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La verità vi prego: Dire NO! agli esercizi di scrittura creativa

questo articolo è già uscito su Satisfiction “La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Raffaella Terribile e il suo racconto “Il gatto” Chi è Raffaella Terribile: Amo da sempre la lettura e la scrittura. Insegno da quindici anni storia dell’arte, dopo aver lavorato come archeologa. Mi occupo di critica d’arte e collaboro con alcuni blog in rete (La dimora del tempo sospeso, Cartesensibili, TornoGiovedì). Abito a Padova, dove lavoro al liceo artistico. Cara Raffaella, probabilmente l’idea di scrivere questo racconto è tua, e lo hai fatto solo perché ti andava di farlo. Eppure per me è utile parlarne come di un esempio di esercizio di scrittura creativa e di una dimostrazione del perché alcune cose nelle scuole di scrittura creativa non funzionano – e chi desidera scrivere dovrebbe rifiutarsi di farle. È molto diffuso usare gli animali …

La verità vi prego: da qualche parte bisogna pur cominciare

questo articolo è già uscito su Satisfiction “La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Donato Taddio e il primo capitolo del suo romanzo “Oggi c’è un vento buono” Chi è Donato Taddio: sono nato in provincia di Belluno dove tutt’ora abito; lavoro presso un’industria manifatturiera dove mi occupo di alcuni mercati esteri. Sono diplomato in Costruzioni Aeronautiche.   Caro Donato, ci sono due o tre punti dai quali la tua storia potrebbe cominciare, e sono tutti alla fine: 1. Il primo ostacolo quasi lo investo. È difficile da definire e descrivere, senza forma e forse senza colore. Un brandello metallico, sembrerebbe, grande come il portone di un garage, o poco meno, ricurvo e ammaccato. Tutto intorno altri frammenti più piccoli che scricchiolano e cigolano e si piegano sotto le ruote con una frequenza compulsiva. Meglio proseguire a …

La verità vi prego: se metti tutto dentro si vede quello che hai lasciato fuori

  questo articolo è già uscito su Satisfiction “La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Flavio Luca Bellan e il primo capitolo del suo romanzo “Era il settantasette” Chi è Flavio “Luca” Bellan: ha 46 anni e adora sua moglie, suo figlio, i suoi cani, l’alpinismo e i libri, non necessariamente sempre in quest’ordine. Questo è il primo capitolo di un’infanzia raccontata dal punto di vista del bambino, stile “La mia vita a quattro zampe”, e commentata dall’adulto, stile Groucho Marx, cioè coi baffi e gli occhiali, perché ho smesso di fumare. Caro Flavio, a me piace il fatto che tu voglia raccontare la storia come se stessi parlando proprio a me, come se stessimo seduti insieme per mezz’ora e tu in quella mezz’ora mi volessi mettere un braccio intorno alle spalle e dire: adesso ti racconto …

il contorsionista Arthur Cadre

La verità vi prego: se il tuo personaggio si attorciglia muore

questo articolo è già uscito su Satisfiction “La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Mykro e il suo racconto. Caro Mykro, sei ipnotico, non c’è che dire. È buono il ritmo che hai costruito: come una cantilena; ma devi stare attento a non cantare sempre lo stesso ritornello. A volte riesci a spezzare il ritmo un attimo prima che diventi ripetitivo, come quando: «Quel ragazzo… l’hai mandato quasi in coma», scandisce come fosse il suo avvocato difensore. Silenzio. oppure: «Vorrei parlare con te dell’accendino». Silenzio. ma a volte no. E lì sta il problema. Se rimani freddo, e guardi le cose con distacco, metti il lettore a disagio: che è l’effetto che devi ottenere. Ma se partecipi troppo alteri il tono del racconto: ti metti dalla parte del personaggio, spingi sulla sua muscolatura adolescenziale (Come mi trovo? Se …

