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Fidarsi del sé stesso lettore (educandolo)

Se lo chiedessero a me, la prima cosa che vorrei i lettori imparassero a fare è fidarsi del sé stesso lettore. Bene leggere le recensioni, bene ascoltare i critici letterari, bene il passaparola e le discussioni di gruppo, non bene farsi incatenare il pensiero dalle convinzioni altrui. Molte volte io ho vissuto il disagio di non “riuscire a capire” un testo che pareva invece tutti gli altri capissero. Bene chiedersi: tutti gli altri chi? I sempre-gli-stessi 10 blogger che leggo quotidianamente? L’ufficio stampa dell’editore con cui è uscito il libro? Il libraio di fiducia? La firma sul settimanale? Pur mettendo insieme tutte le voci che siamo soliti ascoltare nelle nostre decisioni sui libri non accumuleremo più di un condominio di 5 piani. Quindi, per prima cosa: ridimensionare il tutti. Certi discorsi oggi è pericoloso farli perché se ti scappano di mano c’è il rischio vengano equivocati con l’inascoltabile sciocchezza dell’uno vale uno. Ovviamente uno non vale uno. L’opinione del semplice lettore non vale quanto quella del critico; l’opinione del lettore occasionale non vale quanto quella …

APNEA laboratorio di editing 2019/2020

COS’È APNEA Apnea è un corso di formazione per lettori unico nel suo genere: una scuola di lettura tecnica e critica di lungo periodo, che fornisce gli strumenti per trasformare la passione di leggere in una competenza. Apnea laboratorio di editing forma lettori forti. Per diventare un lettore forte non conta quanti sono i libri che leggi, ma quanto vale la tua capacità di leggerli: proprio come per la scrittura questa capacità s’impara, si educa, si perfeziona. Se vuoi specializzare il tuo occhio di lettore, se lavori in editoria, se vorresti fare il redattore, il giornalista culturale, l’editor, il critico o se hai semplicemente una passione per le storie: Apnea ti dà gli strumenti per leggere professionalmente. Un laboratorio di editing lungo 6 mesi è a tutti gli effetti un apprendistato. La classe di allievi-editor lavorerà a un romanzo inedito seguendo passo-passo il lavoro che Francesca de Lena compie su ogni manoscritto che riceve. Si comincia con le prime impressioni e la scelta della direzione per il lavoro di (ri)struttura del testo e si finisce …

Perché Apnea? Il laboratorio di editing che esiste perché non c’era

Il nuovo programma di Apnea laboratorio di editing è quasi pronto (qui quello appena concluso) e come sempre la sua costruzione scandisce i giorni che mancano all’estate. Di solito li trascorro tra innocui mal di testa e incroci di date, scelta dei temi, mail e accordi con gli specialissimi ospiti esterni che arricchiscono il percorso fin dalla prima edizione. Stavolta sono una vera e propria compagnia che pian piano mi tira fuori da un inverno lungo e impegnativo segnato da una brutta esperienza e una noiosa convalescenza. L’umore e la stanchezza mi portano a ricordare come ho cominciato a fare quello che faccio: come ho superato il disfattismo apocalittico di chi, dopo aver finto di credere in me per molti anni, ha sentenziato che non c’era spazio nel mondo editoriale per una formazione atipica come la mia (non universitaria, non stagistica) e come sono invece approdata a smentire le nefaste previsioni aprendo un’agenzia letteraria insieme a due maestri d’armi del campo e conquistando un ruolo riconosciuto e visibile. L’ho fatto perché sono passata da qui: …

APNEA laboratorio di editing: ecco il programma della 3ª edizione, iscrizioni aperte!

