è da studiare e da fare, la teoria segue la pratica e di pratica quest’anno ne abbiamo fatta tantissima, non solo sul manoscritto ma anche sui racconti, che ci hanno permesso di chiudere il percorso con un lavoro “finito”. Ma Apnea è Francesca, quindi parlerò di lei.
È una professionista di grande competenza, serietà e talento. Ed è un’insegnante generosa, che riesce a trasmettere non solo conoscenze ma anche la sua passione sconfinata. È molto onesta e schietta per questo i suoi insegnamenti e consigli sono così preziosi, ma è sempre rispettosa nei confronti di testi, autori e allievi. Come si usa tanto dire, “severa ma giusta”. La stessa generosità e schiettezza le ho ritrovate anche negli ospiti delle lezioni bonus, professionisti di indiscusso spessore che raccontano un mestiere che sembra avvolto nel mistero e nel mito. Sub una volta, sub per sempre. Ad maiora.

Alessandra Taietti
In Apnea si scava in profondità nella scrittura, si cerca la voce dell’autore, si dà corpo alla trama quando è debole. Lo si fa con i romanzi degli autori scelti per il laboratorio e con gli aspiranti per il laboratorio successivo. Questo aspetto pratico, fondamentale in un corso di editing, viene affiancato dalla teoria con lezioni sul tema, la trama, i dialoghi (solo per citare alcuni degli argomenti). Francesca ti aiuta a capire come valutare un buon testo sin dalle prime pagine, come mettere in luce gli aspetti positivi della narrazione per il bene dell’opera e come dialogare con l’autore per aiutarlo a migliorare gli aspetti che hanno bisogno di una modifica, mirando a una possibile collocazione editoriale.
In Apnea non si è soli, si discute in gruppo, si ragiona insieme e ci si arricchisce grazie alla condivisione di letture e di punti di vista, in un ambito che non è certamente scientifico, ma che si fonda su delle basi che Francesca riesce a trasmettere mettendo a disposizione la sua esperienza.

Barbara Ruiz
Consulente di comunicazione e promozione culturale.
Ho frequentato due edizioni di APNEA, affrontando due romanzi e due autrici molto diverse tra loro. In entrambi i casi una bellissima esperienza, grazie alla guida sicura di Francesca e ai gruppi che si sono formati. Francesca mi ha insegnato a guardare ai testi in modo diverso, a scomporli e a volte rimontarli, e soprattutto a comprendere le reali intenzioni dell’autore.
Leggere un testo prima dell’editing e vederlo trasformare è un’esperienza incredibile, che rivoluziona l’idea di letteratura e rivaluta moltissimo il ruolo dell’editor, davvero poco riconosciuto. Il corso è ben strutturato: attraverso la lettura dei testi ‘classici’ (non per forza datati) ed un po’ di sana teoria si impara a distinguere tra stile e voce dell’autore, a dare valore ai personaggi secondari, a capire quando un dialogo porta avanti una storia. Molte le esercitazioni pratiche, utilissimo lo scambio con le altre aspiranti editor. Nel panorama molto esteso dei corsi di editoria, Apnea si distingue per serietà e livello di approfondimento.
Attenzione che potrei fare il terzo!

Catia Pelliconi
Finalmente un corso in cui la promessa di alternare teoria e pratica viene rispettata in piena regola! Fino a prima di Apnea, la lettura per me è stata solo una grande passione.
Da un paio di anni ho iniziato a seguire vari corsi sull’editoria, ma anche quelli che promettevano esercitazioni pratiche non mi hanno mai lasciata pienamente soddisfatta. Emergo da Apnea con il sospetto che ora leggere non sarà più la stessa cosa.
Francesca è insegnante generosa, super competente e appassionata. Riesce a trasmettere concetti teorici con chiarezza, trascinarti nel suo fervore e lasciare agli allievi dei veri momenti di sperimentazione (preparatevi ai “compiti” su vero materiale in lavorazione). Ha creato un gruppo di lavoro in cui tutte avevamo spazio di espressione, ci ha spronato a non avere timore di commettere errori, anche quando si sentiva una certa responsabilità, e mai mi sono sentita giudicata.
Sono stati mesi davvero intensi, ammetto che non sempre sono riuscita a stare al passo perché la vita reale non ha rallentato i suoi ritmi, ma ho portato a casa così tanti stimoli, sguardi differenti, entusiasmo (e libri sul comodino) che Apnea continuerà a lavorare dentro di me ancora per lungo tempo.

