All posts tagged: metodo

La prima cosa scritta

5 domande a partire da una fotografia: quella del primo testo scritto. Le prime parole delle quali scrittrici e scrittori hanno deciso di fare qualcosa, o quelle che hanno mostrato loro che scrivere era ciò che volevano davvero (e in cui davvero riuscivano). La svolta nella loro formazione, anche se in un momento iniziale, e nel loro percorso autoriale. A cura di Francesca de Lena. Intervista di Francesca Ceci. Risponde Azzurra D’Agostino. Questa è la prima pagina di un lungo poemetto scritto di getto nel 2002, poi pubblicato per I Quaderni del battello ebbro l’anno seguente, in una plaquette dal titolo dialettale che significa: “Da nessuna parte”. Cosa questa foto racconta del testo e cosa racconta di te?Questa foto racconta il primo testo in cui ho capito che era successo qualcosa. Che avevo intravisto una traccia per terra, o sentito un suono che guida, o la lucina nel bosco buio. Da molti anni, o forse per la prima volta, non conducevo io un testo, non ero presente sulla pagina, ma ero in ascolto totale. Quello …

La scrittura dell’intrigo. Intervista a Matteo Strukul

Nel raccontare, fra intrighi e colpi di scena, l’Italia dei secoli passati e personaggi illustri come Lorenzo de’ Medici o Giacomo Casanova, Matteo Strukul ha riabilitato nei suoi romanzi storici, adattandola, la grande scrittura feuilletonistica, guadagnandosi così la definizione di «Dumas 2.0». Gli abbiamo chiesto di toglierci qualche curiosità, a partire dalle sue abitudini di scrittura fino ai progetti futuri, passando per le ultime pubblicazioni. Cominciamo parlando dell’atto dello scrivere. Quante ore dedichi alla scrittura ogni giorno? In che momento della giornata? Scrivo dalle nove del mattino fino all’una. Di pomeriggio studio. Ti imponi un minimo di battute o parole giornaliere? No. C’è un luogo specifico dove preferisci scrivere? Segui dei rituali o delle piccole manie che ti consentano di concentrarti al meglio? Una seggiola, una scrivania e un Mac. Ogni tanto, prima della pandemia, lavoravo anche nei caffè specie se sono a Milano o a Berlino. Non si fa in tempo a finire di leggere il tuo ultimo romanzo (La corona del potere, Newton&Compton 2020) che già escono, o vengono annunciati, tuoi nuovi lavori. …

Scrivere personaggi diversi: tre lezioni per non cadere nei cliché

Siamo consapevoli dello sguardo con cui osserviamo, creiamo e raccontiamo i personaggi di una storia? Cosa accade quando i personaggi che popolano il nostro racconto non ci somigliano (per genere, provenienza, cultura, corporeità)? Come evitare che i nostri personaggi siano bidimensionali e ridotti a “portatori di un’istanza”? Come riconoscere gli stereotipi in agguato e affrontare la diversità? Scrivere personaggi diversi è un percorso fatto di tre brevi workshop, tre lezioni in diretta online in cui affrontare gli stereotipi e i luoghi comuni che affollano il nostro immaginario quando scriviamo e costruiamo storie. 26 novembre: “Personaggi femminili e sguardi di genere” Perché c’è ancora un problema che riguarda la scrittura dei personaggi femminili? Il male gaze (lo sguardo maschile), le descrizioni inverosimili e le inversioni di tendenza: tra questioni di genere e voci credibili. 3 dicembre: “Decolonizzare l’immaginario: provenienza e stereotipi” Come si racconta un personaggio di una nazionalità che non è la nostra? Un viaggio tra stereotipi e decolonizzazione dello sguardo occidentale. 10 dicembre: “Corpi, desideri e cliché: rappresentazioni e diversità” Personaggi LGBTQ+, sessualità al …

Galateo editoriale #2. Capitoli, paragrafi e numeri di pagina

Un dattiloscritto formattato male e poco curato dal punto di vista morfosintattico è un pessimo biglietto da visita: font minuscole, interlinee strette, doppi spazi, apostrofi al posto degli accenti, orrori grammaticali rivelano sciatteria e ineleganza. Fedele all’idea che la forma sia sostanza, il Galateo editoriale vi condurrà attraverso il bon ton della formattazione e correzione testuale, affinché nessuno possa guardarvi dall’alto in basso.   Nella prima lezione del Galateo ci siamo occupati di margini, font e interlinee. In questa seconda tratteremo invece della struttura del dattiloscritto. Se l’altra volta le parole chiave erano “ordine e leggibilità”, adesso saranno “ordine e organizzazione” (come vedete, l’ordine è qualcosa di molto apprezzato). Capitoli La struttura di un testo può andare da un minimo a un massimo di gerarchizzazione: possiamo avere un testo che non presenta divisioni in capitoli e paragrafi (per esempio un racconto lungo o un romanzo breve); oppure uno diviso in parti, sezioni, capitoli, paragrafi, sottoparagrafi eccetera (per esempio un saggio). Generalmente, un testo di narrativa è diviso in capitoli che possono essere titolati o semplicemente numerati (o nessuno dei due). …

Dove sono le finestre?: la costruzione del racconto secondo Richard Yates

“Costruttori” di Richard Yates ha tutte le cose che non sopporto trovare in un racconto. Ha una “voce fuori campo” che introduce la storia. Ha uno scrittore sfortunato e senza soldi per protagonista. Si chiude con una domanda. Eppure. Eppure, “Costruttori” di Richard Yates è per me il padre e la madre di qualsiasi cosa c’entri con la letteratura, con la bellezza di leggere, con la bellezza di scrivere, con la perfezione della forma racconto, con le mie idee sulla vita, e con il mio lavoro. Conoscevo Carver, conoscevo Cheever e, naturalmente, conoscevo Hemingway e Flannery ‘O Connor, e li amavo. Ma Yates. Avete mai letto un racconto come “Costruttori” di Richard Yates? La voce fuori campo è la voce di Yates che non riesce a restarsene fuori e lasciar parlare la storia per sé, e che non riesce a far esordire un protagonista scomodo senza avvisare: “guardate che questo protagonista è scomodo”. La maggior parte delle storie non ha bisogno del proprio autore che si metta in mezzo e le rovini e infatti anche …