Autore: Redazione

Non prenderla come una critica – Chthulucene di Donna Haraway

di Maria Fiorella Suozzo Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto, pubblicato per i tipi di Nero nel settembre 2019 nella collana di saggistica Not, non ha ancora fatto abbastanza parlare di sé. Innanzitutto perché la collana è velata da una patina vagamente apocalittica (molto affascinante in tempi tribolati come i nostri): vanta titoli come Tra le ceneri di questo pianeta e Realismo capitalista, in perfetta armonia con i lunghi articoli che la pagina di Not propone sui social, mentre questo testo di Donna Haraway, filosofa femminista con una doppia formazione umanistica e scientifica, è profondamente contrario alla visione tutto sommato confortante di un’apocalisse imminente. Se ne potrebbe parlare di più anche perché le sue proposte s’intrecciano alle voci critiche più pop degli ultimi anni, come quelle sull’Antropocene e sul cambiamento climatico, ma sempre in maniera complessa ed espansiva, mai secondo un filo logico che si sposta da A a B bypassando gli infiniti snodi e percorsi possibili. Infine si potrebbe, e anzi si dovrebbe parlare di più dell’uso consapevole, “non innocente”, che si fa del …

Tre donne, due sguardi, una sola lettura comune.

Riflessione a quattro mani di Valentina Grotta e Chiara Marianna Coscia sul saggio di Lisa Taddeo. In una scena della seconda stagione della serie Peaky Blinders, Polly si trova faccia a faccia con l’uomo che l’ha aggredita sessualmente, intenzionata a sparargli. Questi, per convincerla a non farlo, le sussurra “Una parte di te…”, suggerendo che qualcosa dentro di lei, in un modo oscuro e misterioso, desiderava quello che è successo. Lei risponde “Io non ho parti!”. Cosa c’entra questo con Tre donne di Lisa Taddeo? Sembra niente, ma c’entra tutto, perché è oramai tema ricorrente in tutti i prodotti di fiction odierna ritrovarsi a fare i conti con scene come questa. Nel libro della Taddeo, edito da Mondadori, lo vediamo nel trattamento che riceve una delle protagoniste, Maggie, in tribunale durante il processo del professore con cui ha avuto una storia, nello sguardo delle altre donne nel gruppo d’ascolto quando Lina dichiara pubblicamente di avere un amante, nel modo in cui Sloane si osserva attraverso lo sguardo altrui. Siamo abituati così tanto a veder raccontate …

I migliori 3 film candidati agli Oscar 2020, secondo noi

Parasite (Gisaengchung), di Bong Joon-Ho (Palma D’Oro 2019) (visto da Chiara M. Coscia) Bong Joon-Ho era già uno degli artisti più interessanti al mondo già dieci anni fa, quando ha girato il suo segmento di Tokyo! – film collettivo (con Michel Gondry e Leos Carax) che mette insieme tre sguardi diversi sulla capitale giapponese di tre registi non giapponesi – raccontando il micromondo di un hikikomori e lo sconvolgimento che gli prende a contatto con l’esterno: 30 minuti scarsi di rapimento totale. Oggi, dopo aver vinto la Palma D’oro al Festival di Cannes, è addirittura candidato agli Oscar, e in odor di vittoria, con un film che è per certi aspetti un volume di arte cinematografica esposta in tutta la sua potenza. Parasite non è solo la storia di una guerra tra poveri nel tentativo di accaparrarsi una fetta di ricchezza. Non è solo il racconto di un’impossibile scalata sociale impedita all’origine, dal principio, mostrata in tutta la sua bugia. Non è solo la rassegnazione di come, in fin dei conti, l’intelligenza, la sapienza e …

