All posts tagged: Mordecai Richler

Scrittori maschi americani: 4 grandi protagoniste femminili + 1 libro senza personaggi donna

di Marta Ciccolari Micaldi (McMusa) a cura di Chiara M. Coscia Grandi donne raccontate da grandi uomini: 4 stupendi personaggi femminili + 1 romanzo che di donne non ne ha neanche una ma che le donne amano molto. Almeno alcune. 1. Clara in Lonesome Dove di Larry McMurtry (trad. Margherita Emo — Einaudi) In una classica epopea western dove si narra l’impresa di due leggendari ex ranger (Gus e Call) alla guida di una mandria che deve attraversare mezza America per andare dal Texas al Montana, compare Clara. Prima nei pensieri e nei ricordi di uno dei due uomini, poi nel capitolo più lungo dell’intero romanzo (un libro di più di 600 pagine). Larry McMurtry, il più grande scrittore texano vivente, interrompe il lungo cammino della mandria per portarci a casa di una donna tenace, aggrappata alla vita come alle redini dei cavalli che alleva, ironica, indipendente e profonda alla maniera del West. È nelle sue mani che l’autore ripone il destino di tutti quegli uomini rudi, anche i meno probabili. 2. April in Revolutionary Road di Richard Yates (trad. …

come scrivere una storia struggente e non farsi scoprire

Steve Tesich era uno sceneggiatore di Hollywood. Il protagonista del suo romanzo Karoo, si chiama Saul Karoo, ha cinquant’anni – poco meno di quanti ne avesse Tesich prima di morire – e di mestiere fa quasi lo sceneggiatore: Aggiusto sceneggiature scritte da altri. Riscrivo. Taglio e sistemo: taglio il superfluo e sistemo quel che resta. Sono uno scribacchino di professione con un’abilità che ha finito con l’esser considerata talento. Ho cominciato a leggere Karoo sapendo che avrei trovato un personaggio, uno stile e un’atmosfera simili a quelle de La versione di Barney, di Mordecai Richler. Avete presente lo stra-citato humor di Richler? Tutti prima o poi ne hanno parlato; la scheda Adelphi del libro dice ancora: “Una delle storie più divertenti che ci siano mai state raccontate”. Quando io lessi “La versione di Barney” lo humor non mi saltò così tanto agli occhi. Sì, c’era l’ironia, ma non mi sembrava una cosa così importante, una cosa di cui parlare tanto. A me incantavano le invocazioni che Barney Panofsky faceva alla donna che amava: «Miriam, la mia adorata Miriam»; «Oh Miriam, mia …