Federica D’Alessandro
Ho conosciuto Apnea alcuni anni fa.
La mia affiliazione alla newsletter di ILDA si perde nella notte dei tempi, non saprei rintracciare il momento in cui ho iniziato a bere il caffè, il sabato mattina, in un divertito silenzio. Però so che a un certo punto, in quella newsletter, lessi di questo corso “di lettura ed editing”. Isolai, nella mia testa, la parola lettura e mi interessai molto all’idea che qualcuno potesse insegnarti a leggere anche finite le elementari. Avevo sempre pensato che “lettore forte” avesse una connotazione esclusivamente quantitativa. Scoprire che invece avesse anche una valenza qualitativa è stato molto suggestivo, e non potevo smettere di pensare che quel corso facesse per me.
Sono passati alcuni anni prima che avessi la possibilità di prendermi l’impegno, con me stessa e la classe, di lavorare con serietà al manoscritto di qualcun altro e, nel frattempo, di scoprire dall’interno come funzionano le storie. E anche come non funzionano. Cos’è quell’impalpabile che fa sì che delle parole in successione prendano la forma di una narrazione che ti viene voglia di leggere, diano vita a personaggi che hai voglia di conoscere. E cosa, invece, interrompe il patto con il lettore, e ti fa decidere di posarle, quelle pagine. Apnea fa tutto questo. E non solo.
Grazie a una competenza affastellata negli anni, ti consente di conoscere opere che da solo potresti non scovare mai. Ma anche di rileggere con nuovi occhi opere già lette, in cui, senza la guida maieutica di Francesca, non avresti trovato quel guizzo, quella musicalità, quella precisa struttura che renderà memorabile qualcosa che altrimenti sarebbe solo una delle tante cose che hai letto.
Consiglio Apnea a chi vorrebbe intraprendere la carriera di editor, sicuramente. Ma lo consiglio anche a chi ama leggere e crede – come Eco – che la lettura ti dia l’opportunità di vivere molte più vite della tua. E che quelle vite le voglia conoscere con una profondità e una competenza difficilmente raggiungibile altrimenti.

Giulia Angeli
Sono venuta a conoscenza di Apnea quasi per caso, leggendo i ringraziamenti di un romanzo uscito proprio da questo laboratorio. Avevo già seguito alcuni brevi corsi di editing e correzione di bozze ma ne ero uscita sempre leggermente scontenta e con la sensazione di aver mancato il bersaglio.
Apnea si è rivelato tutta un’altra cosa ed era proprio quello che stavo cercando e non avevo ancora trovato. Si tratta di un percorso lungo e molto intenso, richiede impegno e concentrazione ma è proprio questo che lo rende unico. Si studiano gli elementi narrativi che fanno da pilastri alla storia, perché solo avendo una conoscenza solida delle fondamenta è possibile lavorare con sicurezza su un testo. Moltissimi sono i materiali da studiare, infiniti gli spunti che emergono ad ogni lezione, così che ogni allievo editor ha nelle mani le chiavi per approfondire i temi affrontati anche in seguito. Fondamentale in questo percorso è la guida, Francesca de Lena, capace di spronare i suoi alunni con gentilezza, mai parca di suggerimenti e indicazioni costruttive. Non nego che ci possano essere momenti di scoramento, in cui il fiato è corto e le palpebre sembrano cedere, ma la sapienza di Francesca è quella di mostrare come l’arte di lavorare su un testo si può apprendere, con sforzo, certamente, ma si può apprendere.
Apnea non è un percorso che si propone come definitivo, perché continua deve essere la ricerca e credo che in questo risieda il suo valore: quello di spargere tanti piccoli semi che hanno bisogno del loro tempo per germogliare e crescere.

Letizia Sarallo
Redattrice, lettrice professionale, editor freelance
I sei mesi di Apnea sono stati per me un’esperienza coinvolgente e direi, illuminante. Perché ciò che si impara non sono solo nozioni e teorie ma soprattutto una capacità di analisi, una visione, un approccio, da subito messi in pratica nelle numerose letture ed esercitazioni. Un’immersione nei testi, nelle storie, ma anche nel lavoro pratico e reale di lettura professionale e di editing. Semina spunti, fa riflettere, apre a nuove prospettive; ho ricevuto quello che io sinceramente auspicavo da un corso in questo ambito: una traccia definita e una direzione per costruire il proprio percorso.
Bonus: poter interfacciarsi con gli autori e soprattutto lo scambio stimolante e il dialogo continuo con i colleghi del corso e con Francesca.

Lidia D’Angelo
Ho conosciuto Apnea alcuni anni fa.
Apnea per me ha significato relazionarsi con l’imperfetto e con l’incerto, anche quando l’immersione è tutt’altro che rassicurante e la superficie scintillante e luminosa dell’acqua ancora lontana. Lavorare a un testo da farsi mi è sembrato avere molto a che vedere con il discioglimento di un groviglio e con l’intuizione di una via da percorrere. Ci sono stati momenti in cui si è lavorato su grandi autori, grandi autrici, scritture superbe e molti altri in cui era necessario prendere una posizione, conciliando ascolto dell’altro e di sé.
Ho trovato compagne di corso brillanti e appassionate e ascoltato, con la guida di Francesca, voci e storie che risuonano profondamente col mondo.

