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La verità, vi prego: via le parole incerte, la storia è tua

questo articolo è già uscito su Satisfiction “La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Federica Sazzini e il primo capitolo del suo romanzo “L’attesa”  Federica Sazzini nasce a Firenze nel 1983, dove risiede e lavora. Dopo cinque lunghi e amati anni di studio al liceo classico Galileo decide di scoprire l’altro lato della cultura, quella scientifica. Si laurea in ingegneria energetica e consegue il dottorato in ingegneria industriale. Il mondo delle lettere però non ha mai smesso di averlo dentro di sé, e con questo primo racconto ha iniziato a riversarlo su carta. Cara Federica, voglio mostrarti come nella scrittura un problema di forma diventi un problema di sostanza, e viceversa. Osserva bene questi stralci del tuo primo capitolo, che ricopio qui sottolineando alcune parti.

Calvino salvi tutti

I libri degli altri è la raccolta Einaudi delle lettere che il Calvino editor¹ scriveva agli scrittori. Autori sconosciuti o già pubblicati inviavano il proprio testo in casa editrice e trovavano Calvino all’altro lato della scrivania, pronto a leggere. Era il suo mestiere. Oggi è più difficile che un esordiente venga letto direttamente in casa editrice. Questo non vuol dire che gli editori siano brutti e cattivi. Vuol dire solo che, per tutta una serie di motivi, i luoghi in cui ci si occupa di leggere si sono moltiplicati (premi letterari per inediti, agenzie letterarie, corsi di scrittura) e l’editore ha lasciato la presa. Molto spesso cede lo scouting ad altri, e, solo poi, va a vedere cosa c’è di buono. C’è, però, almeno una cosa che rimane in comune tra l’immagine di Calvino alla scrivania e i nostri nuovi luoghi editoriali: la figura del lettore professionista. Non tutti sanno leggere. Quest’affermazione è così importante che val la pena ripeterla: non tutti sanno leggere. Nessuno crede di essere musicista perché a scuola gli hanno insegnato le note. Nessuno crede di essere pittore perché …