All posts tagged: romanzo

ragione + sentimento: doppio workshop di scrittura

2 workshop autonomi ma gemelli, per conoscere le 2 facce contrapposte e indispensabili dell’atto di scrivere: lasciarsi andare, razionalizzare. E provare a farle funzionare insieme. 1° workshop: scrittura + sentimento mercoledì 16 – 23 – 30 novembre 2022 dalle 19:00 alle 21:00 su Zoom Scrivere è spogliarsi pezzo dopo pezzo seguendo il ritmo delle emozioni e dei ricordi. programma 16 novembre: diari e confessioni: chi siamo veramente? Chi raccontiamo di essere? Spiriti guida John Cheever, Virginia Woolf, Vladimir Nabokov e altri grandi maestri del raccontarsi. Esercitazioni per liberare la scrittura. 23 novembre: declinare i sentimenti. Dolore, piacere, perdita. Imparare a conoscere ed esercitare la memoria del corpo, tradurla in scrittura. Allenare e ampliare il proprio immaginario creativo. 30 novembre: maratona di scrittura. Cominciare la scrittura, fermarsi, prendere fiato. Ricominciare a scrivere, cambiare rotta e/o modificare il tiro, riprendere fiato. Spingere al limite l’immaginazione per avviare il processo di stesura di una storia. 2° workshop: scrittura e ragione mercoledì 11, 18, 25 gennaio 2023 dalle 19:00 alle 21:00 su Zoom Scrivere è disciplina e progettazione, imparare …

Scrivo per avvicinarmi al male

Perché scrivo? di Francesca Violi. Per rispondere alla domanda perché scrivo, credo di dover partire da: perché scrivo quello che scrivo? Cioè: perché scrivo storie venate di angoscia e violenza? Di recente, durante la presentazione del mio nuovo romanzo, mi è capitato di accennare con entusiasmo al meraviglioso “Ninna nanna”, di Leila Slimani, in cui una tata uccide i bambini che le sono stati affidati. Gelo in sala. Una signora, poi, mi ha chiesto, accorata (e, mi è parso, anche un po’ dispiaciuta per me): Ma perché ti interessano queste cose? Non è la prima volta che mi fanno una domanda del genere. Forse perché sono una donna, per di più una mamma, per di più bionda, e posso dare l’impressione di una persona “solare” (mi hanno detto), e rassicurante, alcuni si stupiscono che le storie che amo leggere e scrivere siano il contrario di rassicuranti e solari. Alla signora ho risposto più o meno che forse scrivere del male è un modo di avvicinarmi al male che c’è in noi umani, di esplorarlo, senza …

Dicono gli autori dei romanzi di Apnea

Se vuoi candidarti come autore della prossima edizione di Apnea trovi le istruzioni qui. Se vuoi partecipare come editor alla prossima edizione di Apnea il programma con tutte le informazioni è qui. Armando Festa, Mi chiamo Marcello Mastroianni Ho partecipato al corso di lettura ed editing Apnea non come studente ma come scrittore che ha proposto un testo su cui lavorare. Fin dal primo videoincontro è stato come se io e tutti i personaggi di finzione che avevo creato (e che pensavo di conoscere bene in quanto loro autore, ma che poi ho scoperto di non conoscere manco per niente) fossimo andati a una seduta collettiva di psicanalisi per recuperare il nostro rapporto e ricostruirlo su basi migliori. Sdraiati su tanti lettini immaginari, davanti a Francesca e alle sue allieve che ci ascoltavano e ci indirizzavano, io e i miei personaggi abbiamo cominciato ad intessere un dialogo e solo in quel momento mi sono accorto che non li avevo mai capiti veramente, che non bastava essere quello che impugnava la penna per poter dire di …

