4+1, interviste
Lascia un commento

4+1 di Francesco Borrasso

di Luigi Loi

4+1 è una madeleine fatta di libri: ogni scrittore sceglie quattro fiction con i personaggi che hanno incarnato subito o rispecchiato lo spirito dei tempi; più il jolly: l’autofiction che negli ultimi dieci anni ha rispecchiato maggiormente questo Zeitgeist. L’autore di oggi è Francesco Borrasso.

Samuel, protagonista del romanzo L’invenzione dell’amore di José Ovejero.
Samuel è un attore contemporaneo. Incarna quell’individualismo che Bauman esprime attraverso il concetto di “società liquida”: fugge via da ciò che è continuo e durevole, i suoi giorni sono costellati da legami superficiali. Nel mondo odierno, basato su un consumismo che abbraccia anche i rapporti umani, le persone vengono considerate merce intercambiabile. Così, Samuel, simula di essere un’altra persona, si finge conoscente di una donna di nome Clara, che avrebbe potuto avere altri nomi, altre fattezze. A Samuel non interessa, se non come possibilità di evasione da una realtà inconsistente, in cui le persone sono come oggetti.

Nedra, protagonista del romanzo Una perfetta felicità di James Salter.
Nel mondo connesso, in cui la felicità si misura sulle reti sociali attraverso i like, realtà e apparenza si confondono. Donna sorridente, Nedra, da “immagine del profilo”, che dimostra una perfetta felicità: indossa una maschera, quella di moglie e madre impeccabili, finge serenità. Cosa si nasconde dietro il velo di Maya di un mondo perfetto, di una vita borghese, in cui tutto ha un ruolo e una posizione predeterminata? L’imperfezione, un sorriso che cela un bisogno intrinseco di libertà, in cui si indossa la maschera più adatta a ogni situazione, una maschera confortante in cui rifugiarsi di fronte agli altri.

La donna oggetto, protagonista del romanzo Pietra di pazienza di Atiq Rahimi.
L’Afghanistan e gli uomini e la loro visione del mondo femminile. Ma questa idea della donna appartiene solo a una determinata area geografica? La violenza psicologica e fisica nei confronti delle donne è diventata un’inquietante abitudine, indipendentemente da etnia o religione. Manca talvolta la forza di ribellarsi a determinate situazioni: per paura, per vergogna, per violenza psicologica. La donna di Atiq Rahimi, costretta in casa, durante una guerra, di fianco a un marito in stato vegetativo, si libera dal veleno accumulato negli anni, si confessa, diventando altro, qualcosa di impensabile.

Jeffrey, protagonista del romanzo Zero K di Don DeLillo.
Jeffrey si trova davanti alle domande fondamentali che ogni essere umano è costretto a farsi: cosa c’è dopo la morte? È possibile che l’uomo con il progresso e la tecnologia possa tentare di imitare Dio? Jeffrey e suo padre si ritrovano a discutere di malattia e morte e di corpi refrigerati. Viene fuori, dalle pagine, il rapporto tra un padre distratto e assente e un figlio che, a causa delle mancanze del padre, vive la vita da adulto in totale apatia, dentro una situazione emozionale detta, in termine tecnico, freezer. Il protagonista di questo romanzo incarna la moltitudine di giovani uomini in cerca di risposte che non avranno mai.

Emanuel Carrère, nel romanzo Vite che non sono la mia di Emanuel Carrère.
Carrère è spettatore di tragedie che si consumano intorno a lui. È in Sri Lanka con la famiglia, quando arriva lo tsunami, distruggendo vite che non sono la sua: lui e i suoi famigliari rimangono illesi. È testimone di storie di vita, morte, amore, dolore, del dramma della malattia, del tumore che colpisce la sorella di sua moglie Helene. Si fa protagonista di drammi altrui, entrando in empatia con situazioni che non lo colpiscono direttamente, ma su cui vuole focalizzare l’attenzione: spesso le tragedie che si consumano intorno a noi sono considerate estranee alla nostra esistenza, le ignoriamo come fossero lontane. Ma potrebbero capitare a chiunque.

Francesco Borraso è nato a Caserta. Ha scritto La bambina celeste (Ad est dell’equatore, 2016), Storia dei miei fantasmi (Caffè Orchidea, 2017). Scrive anche su «Nazione Indiana».

 

foto di copertina di andrek lišakov

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...