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Postilla n.12

Hai presente la posta del cuore?
Postilla è la posta del cuore per autori inediti. Tratterà di scrittura piuttosto che d’amore, ma per il resto la formula è la stessa: scrivi a Francesca de Lena e lei ti risponderà.

Per partecipare leggi qui.



Cara Yolima,

è un po’ inquietante come questo testo si sposi con l’argomento di cui abbiamo appena discusso più su. Nell’infinita ampiezza e diversità delle storie, siamo di fronte a bambini non visti, abusati, lasciati soli. Un materiale molto difficile da trattare, da un punto di vista puramente narrativo. Quel che tu mi mandi non è ancora una scrittura, in questo senso. Assomiglia più a un appunto, a una cronaca. Un fatto è avvenuto, ci sei entrata in contatto, ti ha (giustamente) colpita. Hai voluto metterlo su carta. Fin qui siamo nel campo della vita reale. Anche la trasposizione su carta, finché resta di questa sostanza, non è che vita reale. E la vita reale, per quanto splendida o terribile, avventurosa o sorprendente, non ha niente a che fare con la pagina: non è racconto. Perché questo testo diventi racconto occorre che tu ne prenda le distanze o almeno riesca a vederlo come materia manipolabile. Non bisogna per forza farne fiction ma per forza bisogna trovare una struttura, una forma, uno sguardo, una lingua che lo modelli e lo reinterpreti. Non più Paolo e sua madre (cronaca) ma ciò che rappresentano, ciò che ne fa metafora. E ciò che ne fa metafora puoi scovarlo solo dentro di te, facendo allo stesso tempo un passo indietro dal fatto che scotta, e uno in profondità per andare a guardarlo senza paura e mettendoti in gioco, smettendo le vesti della testimone.

Ciao, buona scrittura 😊

Francesca de Lena

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