All posts tagged: romanzo

Scrivo perché non ho bisogno che qualcuno scriva per me

di Emiliano Ereddia Perché scrivo. Una domanda così semplice (appena due parole) ma che nasconde in realtà tante risposte per quante sono le stratificazioni implicazioni connessioni tra la mia vita e il mondo, che sarei tentato di aggrapparmi al fatto che questa domanda in apparenza così lineare e facile in realtà non ha nemmeno bisogno del punto interrogativo per essere posta, e che la mancanza di quella speciale melodia interrogativa ascendente renderebbe essa stessa (domanda) risposta al quesito: scrivo perché scrivo, potrei dire. Ma sarebbe troppo semplice. E io non ho mai scritto percorrendo la strada della semplicità. Occorre che faccia una premessa. Mi serve ad assicurare e salvaguardare il me di domani, la genuinità futura delle mie idee a venire. Se ieri, o l’altro ieri, o una settimana fa o un mese fa o un anno fa o qualche lustro addietro mi avessero chiesto perché scrivo, avrei dato delle risposte ben diverse da quelle di oggi [oggi quindici giugno duemilaventuno], per cui domani, queste risposte che sto per dare, di certo non varranno più; …

Costruttori – classe di coaching

CHE COS’È Un anno dedicato alla scrittura del tuo romanzo. Un anno per prenderti finalmente sul serio. Si lavora in un piccolo gruppo: un laboratorio composto da cinque scrittori (max) e un coach, scrittore anche lui. 14 impegnativi mesi durante i quali sarai seguito nell’ideazione di un arco di trasformazione dei personaggi, nella stesura della trama e nella scrittura (e riscrittura) delle varie parti che comporranno la tua storia. L’obiettivo che ci proponiamo è quello di arrivare a una prima stesura completa e compiuta del testo e per raggiungerlo c’è un solo metodo che secondo noi funziona dalla notte dei tempi: la maieutica. Vogliamo parlare con te, leggere con te quello che hai scritto, consigliarti, aggiustare il tiro, intervenire di più e meglio nei punti difficili, quando ti senti perso, quando non riconosci più la tua capacità e noi invece possiamo ancora, perché abbiamo conservato uno sguardo esterno, oggettivo, positivo. Perché abbiamo esperienza e sappiamo come fare. Ci piace tenere la rotta, accompagnarti fianco a fianco, far crescere la tua scrittura, scorgere maggiore consapevolezza, lasciarti …

Liberaci dal padre: le famiglie religiose nei memoir

di Beatrice Galluzzi Quando si parla di memoir americani, si assegna a Mary Karr, con il suo Il club dei bugiardi (Edizioni E/O, 2017), il merito di aver lanciato la rinascita del genere, e non vi è dubbio che le giovani memorialiste Patricia Lockwood e Tara Westover godano della sua onda di propagazione. Ma in loro cʼè una matrice comune, al di là di unʼinfanzia non convenzionale e sciagurata: sono entrambe cresciute in famiglie estremamente religiose e la loro formazione è passata da credenze retrive e svianti che si sono trovate a contestare riadattando la percezione stessa della realtà. La Lockwood in Priestdaddy – Mio papà il sacerdote (Mondadori, 2020) immola suo padre a icona cattolica permeata da controsensi ironici ed esagerazioni. Un prete a cui vengono assegnate chiese in paesi destinati allo spopolamento o ingombri di rifiuti tossici. Nei suoi innumerevoli trasferimenti, orbitando nella periferia americana più decadente, Patricia impara a fare in fretta i bagagli e adattarsi al retro di vecchie canoniche. A diciannove anni, scappa con il suo fidanzato, e ci racconta …

