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La verità vi prego: accorgersi degli altri personaggi

“La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Morena e l’incipit del suo romanzo. [Chi è Morena: Morena Rossi, 45 anni, una laurea in filosofia e un lavoro da copywriter, un passato con quelli dello Zelig coi quali ha aperto anche un’agenzia di pubblicità e un’incursione di qualche anno a Radio24 dove ha scritto e condotto diversi programmi. É coautrice del libro nato dalla trasmissione radiofonica Destini Incrociati (Cairo Editore) e autrice dello spettacolo teatrale I monologhi delle ascelle portato in scena da Sabrina Impacciatore e Claudia Gerini. Nel 2016 la casa editrice Tralerighe pubblica il suo primo romanzo dal titolo Che m’importa che tu faccia la brava.] Cara Morena, costruire un sistema di immagini è un’operazione molto importante per far sì che un romanzo abbia un’atmosfera riconoscibile e lasci nel lettore la sensazione della compiutezza e dell’uniformità. …

La verità vi prego: sei tu a dover scrivere la storia, non il lettore

Caro @Disintegrazioni,

parliamo di come comunicare i sentimenti. Anzi: parliamo prima di come non farlo.

Tu hai una scrittura molto discorsiva, e, se uno ha voglia di seguirti per vedere se hai delle cose da dire scopre che delle cose da dire ce le hai. Però, per vederle, seguirti non basta. Bisogna dribblare.
Il tuo racconto è tutto fatto di pezzi in più che si trovano in mezzo al percorso e vanno scansati. Presi singolarmente potrebbero anche riempire di profondità la storia, ma tutti insieme la sommergono, al punto che della storia non c’è più traccia.

La verità vi prego: non superare il confine della credibilità

Caro Alberto,

a quanto pare il tuo protagonista è un catalizzatore di sorprese! Questa è una cosa buona: terribile sarebbe il contrario, ovvero mettere in scena un personaggio a cui non succede niente. Invece il tuo uomo (come si chiama? Che tipo di vita conduce? È solo?) vive una giornata davvero entusiasmante e, di primo acchito, sembra che questa non sia per lui una rarità (Non fui tanto sorpreso dall’arrivo di un pacco, ma per aver sentito la voce del portiere); (Tornai verso casa camminando leggero e sicuro, di quella sicurezza che dà l’alcool bevuto a digiuno e la consapevolezza di avere in tasca qualcosa di molto prezioso – è una sensazione che conosce già bene?)