Il giglio d’acqua – Prima e dopo l’editing

A seguito della nostra call per Apnea scuola di lettura e editing abbiamo ricevuto circa 60 romanzi. La redazione narrativa e Francesca de Lena li hanno letti e hanno scelto quello su cui lavorare per l’editing gratuito. Dopodiché hanno selezionato altri 5 romanzi, i cui primi capitoli pubblichiamo ora sulla nostra rivista, prima con le note di editing in chiaro e poi in versione definitiva. Questo è il quinto e l’ha scritto Ivana Librici. L’autrice ha proposto un testo caratterizzato da una trama complessa e narrata utilizzando diversi piani temporali. In editing abbiamo cercato di lavorare soprattutto sul ritmo, scegliendo di alleggerire alcune immagini per permettere una maggiore emersione degli elementi più importanti e di rendere il racconto meno frantumato da un punto di vista sintattico. La storia: Ada e Nancy, cresciute come sorelle in Bolivia.Paula, figlia adottiva di Ada e figlia naturale di Nancy, incinta.Tre donne alle prese con il mistero della ciclicità della vita, il significato della maternità e dell’appartenenza ai genitori, a un Paese, a un popolo e alla sua storia. Il giglio d’acqua, 1° capitolo (versione …

Onda di piena – Prima e dopo l’editing

A seguito della nostra call per Apnea scuola di lettura e editing abbiamo ricevuto circa 60 romanzi. La redazione narrativa e Francesca de Lena li hanno letti e hanno scelto quello su cui lavorare per l’editing gratuito. Dopodiché hanno selezionato altri 5 romanzi, i cui primi capitoli pubblichiamo ora sulla nostra rivista, prima con le note di editing in chiaro e poi in versione definitiva. Questo è il quarto e l’ha scritto Alessandra Cardi. La linea che ha guidato l’intervento di editing è stata di alleggerire in alcuni punti minimi il testo per rendere più fluida la narrazione e verificare la congruenza del linguaggio, dopo aver chiarito con l’autrice che si tratta del racconto di un adulto che ricorda il sé stesso tredicenne. La storia: Si tratta di un romanzo familiare e di formazione, che narra il percorso di Paolo durante l’estate dei suoi tredici anni quando scopre che i suoi genitori nascondono un segreto. Nell’arco temporale che va dall’inizio dell’estate al novembre del 1966, sullo sfondo della Firenze di quegli anni, Paolo vivrà una serie di eventi che lo …

L’uomo che cadde dall’aereo – Prima e dopo l’editing

A seguito della nostra call per Apnea scuola di lettura e editing abbiamo ricevuto circa 60 romanzi. La redazione narrativa e Francesca de Lena li hanno letti e hanno scelto quello su cui lavorare per l’editing gratuito. Dopodiché hanno selezionato altri 5 romanzi, i cui primi capitoli pubblichiamo ora sulla nostra rivista, prima con le note di editing in chiaro e poi in versione definitiva Questo è il terzo e l’ha scritto Cosimo Damato. L’intervento di editing si è concentrato solo sull’alleggerimento di certi passaggi e sulla pulizia di alcuni paragrafi per rendere più fluida la lettura. La storia: Il protagonista arriva in un campo profughi in Bosnia, con l’obiettivo di superare la frontiera con la Croazia. Ha un passaporto e un documento di riconoscimento, ma le frontiere sono ormai chiuse per tutti, anche per lui che fino a poco tempo prima aveva potuto godere dei privilegi derivanti dall’essere occidentale. Sopporta la distanza dalla famiglia, anche la morte del padre, ma la scomparsa della sua compagna, che da anni ormai vede solo dentro lo schermo di un telefono, segna il …

Bullezzumme – Prima e dopo l’editing

A seguito della nostra call per Apnea scuola di lettura e editing abbiamo ricevuto circa 60 romanzi. La redazione narrativa e Francesca de Lena li hanno letti e hanno scelto quello su cui lavorare per l’editing gratuito. Dopodiché hanno selezionato altri 5 romanzi, i cui primi capitoli pubblichiamo ora sulla nostra rivista, prima con le note di editing in chiaro e poi in versione definitiva Questo è il secondo e lo ha scritto Francesco Cozzolino. L’autore ha presentato un romanzo maturo, molto lavorato dal punto di vista della parola. Lo scopo generale dell’editing per questo primo capitolo è stato quello di alleggerire alcuni passaggi e dosare, bilanciare l’utilizzo di termini arcaici o dialettali in modo che fossero al servizio della voce autoriale e non la soffocassero o la appesantissero. La storia: la Città Vecchia è minacciata da una tempesta: Barbabuc si preannuncia disastrosa. La bananiera Sabrina dai Caraibi fa rotta verso il Vecchio Mondo. Sul ponte c’è il Capitano, che guida gli uomini con pugno di ferro; nella stiva, invece, un carico misterioso, che ogni notte tormenta l’equipaggio con bisbigli …