Kissing Magritte by Joe Webb

La verità vi prego: non rovinare tutto con le spiegazioni

questo articolo è già uscito su Satisfiction “La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Roberto Bolognini e il suo racconto “Lezioni di greco”. Chi è Roberto Bolognini: Ho 67 anni. Sin da piccolo sono stato un accanito lettore e la cosa che ancor oggi faccio nei momenti liberi è leggere. Leggo mediamente un libro a settimana, più tre quotidiani al giorno. Però da qualche tempo ho pensato di cimentarmi, perché no, a scrivere. Scrivo racconti brevi, alcuni anche di una sola cartella, molti dei quali derivanti da esperienze personali, modificati e arricchiti dalla mia fantasia. Quello che invio è stato scritto due anni fa, quando la situazione greca era un poco diversa da quella attuale. Ma tant’è. Caro Roberto, ho una prima cosa da dirti ed è che dovresti prendere il titolo “Lezioni di greco” e trasformarlo al singolare in …

La verità vi prego: decidi quando far partire la storia

“La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Rosalba Scavia e il suo racconto “Incontri nº2. Chi è Rosalba Scavia: psicoanalista ottantenne,vive e lavora a Roma. Scrive nel tempo libero traendo spunto dalle storie dei pazienti che hanno frequentato il suo studio in quarant’anni di attività. Ama l’acqua calda delle terme della Tuscia che frequenta almeno una volta alla settimana anche in pieno inverno. In gioventù ha avuto una vita piuttosto avventurosa in giro per il mondo prima di approdare definitivamente a Roma. Adesso viaggia con la mente e con gli occhi leggendo libri, anzi divorandoli bulimicamente. Cara Rosalba, ti spiego subito il perché del titolo, e lo faccio con un elenco: L’aveva detto tante e tante volte che la gente ormai non credeva più alle sue minacce. Mia madre mi chiama sempre quando sono sotto la doccia e …

La verità vi prego: senza malinconia non c’è umorismo

“La verità, vi prego” è la posta del cuore della scrittura: inviami un tuo racconto o il primo capitolo del tuo romanzo e ti scriverò una lettera di valutazione franca, pubblica e gratuita. Per sapere come funziona leggi qui. La lettera di oggi è per Giancarlo Bernardi e il 1º capitolo del suo “La moglie del fantasma”. Chi è Giancarlo Bernardi: Ex-fisico in pensione. Forse a causa della mia formazione scientifica da sempre amo il genere fantastico in tutte le sue declinazioni, ma con una predilezione per il fantasy umoristico di cui Terry Pratchett per me rappresenta il massimo esponente e al quale spesso mi sono ispirato i miei romanzi (non crederà che questo sia il mio primo romanzo!) Sono sposato, senza figli e con un gatto clandestino che ha deciso di rimanere previo esame del giardino. Forse si trova bene o forse premedita di ucciderci per ereditare la casa, non so. Caro Giancarlo, diciamolo subito: far ridere è difficile. Volendo usare un luogo comune: è la cosa più difficile che c’è. La letteratura umoristica – e, …

La verità vi prego: scrivi della mosca, non della ragnatela

Cara @thebigLebowski,

per descrivere Mariù dici che “è crisalide” e che “sembrava fatta di pioggia”. Ma dici anche che “è ragno” e c’è un punto in cui mostri che schiaccia uno di quei ragnetti rossi e poi si succhia il dito, e un altro punto in cui scrivi:

Lei gli morde il collo, tanto forte che quel liquido marcito ne emerge, e si scompone in frotte di ragnetti rossi, gli stessi che Mariù cerca nei vasi di sua madre e poi si mette in bocca.

Si direbbe che tu stia cercando l’immagine giusta per rappresentare la tua protagonista. Però non la trovi e finisce che ne rincorri una dopo l’altra

La verità vi prego: non giudicare i tuoi personaggi

Cara @GattaSorniona,

ricordi la stra-citata citazione da Gustave Flaubert: Madame Bovary c’est moi?

Qual è la prima cosa che ti viene in mente se ci pensi, oltre allo scolastico: “con questa frase l’autore sancisce la propria vicinanza alla protagonista del suo romanzo, fondendo le basi del realismo in letteratura”?

La prima cosa che viene in mente a me è: Flaubert ha scelto Emma perché gli interessava davvero, gli piaceva, voleva provare a essere come lei e a dare a lei una parte di sé.