masterclass – scrittori in editing

CHE COS’È Scrittori in editing è la masterclass che mette in contatto coloro che vogliono approfondire la formazione del mestiere dell’editor e coloro per cui la scrittura non è più solo un’esplorazione ma un primo passo compiuto, sotto forma di romanzo o raccolta di racconti. Si tratta di un lavoro di coaching e editing a testi inediti, supervisionato da due professioniste. COSA SI FA Si lavora per coppie: a ogni scrittore viene assegnato un editor con il quale confrontarsi e lavorare al proprio testo. Editor e scrittore si terranno in contatto via mail, videoconferenza, chat e lavoro sul testo con la modalità “revisione” di Word.Saranno guidati nel percorso di coaching e editing dalle rispettive tutor: Francesca de Lena per gli editor, Barbara Fiorio per gli scrittori.Il percorso è segnato da lezioni in diretta online, telefonate individuali e supporti scritti e video che risponderanno alle domande, scioglieranno dubbi, indirizzeranno verso proposte e soluzioni. DURATA Dal 27 aprile alle prime settimane di ottobre 2021 (senza incontri online ad agosto).Potreste dover riscrivere intere parti del vostro romanzo; potreste dover …

Vuoi editare il tuo romanzo in apnea?

La sesta edizione di Apnea corso di lettura e editing si svolgerà da ottobre 2021 a marzo 2022. Apnea cresce sempre più e raggiunge ottimi risultati: è aumentato il numero di allievi editor, si sono avvicendati ospiti esterni a tenere lezioni sui mestieri editoriali, il romanzo protagonista della prima edizione è stato pubblicato con Minimum Fax e quello della terza è appena atterrato in libreria con Einaudi. Entrambi hanno ottenuto la Menzione Speciale della Giuria al Premio Italo Calvino. Molti altri romanzi hanno girato attorno a questo progetto, permettendo a Francesca de Lena di conoscere nuovi autori e di lavorarci insieme al di là della scelta per il corso. Questo è probabilmente il risultato più interessante, perché da sempre il nostro primo obiettivo è fare scouting: conoscere voci mai sentite, leggere parole che non ha ancora letto nessuno. Per questo ti invitiamo a candidare il tuo romanzo come oggetto di studio e editing della nuova edizione di Apnea rispondendo alla call aperta e gratuita. HAI TEMPO PER INVIARE IL TUO ROMANZO FINO AL 30 GIUGNO …

Sei ciò che scegli. Critica a “Cosa pensavi di fare?” di Carlo Mazza Galanti

L’uomo fa le scelte e le scelte fanno l’uomo. Che succede allora se si prende in considerazione una specie d’uomo molto particolare, l’umanista, che ha compiuto lo sconsiderato peccato originale di non voler entrare nei meccanismi del «capitalismo occidentale», decidendo di porsi in una posizione a margine rispetto al «sistema produttivo», per esserne osservatore critico nel ruolo – che pur qualche prestigio ancora conserva – dell’intellettuale, e lo si innesta quale protagonista in un modello narrativo, quello del librogame, che lo piazza da quel momento in avanti di fronte alle difficoltà della vita rude e materiale? Riuscirà a mantenere alte le sue aspirazioni e a concretizzare i suoi sogni? Si realizzerà nel lavoro e nell’amore? Dipenderà dal lettore, cioè dalle scelte che compirà in ciascuno dei bivi prospettatigli da Carlo Mazza Galanti nel suo ultimo libro Cosa pensavi di fare? Romanzo a bivi per umanisti sul lastrico, il Saggiatore. Il flusso del diagramma Se c’è una cosa che va riconosciuta subito a questo romanzo è la sua chiarezza e fluidità narrativa, in quanto – risultato …

La scrittura dell’intrigo. Intervista a Matteo Strukul

Nel raccontare, fra intrighi e colpi di scena, l’Italia dei secoli passati e personaggi illustri come Lorenzo de’ Medici o Giacomo Casanova, Matteo Strukul ha riabilitato nei suoi romanzi storici, adattandola, la grande scrittura feuilletonistica, guadagnandosi così la definizione di «Dumas 2.0». Gli abbiamo chiesto di toglierci qualche curiosità, a partire dalle sue abitudini di scrittura fino ai progetti futuri, passando per le ultime pubblicazioni. Cominciamo parlando dell’atto dello scrivere. Quante ore dedichi alla scrittura ogni giorno? In che momento della giornata? Scrivo dalle nove del mattino fino all’una. Di pomeriggio studio. Ti imponi un minimo di battute o parole giornaliere? No. C’è un luogo specifico dove preferisci scrivere? Segui dei rituali o delle piccole manie che ti consentano di concentrarti al meglio? Una seggiola, una scrivania e un Mac. Ogni tanto, prima della pandemia, lavoravo anche nei caffè specie se sono a Milano o a Berlino. Non si fa in tempo a finire di leggere il tuo ultimo romanzo (La corona del potere, Newton&Compton 2020) che già escono, o vengono annunciati, tuoi nuovi lavori. …

