All posts tagged: scuola

apnea [scuola di lettura e editing] compie 10 anni! ๐ŸŽ‰

๐Ÿ”Ž CHE COSโ€™รˆ๐Ÿ”Ž Apnea รจ una formazione per lettori unica nel suo genere: una scuola di lettura creativa, tecnica e critica di lungo periodo, che fornisce gli strumenti per trasformare la passione di leggere in una competenza professionale. Per diventare un lettore forte non conta quanti sono i libri che leggi, ma quanto vale la tua capacitร  di leggerli: proprio come per la scrittura questa capacitร  sโ€™impara, si educa, si perfeziona. Se vuoi specializzare il tuo occhio di lettore, se lavori in editoria, se vorresti fare il redattore, il giornalista culturale, lโ€™editor, lo scout, l’agente letterario, il critico o se hai semplicemente una passione per le storie: Apnea ti dร  gli strumenti per leggere professionalmente. Un laboratorio di editing lungo 6 mesi รจ a tutti gli effetti un apprendistato. La classe di allievi editor lavorerร  a un romanzo inedito seguendo passo-passo il lavoro che Francesca de Lena compie su ogni manoscritto che riceve in veste di scout, editor e agente letteraria. Si comincia con le prime impressioni e la direzione per il lavoro di (ri)strutturazione del …

Ribellarsi al cinismo. Perchรฉ cโ€™รจ ancora bisogno di “Cuore”

Se vi stabiliscono un dialogo fecondo di suggestioni, i classici, per chi li legge, si configurano come degli ยซequivalenti dellโ€™universo, al pari degli antichi talismaniยป (Calvino). Cosรฌ, portati sempre con sรฉ, possono sortire effetti benefici e domare i demoni interiori. Alcuni meritano di essere spolverati, altri non hanno mai smesso di stare appesi al collo di qualcuno, ma tutti, se lucidati, risplendono di una bellezza piรน viva. Da dove nasce la loro magia? In una memorabile pagina di Fahrenheit 451, Ray Bradbury scriveva che si ha letteratura laddove, come sotto il vetrino di un microscopio, si possa osservare, in fiumane in infinita profusione, la vita scorrere, pullulare, pulsare. Cuore, il libro che intende(va) preparare i futuri cittadini come soldati della patria sotto la duplice insegna dellโ€™obbedienza e del sacrificio; che a fronte del buon Garrone pone lโ€™elemento dialettico rappresentato da Franti, antitesi contrassegnata da perfidia e sottolineatura del ridicolo e simbolo parimenti dellโ€™aspetto (incorreggibilmente?) tragico del reale; che mette davanti ai fanciulli, rinfrescandone allo stesso tempo il ricordo ai โ€œgrandiโ€, quelle virtรน disprezzate da chi …

ilda scuola

La scuola I libri degli altri esplora la scrittura e la lettura dalle diverse angolazioni, con un occhio attento alle capacitร  da sviluppare se si desidera lavorare nell’ambito dell’editoria e della narrativa. Prossimamente MASTERCLASS – scrittori in editingdal 27 aprile alle prime settimane di ottobre 2021 di Francesca de Lena, editor e Barbara Fiorio, scrittrice Scrittori in editing รจ la masterclass che mette in contatto coloro che vogliono approfondire la formazione del mestiere dellโ€™editor e coloro per cui la scrittura non รจ piรน solo unโ€™esplorazione ma un primo passo compiuto, sotto forma di romanzo. Si tratta di un lavoro di coaching e editing a romanzi inediti, supervisionato da due professioniste. Si lavora per coppie: a ogni scrittore viene assegnato un editor con il quale confrontarsi e lavorare al proprio romanzo. Editor e scrittore si terranno in contatto via mail, videoconferenza, chat e lavoro sul testo con la modalitร  โ€œrevisioneโ€ di Word.Saranno guidati nel percorso di coaching e editing dalle rispettive tutor: Francesca de Lena per gli editor, Barbara Fiorio per gli scrittori.Il percorso รจ segnato da lezioni …

mercurio โ€“ corso sui dialoghi

CHE COS’รˆ Mercurio รจ messaggero alato nella mitologia latina, metallo fluido in grado di restituirci la temperatura di un corpo, pianeta che si muove rapido nel cielo. In astrologia, Mercurio governa la comunicazione, la parlata brillante, lโ€™eloquenza. E il dialogo. I dialoghi sono i tentacoli parlanti di ogni tipo di storia, di qualunque formato.Dei dialoghi ben scritti veicolano un messaggio, fluiscono, restituiscono il tono e la veritร  di un personaggio, hanno un buon ritmo e mandano avanti la storia; quelli impacciati, artefatti o macchinosi, invece, rischiano di mandare in panne anche un meccanismo narrativo ben ingranato. I dialoghi hanno il potere di farci credere in ciรฒ che vediamo, ascoltiamo, leggiamo: eppure, scrivere dialoghi per la finzione รจ qualcosa di ben diverso dal ricalcare quelli della vita vera. Come costruire, allora, dei dialoghi realistici? E come evitare un linguaggio artificioso, costruendo invece una lingua addosso ai personaggi? Durante le otto lezioni del corso, vedremo come ogni dialogo che funzioni ha dietro una precisa impalcatura. Analizzeremo dialoghi provenienti da romanzi e racconti, graphic novel, teatro, film e …