Scrivo perché intanto fuori è l’alba

di Nicoletta Verna Scrivo in primo luogo perché mi consente di tergiversare quando non so bene cosa dire. (Fra me e mio fratello ci sono 15 anni, e quando io ero una bambina e lui un ragazzino non è che avevamo molto da dirci – lui poi aveva interessi stravaganti tipo la sua Citroën Diane, la Jolly-Colombani Basket e una ragazza carina e minuta, mora, che ogni tanto invitava a casa.  Casa nostra era piccola, io e lui dormivamo nella stessa stanza e un pomeriggio c’era da noi questa ragazza, e io gli stavo fra i piedi. “Perché [ehm] non esci un po’ a giocare?” “Perché a giocare da sola mi annoio.” Stavo seduta sul suo letto dondolando i piedi. Ero una bambina egocentrica, come tutti i bambini, e piuttosto invadente. La ragazza ci guardava scocciatissima.“Ok. Perché non vai a leggere qualcosa?” “Perché non so fare. Ho quattro anni.”Prese il primo libro che trovò sulla scrivania, un manuale di elettrotecnica, e me lo aprì di fronte. “Seguimi. Questa è la A, poi c’è la B, …

Il misfatto – Prima e dopo l’editing

A seguito della nostra call per Apnea scuola di lettura e editing abbiamo ricevuto circa 60 romanzi. La redazione narrativa e Francesca de Lena li hanno letti e hanno scelto quello su cui lavorare per l’editing gratuito. Dopodiché hanno selezionato altri 5 romanzi, i cui primi capitoli pubblichiamo ora sulla nostra rivista, prima con le note di editing in chiaro e poi in versione definitiva. Questo è il primo e lo ha scritto Elisabetta Foresti. L’autrice ha presentato un testo maturo e che ha richiesto un editing leggerissimo. Abbiamo lavorato per rendere più chiari un paio di periodi, alleggerire qualche immagine e rendere più fluido il ritmo di alcuni passaggi. La storia: Marco è in carcere per aver assassinato suo padre. O così pare. Ma è davvero così? Per questo è in carcere? E chi è Marco?Tagliente, doloroso, senza pietà. Un testo dove nulla è certo, tutti vengono messi di continuo in discussione e ognuno è alla ricerca di una speranza di perdono. Il misfatto, 1° capitolo (originale con note di editing in chiaro) di …

Scrivo per spronare i pochi viventi di Montale a uscire dalle tenebre

di Mauro Maraschi Da quando scrivo narrativa, e sono ormai vent’anni, il mio interesse principale è sempre stato quello di denunciare gli automatismi sociali e culturali. Sono consapevole che, come diceva Zamenhof, «una battaglia ideologica ne nasconde sempre una personale», e che in tal senso io non faccio eccezione. Combatto gli automatismi perché – in quanto individuo sociale – non li so cavalcare, non so trarne vantaggio, non sono mai riuscito ad adeguarmi. A un certo punto della mia esistenza ho cominciato ad avere la sensazione che la gente intorno a me non facesse niente per via di un’intenzione autentica, bensì selezionando delle opzioni da una gamma prestabilita. Con il passare degli anni tutto mi è sembrato sempre più retorico, stereotipato, predigerito – tutto mi è parso come una citazione di altro, e mai qualcosa in sé. Sempre più spesso durante una conversazione ho sentito il desiderio di trasformarla in una meta-conversazione, di ragionare sulla forma più che sul contenuto, o meglio, di correggere il tiro della forma per emanciparla dalle formule e farla coincidere …