Non prenderla come una critica – Le ripetizioni di Giulio Mozzi

di Luigi Loi Giulio Mozzi esordisce a sessant’anni col suo primo romanzo Le ripetizioni, un po’ come fece Gesualdo Bufalino con La diceria dell’untore (anche quello fu un libro riscritto per anni, pensato a lungo, esorbitante).  Ma Mozzi non esordisce – visto che lo ha già fatto nel ’93 con la bellissima raccolta di racconti Questo è il giardino – semmai si ripete: cambia formato e passa al romanzo, incastonando sempre dei racconti in una cornice narrativa. Questa cornice è il protagonista, Mario, “un uomo che inventa storie, modifica la realtà, non è interessato alla verità, né sulle cose né sulle persone […] vuole sposare Viola ignorandone la doppia, forse tripla vita. Anni prima è stato lasciato da Bianca, subito prima che nascesse Agnese, che forse è sua figlia e forse no. È succube di Santiago, un ragazzo dedito a pratiche sessuali estreme, e affida alle fotografie la coerenza e consistenza della propria vita”. È impossibile riassumere meglio il romanzo, perché l’infinita frammentazione della struttura narrativa mette in crisi l’esigenza difensiva del lettore di dare …

Non prenderla come una critica – “La questione dei cavalli” di Arianna Ulian

di Marco Terracciano Il pretesto Arianna Ulian, autrice di La questione dei cavalli, primo volume della collana Fremen curata da Giulio Mozzi per Laurana, è giunta alla sua prima prova letteraria con un corredo immaginativo composto in sostanza da tre elementi: un pretesto, una città e una prospettiva. Ne ha ricavato una storia multiforme e polifonica, dichiaratamente sperimentale, tanto semplice nell’intuizione quanto complessa nella struttura e nello stile.  Questa la trama: in occasione della preparazione di un western a Venezia – idea del celebre e visionario regista Mr.C che ha intenzione di girare un ambizioso sequel di Il mio nome è Nessuno di Tonino Valerii – accade un incidente che coinvolge i sette cavalli da impiegare durante le riprese in laguna. In breve: non riescono a sbarcare. Lo racconta Mauro Gallone – proprietario di un’agenzia di casting per animali –, insieme ad altri addetti ai lavori, rivolgendosi a una giornalista che sta provando a ricostruire i fatti dopo qualche anno. I cavalli sono «neofobi», temono le cose nuove, per cui l’idea di attraversare la laguna …

Ohio, il grande romanzo americano dei Millennials

di Giacomo Faramelli All’inizio c’è solo una bara vuota avvolta nella bandiera americana che sfila lenta per le vie di New Canaan, Ohio. È il funerale solenne di Rick Brinklan, figlio lucente della Rust Belt nato a metà degli anni ottanta, promessa della squadra di football del liceo, arruolatosi come tanti coetanei dopo l’11 settembre e morto in guerra. L’intera città saluta il feretro lungo la strada, tutti i suoi ex compagni di scuola sono tornati nella provincia profonda per rendergli omaggio, tutti tranne i quattro protagonisti di Ohio, Stephen Markley (Einaudi Stile Libero BIG, trad.ne Cristiana Mennella). I quattro protagonisti, che scandiscono uno dopo l’altro il tempo della narrazione, tornano a New Canaan sei anni dopo il funerale del loro ex compagno. Convergono “su questa cittadina dell’Ohio da nord, sud, est e ovest” su quattro macchine diverse, incrociando le loro esistenze attuali e le loro esperienze da ragazzi. È proprio Markley, ultimo prodotto della prestigiosa scuola di scrittura Iowa Writer’s Workshop, classe ’85 e al suo primo romanzo, ad avvertirci nel prologo della continua sovrapposizione temporale in cui …