Insegnare (o no) la scrittura creativa

Processi e sentenze alle scuole di scrittura creativa Esistono due scuole di pensiero riguardanti lโ€™utilitร  delle scuole di scrittura creativa. Ci sono i detrattori, ovvero quelli che pensano che la scrittura creativa non si possa insegnare, perchรฉ viene considerata unโ€™attivitร  spirituale, o perchรฉ si pensa non si possa trasmettere alcun tipo di nozione sui meccanismi narrativi, e ci sono coloro che le apprezzano, immaginando che la scrittura creativa possa essere insegnata ma soprattutto imparata. A dimostrazione portano la semplice ragione che centinaia di scrittori hanno seguito corsi di scrittura creativa e non hanno avuto bisogno di giustificarsi dopo averlo fatto. Soprattutto nel mondo anglosassone: lรฌ รจ la prassi, รจ cosรฌ che si fa almeno da una cinquantina dโ€™anni. Anni fa, durante un incontro per la presentazione de โ€œLa manutenzione degli affettiโ€, lo scrittore Antonio Pascale ci folgorรฒ con una definizione della narrativa italiana a confronto con quella anglosassone dicendo: โ€œAgli italiani piacciono le sentenze e non i processi.โ€ Per โ€œsentenzeโ€ immagino Pascale intendesse i giudizi, le spiegazioni, le morali, e per โ€œprocessiโ€ tutti quegli elementi …

I dialoghi, il doppiaggio e la credibilitร  (che nulla ha a che vedere con la realtร )

ยซQuanti anni hai detto di avere?ยป ยซSette e mezzo.ยป ยซSbagliato! Non l’hai mai detto!ยป ยซCredevo volessi dire quanti anni ho.ยป ยซSe avessi voluto dirlo, l’avrei detto.ยป Humpty Dumpty e Alice, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll. Faccio parte di quella schiera di persone che traggono piacere dalla visione di un film o di una serie solo se questi non sono doppiati. Sia che si tratti di un prodotto la cui versione originale รจ stata girata in una lingua che comprendo e della quale colgo ogni sfumatura, sia che si parli un idioma che mi costringe a saltare compulsivamente tra sottotitoli e immagini, l’imperativo รจ categorico: non riesco a guardare nulla di doppiato. Il mio problema con il doppiaggio riguarda piรน punti di vista e coinvolge diversi livelli di godimento dell’opera: ha a che vedere con quella che percepisco come la sua autenticitร  e, soprattutto, con la sua credibilitร . Mi disturbano le voci artefatte dei (pur bravi) doppiatori; i suoni eccessivamente puliti, i tentativi degli adattatori di replicare, con risultati talvolta improbabili, degli …

Scrivere racconti a scuola di judo

Andando ogni giovedรฌ in edicola troverete – in abbinamento al Corriere della Sera – i volumi della collana La scuola del racconto curata dallo scrittore Guido Conti. La bellezza di questa collana sta nell’idea di proporre con semplicitร  due fondamenti base per imparare a scrivere. Il primo รจ che per imparare a scrivere bisogna imparare a leggere. Il secondo รจ che per imparare a scrivere bisogna imparare a leggere racconti. Un’altra cosa bella di questa collana รจ che non ha paura di usare la parola โ€˜scuolaโ€™ e, di conseguenza, non ha paura di ammettere quello che questa parola vuol significare: tutti, o quasi tutti, possono imparare a scrivere una storia che funzioni. Questa cosa pare che, finalmente, si cominci a dare per scontata anche in Italia. Raccontare รจ un’attitudine che abbiamo insita come essere umani, proprio come comunicare. Volevamo parlare, ci hanno insegnato l’alfabeto; volevamo lasciarci dei messaggi, ci hanno insegnato a scrivere. Vogliamo raccontare, ci possono insegnare a farlo. A patto, ovviamente, che ci mettiamo a studiare. Il metodo di studio che s’impara con …

Calvino salvi tutti

I libri degli altri รจ laย raccolta Einaudiย delleย lettere che il Calvino editorยนย scriveva agli scrittori. Autori sconosciuti o giร  pubblicati inviavano il proprio testo in casa editrice e trovavano Calvino all’altro lato della scrivania, pronto a leggere. Era il suo mestiere. Oggi รจ piรน difficile che un esordiente venga letto direttamente in casa editrice. Questo non vuol dire che gli editori siano brutti e cattivi. Vuol direย solo che, per tutta una serie di motivi, iย luoghi in cui ci si occupa di leggere si sono moltiplicati (premi letterari per inediti, agenzie letterarie, corsi di scrittura) e l’editore ha lasciato la presa. Molto spesso cede lo scouting ad altri, e, solo poi, va a vedere cosa c’รจ di buono. C’รจ, perรฒ, almeno una cosa che rimane in comune tra l’immagine di Calvino alla scrivania e i nostri nuovi luoghi editoriali:ย la figura del lettore professionista. Non tutti sanno leggere. Quest’affermazione รจ cosรฌ importante che val la pena ripeterla: non tutti sanno leggere.ย Nessuno crede di essere musicista perchรฉ a scuola gli hanno insegnato le note. Nessuno crede di essere pittore perchรฉ …