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Gli Editoriali. Raffaele Mozzillo (Corpotre)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli Editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Raffaele Mozzillo è nato a Caserta nel 1974. Vive e lavora a Roma come editor e redattore presso il service editoriale Corpotre. Ha curato, insieme a Enos Rota, un’antologia dal titolo Cronache dagli anni Zero (Perrone, 2010). Nel 2017 è uscito il suo romanzo, Tutte le promesse (effequ). Come hai iniziato e perché? Nel 2002 mi sono trasferito a Roma dalla provincia di Caserta e, mentre mi mantenevo lavorando in un ristorante e successivamente in una sala bingo, ho frequentato un corso di editoria. Da lì, i primi contatti con editori e agenzie editoriali e, attraverso tutte le forme di rapporto lavorativo (a contratto, a progetto, con partita iva, in amicizia…), ho infine conquistato il mio posto in un’agenzia editoriale come redattore. Come e quando sei arrivato a Corpotre? Sono arrivato …

Gli Editoriali. Michele Orti Manara (Adelphi)

Redattori, social media manager, impaginatori, uffici tecnici, consulenti e ancora altri: sono loro gli Editoriali, persone che lavorano i libri prima che diventino libri. Chi sono, cosa fanno e come lo fanno: una serie di domande per scoprire qualcosa di più sui mestieri dell’editoria. Michele Orti Manara è nato a Verona e vive a Milano. Dal 2011 è social media manager di Adelphi. Ha un blog (nepente), una newsletter in cui segnala racconti (penelope) e un libro in uscita per Racconti Edizioni dal titolo Il vizio di smettere. Come hai iniziato e perché? Le mie prime collaborazioni editoriali – a dire il vero piuttosto sporadiche – risalgono al 2008 o 2009. Facevo lavori di redazione, ho scritto qualcosa come ghostwriter, e seguito alcuni progetti da collaboratore esterno. Sul perché, invece, mi trovo costretto a usare un’espressione abusatissima ma che corrisponde a verità: per passione. O meglio, visto che comunque stiamo parlando di lavoro, per cercare di trasformare la passione in un impiego fisso. Dato che, come detto, le prime collaborazioni non davano molte garanzie di stabilità, nel 2011 mi …