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Le limacce

A seguito della nostra call abbiamo ricevuto 106 racconti. Letti e selezionati dalla classe di Apnea ’20/’21, ne sono infine stati scelti 13 per la pubblicazione. Questo è il terzo, lo ha scritto Emanuela D’amore e ha richiesto un editing che lo aiutasse a svelarsi, ampliarsi, strutturarsi e chiarirsi, concretizzando la lingua e tendendo le immagini evocative verso un obiettivo, così da valorizzarle. L’editing è a cura della corsista di Apnea Allegra Fornaro con il supporto di Francesca de Lena, correzione a cura della redazione. Molto brava l’autrice a far proprio ogni suggerimento ricevuto. Una vedova e le sue due figlie gemelle in un microcosmo familiare tutt’altro che rassicurante. La prospettiva straniante della voce narrante ci offre l’affresco vivido di una donna che affronta il lutto scivolando nella paranoia, al punto di credere che la maternità sia stata la sua maledizione. di Emanuela D’amore La Sicilia è una terra calda, si impasta nelle mani tra le spine dei suoi fichi d’india, il sale e il giallo degli agrumi. Io ero una donna del Sud, ma …

Croste

A seguito della nostra call abbiamo ricevuto 106 racconti. Letti, selezionati, editati prima dalla classe di Apnea ’20/’21 poi dalla nostra redazione, ne sono infine stati scelti 13 per la pubblicazione. Questo è il secondo, lo ha scritto Alberto Cogo e ha richiesto poche correzioni, a cura della corsista di Apnea Cristina Troncia e della redazione. Un padre si avventura nel bosco con il figlio per cercare Jack, il cane smarrito. Il lettore si ritrova immerso in una natura inospitale, che alimenta paure e cura ferite, punisce e ripara. La scrittura dell’autore, con pennellate decise ed essenziali e dialoghi bruschi, riflette l’inclemenza della natura. di Alberto Cogo La bambina lo puntò da una feritoia tra i capelli che le scendevano dalla fronte al petto. La mano correva avanti e indietro sopra il gomito, come la zampa di un gatto su un gomitolo di lana. «Il braccio è mio e ci faccio quel che voglio», disse. «Se non la smetti ti toglierai tutta la crosta», ribatté il fratello. «Non m’importa». «Continuerà a sanguinare». «Lo so».  «E …

Il memoriale

A seguito della nostra call abbiamo ricevuto 106 racconti. Letti, selezionati, editati prima dalla classe di Apnea ’20/’21 poi dalla nostra redazione, ne sono infine stati scelti 13 per la pubblicazione. Questo è il primo, lo ha scritto Francesco Celotto e ha richiesto pochissime correzioni, a cura della redazione. Un Avvocato di Stato in pensione supplica un Editore non di pubblicare il suo memoriale ma di rispondere a una domanda molto particolare. Le parole sfruttate tutta la vita con maestria per piegare la realtà, dice, gli si sono rivoltate contro: è possibile abbiano vita propria? Con una perfetta resa del linguaggio formale e stiloso del personaggio, l’autore di Il memoriale scrive uno stupefacente racconto surreale in cui le parole prendono il controllo della vita. di Francesco Celotto Caro Editore, Le sarà certo capitato qualche volta di smarrire un’idea, un’efficace soluzione di un’assillante questione appena intravista tra i Suoi pensieri e già dileguata, interrotta bruscamente dallo squillo del telefono, dal suono del citofono o dal brontolio della caffettiera che annuncia il caffè. E poi al ritorno …