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Le limacce

A seguito della nostra call abbiamo ricevuto 106 racconti. Letti e selezionati dalla classe di Apnea ’20/’21, ne sono infine stati scelti 13 per la pubblicazione. Questo è il terzo, lo ha scritto Emanuela D’amore e ha richiesto un editing che lo aiutasse a svelarsi, ampliarsi, strutturarsi e chiarirsi, concretizzando la lingua e tendendo le immagini evocative verso un obiettivo, così da valorizzarle. L’editing è a cura della corsista di Apnea Allegra Fornaro con il supporto di Francesca de Lena, correzione a cura della redazione. Molto brava l’autrice a far proprio ogni suggerimento ricevuto. Una vedova e le sue due figlie gemelle in un microcosmo familiare tutt’altro che rassicurante. La prospettiva straniante della voce narrante ci offre l’affresco vivido di una donna che affronta il lutto scivolando nella paranoia, al punto di credere che la maternità sia stata la sua maledizione. di Emanuela D’amore La Sicilia è una terra calda, si impasta nelle mani tra le spine dei suoi fichi d’india, il sale e il giallo degli agrumi. Io ero una donna del Sud, ma …

Vuoi editare il tuo romanzo in apnea?

La sesta edizione di Apnea corso di lettura e editing si svolgerà da ottobre 2021 a marzo 2022. Apnea cresce sempre più e raggiunge ottimi risultati: è aumentato il numero di allievi editor, si sono avvicendati ospiti esterni a tenere lezioni sui mestieri editoriali, il romanzo protagonista della prima edizione è stato pubblicato con Minimum Fax e quello della terza è appena atterrato in libreria con Einaudi. Entrambi hanno ottenuto la Menzione Speciale della Giuria al Premio Italo Calvino. Molti altri romanzi hanno girato attorno a questo progetto, permettendo a Francesca de Lena di conoscere nuovi autori e di lavorarci insieme al di là della scelta per il corso. Questo è probabilmente il risultato più interessante, perché da sempre il nostro primo obiettivo è fare scouting: conoscere voci mai sentite, leggere parole che non ha ancora letto nessuno. Per questo ti invitiamo a candidare il tuo romanzo come oggetto di studio e editing della nuova edizione di Apnea rispondendo alla call aperta e gratuita. HAI TEMPO PER INVIARE IL TUO ROMANZO FINO AL 30 GIUGNO …

Dicono gli allievi editor

Queste sono le impressioni di alcuni ex-allievi delle scorse edizioni di APNEA. Se vuoi partecipare alla classe 2019/2020 qui trovi informazioni e programma. “Francesca è molto precisa, rigorosa e sa guidare bene le attività del gruppo, dando anche molti spunti di lettura per approfondire la riflessione sull’editing. Il corso è veramente un’immersione nei testi da editare, perché Francesca assegna moltissimi esercizi che costringono a sviscerare un romanzo e che se fatti con costanza ci portano a padroneggiarlo e a capire cosa non va e come bisogna intervenire. Si impara come leggere le prime pagine di un testo per farci un’idea, come lavorare alla trama, sfaccettare bene i personaggi e come dare coerenza al testo; non ultimo si impara a comunicare tutto questo all’autore e come interagire con lui. È dunque vero che l’editing si impara facendolo.” “Siamo già alla fine e, come tutte le cose belle, sembra che abbiamo iniziato ieri. Il corso è stato positivo, e lo riscontro innanzitutto leggendo tutti i giorni. È quasi automatico a questo punto leggere osservando con più attenzione …

APNEA laboratorio di editing 2019/2020

COS’È APNEA Apnea è un corso di formazione per lettori unico nel suo genere: una scuola di lettura tecnica e critica di lungo periodo, che fornisce gli strumenti per trasformare la passione di leggere in una competenza. Apnea laboratorio di editing forma lettori forti. Per diventare un lettore forte non conta quanti sono i libri che leggi, ma quanto vale la tua capacità di leggerli: proprio come per la scrittura questa capacità s’impara, si educa, si perfeziona. Se vuoi specializzare il tuo occhio di lettore, se lavori in editoria, se vorresti fare il redattore, il giornalista culturale, l’editor, il critico o se hai semplicemente una passione per le storie: Apnea ti dà gli strumenti per leggere professionalmente. Un laboratorio di editing lungo 6 mesi è a tutti gli effetti un apprendistato. La classe di allievi-editor lavorerà a un romanzo inedito seguendo passo-passo il lavoro che Francesca de Lena compie su ogni manoscritto che riceve. Si comincia con le prime impressioni e la scelta della direzione per il lavoro di (ri)struttura del testo e si finisce …

Perché Apnea? Il laboratorio di editing che esiste perché non c’era

Il nuovo programma di Apnea laboratorio di editing è quasi pronto (qui quello appena concluso) e come sempre la sua costruzione scandisce i giorni che mancano all’estate. Di solito li trascorro tra innocui mal di testa e incroci di date, scelta dei temi, mail e accordi con gli specialissimi ospiti esterni che arricchiscono il percorso fin dalla prima edizione. Stavolta sono una vera e propria compagnia che pian piano mi tira fuori da un inverno lungo e impegnativo segnato da una brutta esperienza e una noiosa convalescenza. L’umore e la stanchezza mi portano a ricordare come ho cominciato a fare quello che faccio: come ho superato il disfattismo apocalittico di chi, dopo aver finto di credere in me per molti anni, ha sentenziato che non c’era spazio nel mondo editoriale per una formazione atipica come la mia (non universitaria, non stagistica) e come sono invece approdata a smentire le nefaste previsioni aprendo un’agenzia letteraria insieme a due maestri d’armi del campo e conquistando un ruolo riconosciuto e visibile. L’ho fatto perché sono passata da qui: …

Respiro n° 5 – i personaggi ci sono?