Ed io avrò cura di te / seconda edizione

Ed io avrò cura di te. Un libro, prima di arrivare fra le mani di un lettore, ha bisogno di cure particolari che lo rendano presentabile al meglio delle sue possibilità. A tal fine, nelle case editrici ci sono persone che hanno il compito di curare, per ogni libro, l’aspetto formale e contenutistico. Durante il corso ci soffermeremo su questi compiti e, in particolare, su come vanno svolti. Analizzeremo in modo pratico – con esempi tratti da libri pubblicati ed esercitazioni sui testi – che tipo di lavoro va fatto, e ci concentreremo in particolare sul copy editing, il line editing e la correzione delle bozze. Di che cosa parliamo? Di che cosa succede a un manoscritto prima di arrivare al “visto si stampi”. Di che cosa si intende per “cura redazionale del testo”. Di come si lavora sul testo per emendarlo da errori, incongruenze, anacronismi e refusi. Di come si fa un editing redazionale. Di quali sono gli errori più comuni, quelli meno evidenti, le incongruenze più nascoste e di come riuscire a scovarle. …

Camera di smontaggio: pezzi da “L’evento” di Annie Ernaux

Abbiamo assistito spesso alla discussione sul metodo che un lettore critico deve porsi rispetto a un testo. Il nostro punto di vista è che il metodo smonta-frasi senza contesto allo scopo di deriderle sia inopportuno, perché non ci piace deridere il lavoro degli altri, ma sia soprattutto fallace: quasi tutti i testi, soprattutto se romanzi, hanno in mezzo delle frasi brutte, insensate, sciatte o altro: fate la prova anche con i migliori classici e troverete abbastanza frasi da farvi dire “che?” e spingervi a scriverne una recensione sarcastica. D’altro canto, siamo dell’idea che i testi “parlino” da sé, e che una serie di stralci messi in mostra, senza alcun accompagnamento critico, di analisi sull’autore, sul momento storico dell’uscita del romanzo, sui temi trattati, ecc, qualcosa da dire ce l’abbiano e siano in grado di significare almeno in parte la riuscita o la non riuscita di una scrittura. Questo è il nostro esperimento, la nostra camera di smontaggio. smontaggio di Valentina Grotta L’evento di Annie Ernauxtraduzione di Lorenzo FlabbiL’Orma Editore L’evento Tutte le immagini del mio …

Non leggete né regalate questi libri a Natale (se)

Visto che siamo più buoni, visto che ci sentiamo di compiere gesti importanti, visto che vorremmo migliorarci o migliorare, visto che siamo colmi di sensi di colpa per le aspettative mancate a settembre, per il tempo che scivola via senza darci tregua, perché “almeno a Natale” dovrei/vorrei: finisce che sotto l’albero chiediamo o doniamo libri. Ma un libro letto o regalato a Natale non è sempre cosa buona, soprattutto se la scelta risponde, come spesso capita ai regali, ai gusti di chi li compie e non di chi li riceve. ILDA vi augura buone feste con la sua lista alternativa dei libri da non leggere e non regalare se non fanno per voi. Il suo corpo e altre feste di Carmen Maria Machado, traduzione di Gioia Guerzoni, codice edizioni sconsigliato da Chiara M. Coscia se Tra le letture notturne che mi tengono compagnia durante l’insonnia autunnale ce n’è stata una, da poco uscita in italiano, che mi è rimasta addosso come cera colata. Non si scrosta. Il suo corpo e altre feste di Carmen Maria …

Camera di smontaggio: pezzi da “L’istituto” di Stephen King

Negli ultimi tempi abbiamo assistito spesso alla discussione sul metodo che un lettore critico deve porsi rispetto a un testo. Il nostro punto di vista è che il metodo smonta-frasi senza contesto allo scopo di deriderle sia inopportuno, perché non ci piace deridere il lavoro degli altri, ma sia soprattutto fallace: quasi tutti i testi, soprattutto se romanzi, hanno in mezzo delle frasi brutte, insensate, sciatte o altro: fate la prova anche con i migliori classici e troverete abbastanza frasi da farvi dire “che?” e spingervi a scriverne una recensione sarcastica. D’altro canto, siamo dell’idea che i testi “parlino” da sé, e che una serie di stralci messi in mostra, senza alcun accompagnamento critico, di analisi sull’autore, sul momento storico dell’uscita del romanzo, sui temi trattati, ecc, qualcosa da dire ce l’abbiano e siano in grado di significare almeno in parte la riuscita o la non riuscita di una scrittura. Questo è il nostro esperimento, la nostra camera di smontaggio. smontaggio di Luigi Loi L’ISTITUTO di Stephen Kingtraduzione di Luca BriascoSperling & Kupfer MOSTRARE L’EROE …

