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Per scrivere bene bisogna parlare tanto: l’editing secondo Demetrio Paolin

di Marco Terracciano Qual è, e quale è stata, la tua esperienza con l’editing? Io l’editing l’ho fatto e subito, nel senso che mi sono trovato da entrambi le parti del tavolo. Per dirla in poche parole, credo che l’editing sia come guardarsi allo specchio quando ti costringono, quando a un tratto qualcuno ti dice: “Guarda tu sei questa cosa qua!”, mostrandoti tutti i difetti che da solo avresti evitato di riconoscere. Il mio primo editing in assoluto è stato fatto su un testo di saggistica, non di narrativa. Pensavo quindi si trattasse solo di un affare di normalizzazione del testo, questione di virgole e cose di questo tipo. Non era così. È stato, invece, un mettermi di fronte ai difetti della mia scrittura che non pensavo di avere. Che tipo di difetti? Una delle cose che allora mi aveva colpito, per esempio, era il fatto che nella prima stesura ci fossero delle inflessioni provenienti dal parlato. Nel mio caso, l’uso della parola “forse”. La mia editor, Gaja Cenciarelli, mi disse: “Noi dobbiamo decidere, o …

Gli Editoriali. Anna Voltaggio (Nutrimenti)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli Editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Anna Voltaggio è nata a Palermo, dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna si è trasferita a Roma dove vive e lavora. Dal 2017 è responsabile dell’ufficio stampa di Nutrimenti. Ha lavorato per Fazi Editore, L’Ancora del Mediterraneo/Cargo, Giulio Perrone Editore, Newton Compton, Elliot Edizioni. Ha ideato l’agenzia di comunicazione Totem Libri, dedicata ad autori e progetti editoriali, tramite la quale ha seguito e curato progetti di promozione alla lettura. Come hai iniziato e perché? Ho iniziato all’improvviso. Durante un corso di formazione sul lavoro editoriale ho seguito una lezione tenuta da Martina Donati che allora era la responsabile dell’ufficio stampa di Fazi Editore, sapevo a mala pena che ruolo fosse ma quella lezione mi ha entusiasmata. Poche settimane dopo Martina mi propose di fare uno stage con lei. Come e …

4+1: Anatomie di Tommaso Giagni

di Luigi Loi 4+1 è una madeleine fatta di libri: ogni scrittore sceglie i quattro che più rappresentano le connessioni tra corpo e narrazioni, più uno, il jolly: il libro legato alla sua personale visione del corpo come territorio di confine tra potere e autodeterminazione, tra significati politici e ridefinizioni. L’autore di oggi è Tommaso Giagni. John Howard Griffin, Nero come me, 1960 Classico dimenticato (in Italia) della non-fiction, è il diario di uno psichiatra bianco che alla fine degli anni Cinquanta, con l’aiuto di un dermatologo, cambiò la pigmentazione della propria pelle e da nero attraversò il profondo sud razzista degli USA. Da nero conobbe la segregazione, le ipocrisie, la disuguaglianza. Cambiare il proprio corpo per non riconoscersi e poter assumere davvero una nuova prospettiva. Inchiesta di un’attualità drammatica, che sarebbe il caso di riportare in libreria. Giovanni Boine, Il peccato, 1914 Altro testo un po’ nell’ombra della trascuratezza, Il peccato è modernissimo, pionieristico romanzo psicologico (in anticipo su Zeno, per dire) e contemporaneamente ricerca di corporeità, di un contatto fisico impedito da una …

Gli Editoriali. Giulia Zavagna (Edizioni SUR)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli Editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Giulia Zavagna è nata nel 1986 a Santa Margherita Ligure e vive e lavora a Roma. Traduce narrativa e saggistica dallo spagnolo. Dal 2014 lavora per SUR in qualità di editor e redattrice. È docente di impaginazione, revisione e scouting editoriale presso la Scuola del libro. Come hai iniziato e perché? Il mio è un percorso credo piuttosto standard: dopo una laurea in traduzione letteraria, nel 2011 mi sono trasferita a Roma per frequentare un master sui mestieri dell’editoria, seguito da un tirocinio nella redazione di minimum fax. Da quel momento ho portato avanti una serie di collaborazioni più o meno altalenanti con vari editori e service editoriali, ho lavorato in libreria e ho tradotto i primi libri. Ecco come ho iniziato, sul perché potremmo ragionare a lungo – forse oggi non …

4+1: cartografia di Genova di Michele Vaccari

di Luigi Loi 4+1 è una madeleine fatta di libri: ogni scrittore ne sceglie quattro che più rappresentano la sua città e la sua terra, più uno, il jolly: il libro legato alla sua geografia sentimentale. L’autore di oggi è Michele Vaccari, e ci racconta Genova. Remigio Zena, Confessione Postuma. Questo libro è un horror composto da quattro racconti. Sono quattro storie sul soprannaturale, sullo sfondo di un Italia abbastanza marginale. Dentro ci trovi lo spiritismo, il mistero e tutto l’occultismo cattolico di fine Ottocento. Zena, secondo Verga, era uno dei maggiori autori italiani dell’inizio del XX secolo. Italo Calvino, Il visconte dimezzato. È una storia molto ligure. È un libro che mi ha cambiato la vita: ho capito che la fantasia poteva non avere limiti di spazio, né di tempo. È una storia estremamente classica, è un caposaldo della nostra formazione scolastica. Mi interessa perché parla ai ragazzi ma come se fossero già adulti, predice loro un futuro dove potranno anche trovarsi spezzati. Lo fa attraverso la fiaba, un mezzo inusuale per quel pubblico. …