Un nome e un cognome non fanno un personaggio. Non lo fa nemmeno la descrizione fisica, l’appartenenza alla classe socio-culturale, la professione. Se è vero che “Dio è nei dettagli” (come dicevano in tanti, tra cui, forse, Flaubert) è vero anche che i dettagli senza la selezione non servono a niente, per cui sapere a che cosa è allergico, come si tocca i capelli, se balbetta o zoppica, qual è il suo colore preferito e che tipo di maglioni indossa non produrrà un personaggio, ma un nome e cognome con la balbuzie e un maglione rosso. Per fare un personaggio ci vuole la costruzione, che non procede per accumulo ma per la ricerca delle risposte ad alcune domande molto precise. Non tantissime (è davvero indispensabile sapere che cosa porta in tasca il tuo personaggio? No), ma in grado di suggerire risposte che non si limitino alla relazione diretta (Qual è il colore preferito del personaggio? Il rosso) ma mettano in moto il meccanismo di progressione della storia, accendano la luce nei diversi piani del palazzo …

Respiro n° 4 – tentativi di idee di romanzo

La lezione di Apnea su come si riconosce l’idea che, alla stregua della spina dorsale di uno scheletro, sostiene l’intero corpo di un romanzo è, da sempre, la più difficile di tutte. E per questo la più utile. Qui è quando veniamo a contatto con la consapevolezza che per quanto possiamo essere dei bravi lettori, dei lettori critici, dei lettori tecnici, degli editor, cogliere davvero l’intenzione che tiene un romanzo in piedi è molto complesso e il rischio di confondersi, lasciarsi andare all’interpretazione, avvilupparsi è dietro l’angolo. L’idea di controllo di un romanzo non è la meta che si era prefisso l’autore, non è il tema, non è una morale, non è un motto, non è un simbolo, non è una soluzione criptata, non è la parola né il significato ultimo. Allora che cos’è? Qual è l’idea dietro al romanzo “Il valore affettivo” su cui lavoriamo? Mentre cerchiamo la risposta accumuliamo tentativi. La lettura è un esercizio continuo, proprio come la scrittura. Il senso di colpa non restituisce ciò che abbiamo perso. Smettere di vivere …

Respiro n° 3 – riconoscere e sviluppare i temi di un romanzo

Per la terza lezione di Apnea abbiamo discusso del tema (o i temi) che tiene in piedi un progetto narrativo. Se Apnea fosse un laboratorio di scrittura non dovrebbe interessarsi dei temi se non dopo aver affrontato le questioni che riguardano i personaggi, le relazioni, i conflitti, la trama: perché dare il via alla scrittura a cominciare dal tema – soprattutto se la penna è nelle mani di che è alle sue prime prove – rischia di mettere su carta delle tesi piuttosto che delle storie. E scrivere romanzi non è affatto dimostrare tesi, è semmai mostrare occasioni che abbiano valore universale. Ma Apnea non è un laboratorio di scrittura: qui ci occupiamo di lettura ed editing, ed è per questo che il nostro punto di partenza è per certi versi opposto a quello di chi scrive. Una volta letto tutto il testo, e prima di continuare a lavorarci su, noi dobbiamo assolutamente capire “che cosa si dice” in quel testo. Dobbiamo rispondere alla domanda: “Di che cosa si parla?” per essere in grado di …

Respiro n° 2 – prima di cominciare: la direzione da dare all’editing

Ho dato ai corsisti di Apnea due settimane di tempo per leggere integralmente il romanzo “Il valore affettivo” di Nicoletta Verna. Leggere come si era già detto in Respiro n°1 e dunque con fogli, penne e domande in testa, all’erta e concentrati, e non come si è abituati a fare da lettori per passione. Ognuno di loro ha organizzato un piccolo discorso intorno alle cose da rivedere e da fare per migliorare il romanzo. Io ho aggiunto le mie. Ne è venuta fuori una lista molto concreta e particolareggiata, ma che spogliata di tali riferimenti concreti e particolareggiati può essere utile a ragionare sulla composizione dei romanzi in generale, e non solo di quello a cui lavoriamo noi. Eccola qui, compattata in 10 punti: Capire perché la divisione in parti del testo è fatta proprio così e non in un altro modo Tenere a mente l’importanza della descrizione e dell’atmosfera Gestire consapevolmente il narratore inattendibile Costruire personaggi coerenti senza dimenticarsi l’importanza dei chiaro-scuri Chiedersi quanto si sia capaci di gestire le derive psicologiche dei personaggi …

Respiro n°0

La classe di Apnea si è chiusa. 14 persone (tantissime, bisognerà lavorare bene) che, prima ancora di cominciare, hanno ricevuto un compito: leggere, studiandole, le prime 30 pagine del romanzo che dovranno editare. Solo 30 pagine, il resto del manoscritto sarà inviato dopo la prima lezione. Ribadire che dalle prime 30 pagine di un romanzo si può capire molto, se non tutto, è una cosa che disturba molti, lo so. Ma tant’è. Io vi dico che delle scelte che compongono un romanzo alle volte si può iniziare a discutere anche solo dalla prima parola.