L’ultimo romanzo di Domenico Starnone

di Marco Terracciano C’è qualcosa che non quadra nell’ultimo romanzo di Domenico Starnone. Annunciato come il terzo capitolo della trilogia ideale inaugurata con Lacci e proseguita con Scherzetto, Confidenza riprende molti degli schemi narrativi dei suoi due predecessori. È un romanzo breve (140 pagine), ha una struttura tripartita, gioca sul cambio dei punti di vista. Al centro della storia c’è il tipico uomo starnoniano, un uomo alla mercé delle donne, burattino «giulivo» manovrato da mani sempre sapienti. Eppure qualcosa non torna, aleggia una strana calma apparente durante la lettura. Non è una brezza tiepida che soffia sulle macerie di una guerra. Se così fosse sarebbe uno schema riconoscibile perché molti suoi romanzi giocano col contrasto tra equilibrio e disordine. No, è proprio la guerra la grande assente, meno allegoricamente la dimensione della violenza e della lacerazione. L’ultimo romanzo di Domenico Starnone non è un romanzo violento, e questa è veramente una novità. Cambio di tono Facciamo un passo indietro. C’è un momento preciso nella carriera di Starnone in cui la violenza diventa uno dei temi …

Camera di smontaggio: pezzi da “Il salto” di Sarah Manguso

Abbiamo assistito spesso alla discussione sul metodo che un lettore critico deve porsi rispetto a un testo. Il nostro punto di vista è che il metodo smonta-frasi senza contesto allo scopo di deriderle sia inopportuno, perché non ci piace deridere il lavoro degli altri, ma sia soprattutto fallace: quasi tutti i testi, soprattutto se romanzi, hanno in mezzo delle frasi brutte, insensate, sciatte o altro: fate la prova anche con i migliori classici e troverete abbastanza frasi da farvi dire “che?” e spingervi a scriverne una recensione sarcastica. D’altro canto, siamo dell’idea che i testi “parlino” da sé, e che una serie di stralci messi in mostra, senza alcun accompagnamento critico, di analisi sull’autore, sul momento storico dell’uscita del romanzo, sui temi trattati, ecc, qualcosa da dire ce l’abbiano e siano in grado di significare almeno in parte la riuscita o la non riuscita di una scrittura. Questo è il nostro esperimento, la nostra camera di smontaggio. smontaggio di Valentina Grotta IL SALTO: ELEGIA PER UN AMICOdi Sarah Mangusotraduzione di Gioia GuerzoniNNE I SENTIMENTI DOCUMENTATI …

COSTRUTTORI – scrivere un romanzo

COSA Costruttori è il titolo di un racconto di Richard Yates il cui protagonista accetta di scrivere racconti su commissione. La frustrazione, il cinismo e la rassegnazione che lo accompagnano in quella che a lui pare un’attività poco dignitosa gli permetteranno, in realtà, di esplorare i suoi strumenti di scrittore e di maturare con più profondità le sue idee sulla scrittura, trasformando i tentativi di imitazione in un percorso d’autore. Il corso COSTRUTTORI segue l’esempio del protagonista di Yates: costruire, un pezzo alla volta, la scrittura. L’obiettivo che ci poniamo nasce da una serie di negazioni: esistono le “tecniche di scrittura” che basta studiare per diventare scrittori? No. Esiste l’ispirazione che giunge dal cielo bella e fatta? No. Esiste Il metodo? No. Esiste il romanzo che si scrive da sé? No. Posso solo desiderare qualcosa per farla accadere? No. Scrivere è un’attività umana, creativa, artistica. Ci sono molti modi per arrivare a compierla e tutti devono necessariamente passare per il provarci. Educazione (leggere), allenamento, teoria, pratica. La scrittura non avviene solo nell’incontro tra la penna e …