Rosaria Distefano
Apnea è stato un corso ottimo sotto diversi punti di vista.
Prima di tutto quello umano: la classe era piena di entusiasmo, di sguardi diversi, di impegno e di scambi proficui che mi hanno aiutata a capire e capirmi in quanto lettrice e professionista della parola. Se però questo raggruppamento di bellissime persone può considerarsi un po’ un caso, è stato da subito evidente che invece Francesca ha pianificato bene tutto il resto e il corso è il frutto di un grande lavoro e di un pensiero chiaro e strutturato che rende le lezioni interessanti e piene di spunti per aiutarci a capire come guardare il testo scritto, come parlare agli autori che lo compongono e come avere fiducia in noi stesse in quanto lettrici (o lettori) capaci di guardare oltre. La cosa che ho apprezzato di più è che però non ci sono state impartite “regole” fissate nella pietra, tranne qualcuna, giusto per avere punti di riferimento; Francesca ha soprattutto puntato a sviluppare e rafforzare lo sguardo critico e la capacità di adattarlo alle diverse circostanze (generi diversi, autori diversi…).
Consiglio questa esperienza a chiunque abbia voglia di lavorare in questo campo seriamente e cerchi gli strumenti di base e anche qualcosa in più. Preparatevi a tanti compiti a casa, però, e cercate di trovare il tempo di farli… ne vale la pena!

Sara Nesi
Se mi stai leggendo è perché sei in quella fase in cui la curiosità ti spinge da una parte ma i milioni di punti interrogativi dell’incognito dall’altra. Io ci ho messo un paio di anni a decidermi: tutti i commenti sottolineavano quanto c’era da lavorare e il mio dubbio era di non farcela per il tempo, per l’energia, per il confronto con gli altri. Poi mi sono buttata e…ho continuato a sentirmi come il coniglio di Alice nel Paese delle Meraviglie per TUTTO il corso!
Sempre con l’orologio in mano e sempre con l’ansia del disastro pendente sulla mia testa a ogni consegna dell’analisi del testo. Ma, e questo è il punto, anche sempre più cosciente di cosa c’è dietro a questo lavoro. Un lavoro che sono in pochi che insegnano e ancora meno quelli che te lo insegnano per bene. In Apnea nessuno chiede che tu faccia tutto, che tu rispetti le tempistiche o che ti butti nelle call con l’autore, o con gli altri colleghi, per dire la tua. Ma posso consigliarti una cosa? Fallo! Perché più ti confronterai con gli altri, più imparerai. Francesca ti metterà a disposizione tuti gli strumenti di lavoro derivanti da anni di esperienza, ti insegnerà a capire come leggere un testo, perché quella struttura di trama non funziona o perché quell’autore ha scelto una parola piuttosto che un’altra.
Se sei curioso di capire cosa c’è veramente dietro un testo o se hai una mente analitica ma sensibile e vorresti capire se potresti essere adatto per farne una professione, sei sul banco di prova giusto. Su questa barca c’è già il miglior capitano, non ti resta quindi che augurarti di avere anche i compagni di ciurma perfetti, come è capitato a me.
Francesca è brava anche in questo.

Luca Vanelli
Apnea è una sorta di turning point per la vita di un lettore (e anche di un potenziale scrittore). Principalmente perché la propria capacità di vedere il potenziale narrativo di una storia viene stravolto. Francesca (e Luca) nel giro di pochi mesi riesce nell’arduo compito di trasmettere i principi fondamentali che rendono un insieme di parole non più solo un insieme di parole, ma una vera e propria storia. C’è l’ossessione, in questo corso, di imparare insieme cosa significa costruire una storia. Ed è un’ossessione che non ho trovato altrove. Come tutte le ossessioni, ci sono anche momenti molto intensi: lezioni densissime, letture a ruota di manoscritti, revisioni di testi. Tutto però estremamente calato nel mondo della praticità, senza troppe filosofie. Solo il sacro ruolo della storia. La sensazione è quella di essere alla cassa del Conad, con un cassiere fin troppo performante, e tu lì che non hai ancora sbucciato il sacchettino di plastica. Un’esperienza travolgente che consiglio a tutti e tutte, scrittori, lettori ed aspiranti editor, perché se c’è una cosa che ti da alla fine questo percorso è quello di sapere, da quel momento in avanti, cosa storia è e cosa non è. Di questi tempi, non è poco.
Pagina in costruzione.
Altri allievi e allieve:
Silvia Grossi, bibliotecaria
Federica Priola, editor freelance
Modestina Cedola, comunicazione web case editrici
Letizia Merello, traduttrice, redattrice
Annalisa Maniscalco, redattrice
Marta Maimone, ufficio stampa
Chiara Averna, lettrice professionale
Susanna De Ciechi, ghostwriter
Silvia Fornasaro, scrittrice
Giulia Pretta, editor
Antonella Monterisi, grafica editoriale
Manuela Mazzi, giornalista, scrittrice, formatrice

