La verità vi prego: sei tu a dover scrivere la storia, non il lettore
Caro @Disintegrazioni,
parliamo di come comunicare i sentimenti. Anzi: parliamo prima di come non farlo.
Tu hai una scrittura molto discorsiva, e, se uno ha voglia di seguirti per vedere se hai delle cose da dire scopre che delle cose da dire ce le hai. Però, per vederle, seguirti non basta. Bisogna dribblare.
Il tuo racconto è tutto fatto di pezzi in più che si trovano in mezzo al percorso e vanno scansati. Presi singolarmente potrebbero anche riempire di profondità la storia, ma tutti insieme la sommergono, al punto che della storia non c’è più traccia.