COS’È APNEA Apnea è un corso di formazione per lettori unico nel suo genere: una scuola di lettura tecnica e critica di lungo periodo, che fornisce gli strumenti per trasformare la passione di leggere in una competenza. Apnea laboratorio di editing forma lettori forti. Per diventare un lettore forte non conta quanti sono i libri che leggi, ma quanto vale la tua capacità di leggerli: proprio come per la scrittura questa capacità s’impara, si educa, si perfeziona. Se vuoi specializzare il tuo occhio di lettore, se lavori in editoria, se vorresti fare il redattore, il giornalista culturale, l’editor, il critico o se hai semplicemente una passione per le storie: Apnea ti dà gli strumenti per leggere professionalmente. Un laboratorio di editing lungo 8 mesi è a tutti gli effetti un apprendistato. La classe di allievi-editor lavorerà a uno o due romanzi inediti (a seconda di quanti ne verranno selezionati) seguendo passo-passo il lavoro che Francesca de Lena compie su ogni manoscritto che riceve. Si comincia con le prime impressioni e la scelta della direzione da …

Workshop: Come leggere un romanzo

Come si capisce se una storia c’è o non c’è? Quali sono le cadute che rivelano una scrittura acerba? Da cosa si riconosce una buona promessa di romanzo? A queste e ad altre domande risponderà il workshop “Come leggere un romanzo” condotto da Francesca de Lena, editor indipendente e agente letteraria. Durante il workshop scoprirai che possono bastarti 20 cartelle per identificare una scrittura e/o una storia sulla quale vale la pena investire il tuo tempo di lettore o professionista. Per farlo, ti eserciterai su testi di narrativa italiana inediti e analizzerai con occhio tecnico pagine di libri-maestri pubblicati. Di cosa parliamo? Di come e in base a che cosa scegliere il romanzo da continuare a leggere Di cosa è possibile scovare nelle prime 20 cartelle di un testo Di dove cercare gli indizi della buona scrittura Di come capire se c’è potenzialità e, se c’è, di come rimediare ai problemi Quando e dove? Sabato 5 maggio dalle 16:00 alle 19:00 Domenica 6 maggio dalle 10:00 alle 13:00 6 ore di laboratorio via skype, quindi …

Rileggere come?

Disse Flaubert a Louise Colet: “Quanto saremmo intelligenti se conoscessimo a menadito soltanto cinque o sei libri!” Ci abbiamo messo un po’ a capirlo, ma da qualche tempo parlare di ri-lettura non è più una vanità da topi di biblioteca. Si rilegge con orgoglio e se ne cantano le lodi; si dice faccia bene. Per ricordarsi dei classici, com’è giusto, ma anche per riassaporare un senso di bellezza che un libro ci ha dato molto tempo fa e che non abbiamo mai ritrovato altrove. Come tutte le cose editoriali, sembra sia più che altro merito di una tendenza, (quella che dice:”Oh! Quanti libri! Troppi! Troppo lunghi! Chi ce la fa a stargli dietro? A che servono? Tutti vogliono fare gli scrittori! Tutti a pubblicare! Dieci nuove uscite al mese! Piuttosto rileggo i classici: la vera letteratura!”) e non di una strutturale consapevolezza, ma poco importa. Rileggere è sempre un ottimo esercizio, di qualsiasi cosa si tratti, anche scritta di nostra mano. (Anche le lettere inviate ai nostri cari per spiegarci, o ai nostri ex per allontanarli, …

Leggere meno, leggere meglio.

Fino ai ventisei anni cambiavo casa di continuo. Prima dietro a mia madre o mia nonna (il nocciolo della mia famiglia matriarcale e incasinata), poi per conto mio. La “Regina dei traslochi” dicevo di essere, Dammi mezza giornata e t’inscatolo una vita. I libri li portavo via per primi. Una volta, sbattendo la porta e uscendo impaziente dalla casa di un qualche fidanzato, ho abbassato i sedili della mia vecchia Suzuki Ignis (che macchina di razza!) e ho caricato tutti i miei libri sfusi nel portabagagli. Arrivavano fino al tettuccio, non vedevo niente e non sapevo come fare retromarcia. Un passante, che capì la difficoltà, mi venne in soccorso e, per stemperare l’agitazione, disse: «Puoi posarne qualcuno qui, sul marciapiede, nessuno se li prende!» Il sottinteso alla sua dichiarazione era, come sempre è, che la gente che ha una vita dei libri non sa che farsene. Le risposte del mondo editoriale a questa sciocca convinzione non mi hanno mai appassionata molto. Le discussioni sulla quantità dei lettori in Italia (pochi), sulla quantità dei lettori di …