Gli Editoriali. Davide Reina (Miraggi edizioni)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli Editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Davide Reina è nato a Vercelli nel 1975. Laureato in filosofia, vive e lavora a Torino. Nel 2009 accetta l’invito di Alessandro De Vito e Fabio Mendolicchio a fondare insieme a loro Miraggi edizioni, in cui è tuttora socio e responsabile di redazione. Nel tempo libero legge, viaggia, fotografa e ascolta musica. Come hai iniziato e perché? Per caso, in qualche modo, ma allo stesso tempo è stata una decisione per me naturale. Un amico mi aveva parlato dei corsi di tecniche editoriali organizzati da una casa editrice di Torino e, poiché stavo indugiando un po’ troppo negli studi, decisi di provare a coltivarmi un lavoro. Subito dopo il corso iniziai a lavorare come freelance (anche se, come capita oggi, con incarichi in realtà abbastanza regolari) per la stessa casa editrice e …

4+1: cartografia di Roma di Errico Buonanno

di Luigi Loi 4+1 è una madeleine fatta di libri: ogni scrittore ne sceglie quattro che più rappresentano la sua città e la sua terra, più uno, il jolly: il libro legato alla sua geografia sentimentale. L’autore di oggi è Errico Buonanno, e ci racconta Roma. Cesare Pascarella, La scoperta dell’America e altri sonetti. La scoperta di Roma inizia, per me, con La scoperta dell’America. Intendo il poemetto di Pascarella, che mio padre mi leggeva divertito e che, in una notte di luglio dei primi anni Ottanta, vidi recitare in una sorta di teatro-osteria all’aperto. Interpreti d’eccezione, Fiorenzo Fiorentini e la Sora Lella. Al termine della rappresentazione mi avvicinai a lei. Avrò avuto sei anni: “Sora Le’, è stata bravissima”. “Te so’ piaciuta? – mi disse – Allora damme ’n bacetto”. Grazie a Pascarella, io baciai la sora Lella. Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Poi la scoperta di Roma continuò. E continuò col Pasticciaccio di Gadda. Non tanto perché Roma è, per sua intima essenza, pasticcio e gnommero, confusione, contaminazione di dialetti, …

Un lavoro benefico e doloroso: l’editing secondo Silvia Ferreri

di Marco Terracciano La madre di Eva (romanzo inserito nella dozzina finalista della passata edizione del Premio Strega) è il tuo esordio letterario: come hai vissuto l’esperienza dell’editing? Mi fa molto piacere parlarne, perché la mia esperienza è stata da un lato estremamente interessante, dall’altro piuttosto difficile. L’editing in sé non è stato invasivo, anzi, abbiamo lavorato di cesello. La struttura del libro è rimasta identica, così come i capitoli. Credo che se un lettore leggesse il prima e il dopo non noterebbe la differenza, almeno in termini di composizione interna. La verità, però, è che la differenza c’è ed è notevole, dal momento che è stato fatto un grande lavoro di pulizia e asciugatura su una scrittura peraltro come la mia già piuttosto secca e cruda. Ogni tanto c’era qualche scivolone, qualche voragine di poeticità che andava contenuta, un eccesso di enfasi in alcune scene chiave. Apparentemente un lavoro di questo tipo non sposta nulla, ma è chiaro che se si limitano certe ridondanze, certe cadute di stile, cambia completamente il ritmo del romanzo. …

Gli Editoriali. Lavinia Azzone (Fandango)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli Editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Lavinia Azzone è nata nel 1979 a Roma dove vive e lavora. Dal 2017 è a Fandango, prima ha lavorato per Isbn e nottetempo, ha collaborato con Voland, Playground, Emons Libri & AudioLibri e Giunti. Oltre alle esperienze editoriali, ha collaborato come autrice al progetto di Concita De Gregorio Cosa pensano le ragazze? e alla trasmissione di Rai3 FuoriRoma. Come hai iniziato e perché? Ho iniziato per caso, ho studiato Lettere moderne, non volevo insegnare e non ho mai pensato a nessuna altra collocazione più naturale di una casa editrice. Mi è sempre piaciuto studiare e leggere, quindi ho prolungato la mia vita di studentessa e continuo ancora adesso. Ho iniziato con uno stage da Voland con Daniela Di Sora che al tempo aveva la storica sede a via del Boschetto, una …

4+1: cartografia degli Appennini di Sandro Campani

di Luigi Loi 4+1 è una madeleine fatta di libri: ogni scrittore ne sceglie quattro che più rappresentano la sua città e la sua terra, più uno, il jolly: il libro legato alla sua geografia sentimentale. L’autore di oggi è Sandro Campani, e ci racconta gli Appennini. Guido Bucciardi, Montefiorino e le terre della badia di Frassinoro. Notizie e ricerche storiche (1071-1321). «Fin dai tempi medievali, la zona montuosa modenese, delimitata dalle valli dei torrenti Dragone e Dolo, in confine alla montagna reggiana, trovasi designata col nome generico di Terre della badia». Quando avevo undici anni mio padre portò a casa questi tre volumi, ristampati dal comune. Così seppi perché quella oltre il muro di cinta che io e Davide scavalcavamo per quei funghi detti “imbuti” si chiamava Villa del Bucciardi. Aveva un intonaco rosa improbabile, e un parco di tigli e ippocastani. Nell’ora alternativa a religione, studiai le storie di rocche assediate, di incendi e passaggi segreti, impiccati penzolanti dalle querce, uccisi dai modenesi che salivano dal piano. Emilio Rentocchini, Ottave. Sassuolo è ai …