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Non essere capace di scrivere la verità

di Marco Malvestio Ci sono due domande piuttosto diverse che si possono fare intorno alla scrittura, benché all’apparenza molto simili: perché scrivere? E perché io scrivo? E benché la prima domanda sia di portata talmente vasta da essere, evidentemente, priva di una risposta univoca, la speranza è che la risposta alla seconda domanda possa aiutare a capire qualcosa di più della prima. Non serve ricordare quanto spiacevole sia scrivere, quanta fatica comporti e quale desolante assenza di risultati immediati. Sono cose che ha già detto bene Alfredo  Palomba in Scrittori presso se stessi, ma vale la pena ricordarle: si tratta di sedersi davanti a un PC o, più raramente, a un foglio bianco, e sistemare una frase per bene, poi girarla, poi rigirarla di nuovo, poi forse scriverne un’altra, e così via. Se mi preparo quello che devo scrivere, allora mi ritrovo a tentare disperatamente di infondere vita in un materiale altrimenti inerte; se invece non mi preparo e cerco di arabescare, eccomi perso nell’impresa di dare consistenza al frutto di successive, vertiginose approssimazioni. Scrivere …

Dove sono le finestre?: la costruzione del racconto secondo Richard Yates

“Costruttori” di Richard Yates ha tutte le cose che non sopporto trovare in un racconto. Ha una “voce fuori campo” che introduce la storia. Ha uno scrittore sfortunato e senza soldi per protagonista. Si chiude con una domanda. Eppure. Eppure, “Costruttori” di Richard Yates è per me il padre e la madre di qualsiasi cosa c’entri con la letteratura, con la bellezza di leggere, con la bellezza di scrivere, con la perfezione della forma racconto, con le mie idee sulla vita, e con il mio lavoro. Conoscevo Carver, conoscevo Cheever e, naturalmente, conoscevo Hemingway e Flannery ‘O Connor, e li amavo. Ma Yates. Avete mai letto un racconto come “Costruttori” di Richard Yates? La voce fuori campo è la voce di Yates che non riesce a restarsene fuori e lasciar parlare la storia per sé, e che non riesce a far esordire un protagonista scomodo senza avvisare: “guardate che questo protagonista è scomodo”. La maggior parte delle storie non ha bisogno del proprio autore che si metta in mezzo e le rovini e infatti anche …