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Visionari #2: cosa ne pensiamo delle miniserie “Catherine the Great” e “Feud: Bette&Joan”

Conoscete il Burlington Bar di Chicago? Negli ultimi anni si è diffusa la pratica di darsi appuntamento lì per guardare Game of Thrones. C’è una telecamera puntata sul bancone che mostra la storia impressa sulle facce dei clienti, le loro espressioni durante la visione: tutti si sincronizzano sulle stesse immagini ma ognuno conserva la propria percezione del racconto. Visionari è il gruppo di ILDA che vuole riproporre questo rituale di condivisione delle serie tv: se vuoi partecipare ti aspettiamo qui.  VISIONARI #2: CATHERINE THE GREAT E FEUD: BETTE&JOAN Per il secondo appuntamento di Visionari abbiamo scelto di mettere insieme due miniserie appartenenti, in via ipotetica, alla stessa macro-categoria tematica: women&power, storie di donne imponenti e del loro rapporto, interno ed esterno, con il potere dominante. Per quanto l’attività comparativa non abbia, in linea di principio, limiti, è in genere buona norma stabilire una base comune tra gli elementi del discorso, che sia centro di similitudine o di contrapposizione. Tuttavia, se Feud rientra perfettamente (e ne oltrepassa anche i confini) nella categoria donne e potere, dopo aver …

4+1: Anatomie di Tommaso Giagni

di Luigi Loi 4+1 è una madeleine fatta di libri: ogni scrittore sceglie i quattro che più rappresentano le connessioni tra corpo e narrazioni, più uno, il jolly: il libro legato alla sua personale visione del corpo come territorio di confine tra potere e autodeterminazione, tra significati politici e ridefinizioni. L’autore di oggi è Tommaso Giagni. John Howard Griffin, Nero come me, 1960 Classico dimenticato (in Italia) della non-fiction, è il diario di uno psichiatra bianco che alla fine degli anni Cinquanta, con l’aiuto di un dermatologo, cambiò la pigmentazione della propria pelle e da nero attraversò il profondo sud razzista degli USA. Da nero conobbe la segregazione, le ipocrisie, la disuguaglianza. Cambiare il proprio corpo per non riconoscersi e poter assumere davvero una nuova prospettiva. Inchiesta di un’attualità drammatica, che sarebbe il caso di riportare in libreria. Giovanni Boine, Il peccato, 1914 Altro testo un po’ nell’ombra della trascuratezza, Il peccato è modernissimo, pionieristico romanzo psicologico (in anticipo su Zeno, per dire) e contemporaneamente ricerca di corporeità, di un contatto fisico impedito da una …